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Porta a Porta: il topic della politica


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Ritorna a grande richiesta sperando di riuscire a farne un uso civile* e politically correct

 

Ricordando che: (Ronald Reagan)

 

 

 
 
 

*Alla prima discussione in cui si andrà sopra le righe il topic verrà chiuso per sempre ed i responsabili puniti a norma di regolamento !  :mazzzzz: 

 

Buon divertimento ! 

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Lo spunto alla considerazione (piuttosto triste, ne convengo) che segue me l'ha dato uno scambio con mia moglie a cena l'altra sera. Lei mi fa: "che ne pensi della crisi? cosa ti auguri? se si do

https://www.corriere.it/politica/19_gennaio_22/lino-banfi-commissione-unesco-l-italia-l-annuncio-di-maio-6990b640-1e33-11e9-b085-7654f7acb9a3.shtml  L'unico paese nel quale lo studio viene visto 

Da anni penso che nel mondo dell'anarco-capitalismo, l'unica soluzione che tuteli i cittadini è una (ri)nazionalizzazione dei beni primari. Il pubblico deve essere il servizio di base garantito a tutt

Ma secondo voi Salvini quanti voti becca alle elezioni del 4 Marzo?

Io ho proprio paura che sia stato 'capace' di rendere la Lega un partito nazionale, come se da Roma a giù si siano all'improvviso dimenticati di quel che la Lega ha detto negli ultimi 20 anni.

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Sto seriamente considerando l'ipotesi astensione. Ma essendo residente all'estero dove la % di non votanti è alta, credo potrei comunque votare.

Il problema è che sono stanco di votare turandomi il naso e di certo non voto per lega, pd, silvio b o per M5S

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Sto seriamente considerando l'ipotesi astensione. Ma essendo residente all'estero dove la % di non votanti è alta, credo potrei comunque votare.

Il problema è che sono stanco di votare turandomi il naso e di certo non voto per lega, pd, silvio b o per M5S

 

Ma confermi che se scendo col treno per votare, Trenitalia mi rimborsa una buona % di biglietto?

Su internet ancora non c'è scritto nulla, però ho trovato news delle scorse elezioni in cui si leggeva appunto che Trenitalia rimborsava le freccie fino al 75%.

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Sto seriamente considerando l'ipotesi astensione. Ma essendo residente all'estero dove la % di non votanti è alta, credo potrei comunque votare.

Il problema è che sono stanco di votare turandomi il naso e di certo non voto per lega, pd, silvio b o per M5S

Che rimane? Sono serio, ultimamente ho poco tempo da dedicarci

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Io ho spinto appositamente l'apertura del topic. Credo si sia in molti a vivere una situazione, come dire, lost in translation, rispetto all'attuale panorama politico italiano. Voterei 5S se avessi la certezza di una costruzione costante, matura e responsabilizzata assieme ad un LeU più "grassizzato" possibile. 

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Si presentano insieme o ognuno per sé?

 

Si presentano insieme sotto il nome di "Liberi e Uguali"

Si tratta dell'insieme di "Sinistra Italiana" (ex SEL), "Possibile" (leader Civati) e MdP (gli ultimi usciti dal Pd: Bersani, D'Alema). Grasso è stato indicato come candidato Premier. http://liberieuguali.it/

 

Ancora più a sinistra c'è Potere al Popolo, di cui potete leggere il programma qui: https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/

 

Io voterò una di queste due liste, sono ancora piuttosto indeciso

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Si presentano insieme sotto il nome di "Liberi e Uguali"

Si tratta dell'insieme di "Sinistra Italiana" (ex SEL), "Possibile" (leader Civati) e MdP (gli ultimi usciti dal Pd: Bersani, D'Alema). Grasso è stato indicato come candidato Premier. http://liberieuguali.it/

 

Ancora più a sinistra c'è Potere al Popolo, di cui potete leggere il programma qui: https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/

 

Io voterò una di queste due liste, sono ancora piuttosto indeciso

Grazie, ci butto un occhio, anche se avrei preferito che Civati non si immischiasse in questi grupponi ma crescesse un attimo. Speranza vana

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Non capirò mai perchè Renzi all'indomani del post-referendum non abbia anche solo provato ad essere un minimo più politico. Si trattava di prendere atto che nel contenuto, nel modo di porsi, relazionarsi o tutto insieme, la legislatura da lui condotta fino a quel momento necessitava di una sana autocritica. Invece non ha minimamente aperto ad una ridiscussione all'interno della propria area e non può sempre esserci l'alibi dell'equivoco originario targato PD, che per quanto il pensiero "costruzione ipocrita e farlocca, meglio se le tante anime se ne vadano ognuna per la propria strada" sia diffuso, ha sempre parlato di voler costruire una sinistra a vocazione maggioritaria su una base di valori condivisa. Chiudendosi in quello che ormai più che un partito è diventato un fortino personale con arroccati personaggi senza arte, nè parte, cosa ha guadagnato? Ha finito per allontanare tutto l'elettorato tradizionale che giustamente è nel più totale imbarazzo e non sa più che da parte rifarsi. Un risultato elettorale sotto il 20% imporrebbe dimissioni immediate da segretario, se avesse un minimo di dignità. Ed una sana pausa per riordinare le idee, visto che ultimamente nessuno ha capito cosa e chi rincorra. Non ricordo un'ecatombe di consenso così rapida e netta partendo da una posizione di "nuovo faro" della politica della quale di fatto era stato investito quasi trasversalmente da tutti i poli, volenti o nolenti. 

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io del PD non ho capito tutto il casino per il Rosalletum ( battaglie in parlamento, fiducia, fuoriscita di grasso etc), una legge elettorale con una importante quota maggioritaria. e il maggioratorio favorisce chi riesce a presentarsi unito ( come il c-dex) a scapito di chi si presenta diviso ( il c-sx). infatti leggo che tutti i big stanno facendo a gara per evitare i numerosi collegi già dati per perduti, o esigendo il paracadute del listino bloccato col proporzionale.

 

per il resto mi sembra che la candidatura di Casini e la vicenda De Benedetti abbiano affossato le residue speranza di risalita.

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Onestamente non avvertivo la mancanza di questo topic e credo che vi interverrò poco o nulla, in continuità col forum in generale. La mia posizione politica è nota, quindi francamente non è proprio nelle mie intenzioni provare a convincere nessuno di nulla, però per l'ennesima volta non riesco a non mettermi le mani nei capelli di fronte al fatto che si parla della parabola personale di Renzi, di Casini o De Benedetti (non me ne vogliano gli autori, mi sono solamente limitato a leggere gli ultimi 2 post) quando l'asse (uso questo termine non a caso) che si appresta a raccogliere la maggioranza presenta:

- un candidato Premier 82enne, pregiudicato (anche) per evasione fiscale, che millanta di voler risolvere l'evasione fiscale adottando la flat tax, che per definizione viola ogni principio di equa redistribuzione della ricchezza e che peraltro viene proposta da un altro candidato Premier che si autoerge a difensore della classe proletaria;

- un candidato alla guida della Regione Lombardia che parla di difesa della razza bianca;

- un candidato alla guida della Regione Lazio... 

 

Elidendo i denominatori comuni (candidati impresentabili, corsa alle liste di coalizione, ecc.) a tutte le forze in campo come si fa nelle equazioni di qualsiasi grado, credo esistano ancora paletti oltre i quali non si possa andare nemmeno con la forza del tifo. Come ha detto un senatore americano citato da Obama nell'intervista da David Letterman, "Ciascuno può avere le proprie opinioni, ma nessuno può avere i propri fatti". Quando una persona va in TV dichiarando che la colpa dell'immigrazione "incontrollata" è del Trattato di Dublino firmato da Renzi, e su Facebook tale concetto viene ripreso a piè sospinto senza che nessuno alzi il dito per verificare e dire "Veramente risale al 2003 e venne firmato dal governo Berlusconi...", credo che in gioco ci sia la nostra onestà intellettuale. Quando, a fronte di minacce squadriste ad opera di Forza Nuova ed affiliati, o di fronte a Comuni che celebrano strade o piazze intitolate ad ex partigiani o martiri della Seconda Guerra Mondiale, l'unico grido che si leva su Twitter è "Basta, sono cose accadute 70 anni fa, non interessano più a nessuno!", credo che in gioco ci sia la nostra memoria. Come diceva Primo Levi, "Chi dimentica il proprio passato è destinato a riviverlo": credo che ci stiamo arrivando. 

 

EDIT. Caso odierno: il Presidente Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz. Per quanto sia legittimo discutere qualsiasi argomento, invece di concentrarsi sull'opportunità di un gesto dall'alto valore simbolico e comunicativo tra i commenti più gettonati in giro per la rete si trova: 

- "Un puntello in più per il governo che verrà";
- "Un altro stipendio d'oro a carico degli italiani (tanto mica lo paga lui". 

Se questo è il livello di civiltà che stiamo toccando...

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Ma l'asse che si appresta a raccogliere la maggioranza non merita neanche le attenzioni di un post, per quanto mi riguarda. Non fate l'equazione "critica a qualcuno = regain dell'avversario"

 

E parlando di avversari non mi è piaciuto minimamente neanche il percorso di avvicinamento del M5S, che a mio modo di vedere, forse un po' ingenuo, non ha saputo caratterizzarsi, se non definitivamente, anche solo in minima parte in questi mesi, nonostante si auto-definisca nella fase adulta. Che poi il tutto sia voluto per mantenere perennemente questa non-identità volubile e modellarla secondo i sentimenti di pancia, altamente probabile.

Mi sarebbe piaciuto una sorta di "congresso volante" in occasione delle primarie, dove le varie candidature fossero confluite in una dialettica che avesse messo finalmente al centro idee e programmi, anche diversi, perchè no, proprio perchè il loro bacino sembra pescare qua e là, magari riuscire a farne una summa chiara. E non il solito ripetersi ossessionante di semplici slogan e giravolte dall'oggi al domani tramite spericolati (e mal riusciti) giochi retorici. Il tutto per avvicinare e cercare di far comprendere meglio, agli osservatori esterni potenzialmente interessati (come potrebbe essere nel panorama attuale il sottoscritto "lost in translation"), il movimento. Invece dalla potenziale montagna è stato prodotto il topolino della candidatura obbligata ed indotta dall'alto dello statista Di Maio, processo che evidentemente come avrete intuito non ha aggiunto nulla alla mia opinione su di loro.

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