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Dedo

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    1982: Show Time, baby!!!!

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  1. Dedo

    Wilde4Soccer

    Non ho nessun problema a confermare quello che hai scritto @Earvin M4G1C Magari lo esprimerei con una sfumatura leggermente diversa, del tipo: accetterei senza il benché minimo problema/impatto emotivo la cancellazione della serie A e invece recriminerei (anzi recriminero') per i prossimi 10 anni in caso in NBA la stagione in corso non potesse essere portata a termine Ma la sostanza, siamo d'accordissimo, non cambia: il mio è un atteggiamento assolutamente incoerente. Come mai? Beh semplicemente perché io sono tifoso interista e dei Lakers: nelle prime vesti non ho mai avuto l'illusione di poter vincere lo scudetto, da tifoso lacustre invece sono (ero) certo di potermi giocare alla pari con i Clippers l'accesso alle Finals (dove poi mi sarei considerato favorito) Ovvio invece che uno juventino tifoso dei Lakers abbia invece il medesimo approccio ad entrambe le situazioni, in quanto convinto di poter vincere la serie A ancor più che il titolo NBA. È quello che vado dicendo da sempre...
  2. Dedo

    Wilde4Soccer

    È proprio questo @Earvin M4G1C il punto che cercavo di esprimere ad inizio mese e che il buon Rambis aveva contestato. Siamo disponibili a farci andar bene un torneo estivo NBA perché per l'appunto siamo tifosi Lakers e culliamo ragionevoli speranze di poterci giocare il titolo Stesso atteggiamento - come testimonia il tuo post- hanno, giustamente, i tifosi juventini (e a quanto pare quelli laziali, Lotito in testa) rispetto al portare a termine la serie A Noi interisti invece siamo sereni* quanto un qualsiasi tifoso di Arsenal, Chelsea, Leicester o Manchester Utd *e lo eravamo, parlo per me, già ai primi segnali di campionato a rischio (22 febbraio), quindi ben prima del presunto match scudetto Juventus-Inter Vorrà dire qualcosa rispetto alle reali speranze di conquista dello scudetto, al di là delle dichiarazioni scaramantiche (o presente tali) che storicamente intasano questo topic, o no? Secondo me, per dirti, al Papero di turno brucia molto più che al sottoscritto un eventuale annullamento del campionato in corso. Nonostante andasse dicendo da agosto che l'Inter di Conte a tutti gli effetti era contender quanto se non più della Juventus stessa Mi sbaglierò eh Tutto qui....
  3. Dedo

    Wilde4Soccer

    E poi non dite che non avevo da subito sottolineato (indovinato?) chi avrebbe nelle settimane a venire dato vita a reazioni scomposte e dichiarazioni via via sempre più allucinanti Continuo a credere che la dirigenza juventina (che, guarda caso, non citavo in questo mio primissimo post sul tema) almeno per un altro mese manterrà un atteggiamento attendista all'insegna di un understatement molto british (anzi sabaudo, visto di chi stiamo parlando), a maggior ragione considerato che c'è qualcun altro (che tra l'altro riveste anche carica rilevante all'interno della FIGC) che in loro vece sta facendo un'indegna cagnara Vediamo a maggio, nel caso la situazione fosse ancora di totale stallo e le voci pro annullamento (tipo quella di Cairo di queste ore) in aumento, se Agnelli&Co continueranno a mantenere questo apprezzabile distacco dalle vicende terrene (effettivamente tutelare la conquista dell'ennesimo scudetto consecutivo -ottavo?nono?- inizio a pensare potrebbe anche non essere una buona ragione per sputtanarsi pubblicamente come sta facendo quel mafioso pulisci cessi di Lotito) Chissà, staremo a vedere E' vero, il mio al momento può suonare come un processo alle intenzioni (peraltro lo era anche il post sopra quotato rispetto a Lotito) ma tant'è, azzardo. Resta il fatto che gli eventi, nonostante la tirata d'orecchi di @rambis, stanno confermando quanto sostenevo qualche settimana fa: è molto più semplice accettare serenamente qualsiasi decisione per quelle squadre (e relative tifoserie) che non si stavano giocando nulla (ed io ci inserisco alla grande l'Inter in questa famiglia), molto meno per chi invece cullava sogni di gloria (Lazio evidentemente) E' vero che pur avendo solo lo 0,001% di successo in linea di massima preferisco giocarmi quella remota infinitesimale possibilità piuttosto che darla su. E' altrettanto vero, cambiando scenario così siamo tutti più asettici nell'analisi, che in Premier League immagino al momento dirigenza, giocatori e tifosi del Liverpool sull'orlo di una crisi di nervi ed invece tutte le altre squadre assolutamente serene per non dire completamente disinteressate alle sorti del campionato, se non fosse per una questione strettamente economica
  4. Dedo

    Wilde4Soccer

    Ahahahahahahaha ma è uno scherzo? Cos'è oggi, la giornata del "prendo una frase, la decontestualizzo e le cambio il significato"?!?🤔 Il silenzio cui facevo riferimento io (ed era tra l'altro un apprezzamento, per quanto momentaneo visto che a seguire facevo notare i miei dubbi che a maggio tale apprezzabile silenzio perdurerà) si riferiva all'atteggiamento composto e, appunto, silenzioso della Juventus rispetto al tema ripresa allenamenti, mantenimento in vita del campionato etc etc, che contrapponevo al volgare e squallido sbraitare ed agitarsi di Lotto&Co Per fortuna il post è lì, chi ha voglia può verificare (repetita iuvat) Guardate che non vi fa mica bene la quarantena, ve lo dico eh......
  5. Dedo

    News dal mondo

    Evidentemente devo essermi espresso male Diciamo così... Nel caso specifico, contrariamente alle mie abitudini, non ci provo nemmeno a riformulare perchè chissà come mai ho come l'impressione che tanto si andrebbe a pescare la mezza frasetta come appena fatto all'interno di un post di circa 30 righe per stravolgerne il senso "Il numero di contagiati è assolutamente un dato inattendibile". Davvero è un'affermazione contestabile?!? L'inciso sul fatto che tale affermazione è condivisa da chiunque sia sano di mente (iperbole?) è solo una conseguenza. Il film che al riguardo ti sei fatto tu (che sono certissimo condivida il fatto che il numero di contagiati è INATTENDIBILE) e le deduzioni che ne hai tratto mi sfuggono e francamente poco mi interessano Mi interessa già di più e mi infastidisce un pizzichino l'affermazione secondo la quale io considererei non sano di mente chi non la pensa come me. Anyway, contento tu, contenti tutti (qui tra l'altro è particolarmente vera questa affermazione E va benissimo così)
  6. Dedo

    Wilde4Soccer

    Per eventuale match scudetto del 20 agosto fanno tranquillamente in tempo a tornare, tranquillo Davvero significativo il silenzio della Juve in questa prima fase. Idem la diaspora dei vari giocatori. Eh già Vediamo a cavallo di fine aprile/inizio maggio se la dirigenza bianconera (Nedved in testa) manterrà lo stesso aplomb sabaudo Se poi non notate la netta distinzione fatta nel mio post tra Lotito ed Agnelli (a partire dall'uso degli epiteti per arrivare al giudizio su dichiarazioni dell'uno e silenzio dell'altro) non è mica colpa mia eh. Il post è lì, chi ha voglia può verificare Capisco però il tuo crescente nervosismo: vedersi sfuggire così da sotto il naso l'ennesimo scudetto certo deve dare abbastanza fastidio. Ah no, è vero, quest'anno eri convintissimo che l'Inter di Conte o al limite la Lazio vi avrebbero detronizzati. Che stupido, me ne ero dimenticato....
  7. Dedo

    News dal mondo

    Per quanto mi riguarda invece l'unico dato significativo è quello relativo al numero di pazienti in terapia intensiva e al limite quello dei "ricoverati con sintomi" (ma solo perchè all'interno di questa popolazione è plausibile immaginare ci sia una fetta che -ahiloro- rischia di "passare" alla categoria precedente) Il numero dei contagiati, come già da tempo sottolineato da praticamente chiunque sano di mente, è assolutamente un dato inattendibile. Anzi addirittura fuorviante rispetto alla sua curva day by day visto che è totalmente influenzato dal numero di tamponi che si riesce ad effettuare: più alto è il numero di cittadini che sottopongo a tampone ed inevitabilmente più alto sarà il numero di contagiati che registrerò. Su questo fronte paragonare il dato del 6 marzo con quello del 15 marzo e poi domani con quello del 30 marzo, stante il significativamente diverso numero di tamponi effettuati (all'interno della stessa Regione e ancor più tra Regioni diverse) va molto oltre il concetto stesso di paragonare mele con pere... E sempre in termini di affidabilità anche il dato di coloro che sono in isolamento domiciliare lascia il tempo che trova Per quanto riguarda invece il numero di decessi e guariti, senza voler passare per cinico, trattasi di dati più affidabili ma irrilevanti se il fine dell'analisi è comprendere la velocità di diffusione del contagio e relativa curva; o se, come nel mio caso (che da un paio di settimane mi sono convinto sia assolutamente impossibile fare una reale analisi attendibile della curva di cui sopra) l'unica preoccupazione al momento è quella relativa alla tenuta dei nostri Ospedali E qui torniamo appunto all'unico dato che, come dicevo in apertura di post, io seguo con sincera trepidazione: il numero di pazienti in terapia intensiva (e a seguire, ma con molto meno pathos, quello dei ricoverati con sintomi). Oltre ad essere numeri certi e certificati, sono infatti i dati che più di tutti ci dicono se il nostro SSN è, o meno, sull'orlo del baratro; unica mia preoccupazione al momento viste le tragiche conseguenze che ciò comporterebbe. A fine aprile (tanto sino ad allora, mi pare evidente, non si deve mollare nulla in termini di misure restrittive*) con un campione molto più ampio e dati a quel punto più attendibili (si spera), ci preoccuperemo di fare un'analisi più credibile del trend di diffusione del contagio. Oggi trattasi di esercizio di stile, anzi di prestidigitazione (cit Mago Oronzo) *mi riferisco a scuole chiuse, idem musei, cinema, ristoranti, spesa contingentata, divieto di assembramento e attività fisica all'aperto etc etc. Un capitolo a parte meriterebbe il discorso relativo al blocco totale delle aziende dei settori non essenziali (visto ciò che questo significa in termini di danni all'economia ed impoverimento del Paese), a maggior ragione se fosse vera (onestamente non lo so e non me la sento di sbilanciarmi) la considerazione che faceva ieri @Alevin rispetto al fatto che seppure si continui a discutere di chiusura cinese, runners, spesa, banca, poste e di gente che prende i mezzi pubblici, in realtà per ora in Italia una grande parte dei focolai sono stati gli ospedali e le strutture per anziani, case di riposo o di cura. Ergo le aziende non rappresenterebbero, come si vorrebbe far credere, quella minaccia incredibile di rivelarsi focolai di contagio, anche perchè dopo le misure concordate tra Sindacati e Confindustrie nel famoso protocollo del 14/03, vi assicuro che è più facile prendersi il virus a casa propria o al supermercato/per strada piuttosto che in fabbrica. Resta il tema che per raggiungere le fabbriche troppa gente deve muoversi (spesso con mezzi pubblici) e questo è il motivo per cui tuttora alzo le mani davanti ad un provvedimento che sta lentamente (ma nemmeno troppo lentamente, fidatevi) uccidendo il nostro settore manifatturiero
  8. Dedo

    Wilde4Soccer

    https://www.ilpost.it/2020/03/27/sospensione-campionati-rugby/ https://www.gazzetta.it/basket-italiano/28-03-2020/basket-campionato-a-finito-serie-chiudera-virus-titolo-non-assegnato-3602039623753.shtml Si comincia.... Ora mi metto comodo ad aspettare (e godermi) il momento in cui anche Andrea Agnelli e quella merda di Lotito dovranno prendere atto che per quest'anno lo Scudetto se lo possono pure scordare (per quanto riguarda i biancocelesti a mio parere sarebbe stato così anche in caso di disputa regolare del campionato ma a quanto pare il loro mafiosissimo presidente è convinto del contrario, almeno a giudicare dalle dichiarazioni e scelte folli sue e del suo entourage nell'ultimo mese) A meno che non si inventino di disputare, magari a Doha, il 20 di agosto una finale secca Juventus-Lazio per assegnare comunque il titolo 2019/20. Capacissimi eh
  9. Dedo

    News dal mondo

    Eccolo qua l'assurdo equivoco di fondo..... Le due posizioni in realtà non sono per niente in contraddizione (come vorrebbero far credere vetero-sindacalisti alla Landini) e non è necessario (per fortuna) schierarsi da una parte o dall'altra Se si ha la lucidità ed onestà intellettuale di non criminalizzare (per retaggio culturale e/o bieco pregiudizio) aprioristicamente la categoria "imprese", ci si renderebbe ben conto che se si interviene economicamente per salvaguardare la vita e l'attività delle Aziende si sta contestualmente garantendo sicurezza e continuità ai lavoratori e di conseguenza serenità alle loro famiglie E' possibile in presenza di una crisi salvare tutte le aziende e tutti i posti di lavoro? Assolutamente no in generale, addirittura fuori da ogni senso della realtà in questo specifico frangente in cui l'emergenza è senza precedenti (per numero di aziende interessate e diffusione a livello planetario): moriranno aziende e perderanno il posto di lavoro migliaia di persone. E' una certezza (al di là del ridicolo provvedimento di sospensione per 60 giorni dei licenziamenti per motivo oggettivo; voglio vedere a giugno/luglio che succede....) ma ciò non significa che si debba provare a limitare i danni, da un lato rispetto ai lavoratori con il finanziamento degli ammortizzatori sociali (fatto), dall'altro iniettando centinaia di miliardi per sostenere le Aziende una volta finita l'emergenza sanitaria (si farà? dubito) Qui si hanno in mente i vergognosi casi FIAT, Alitalia etc ma il vero cuore pulsante dell'economia italiana batte, forte, altrove. E si tratta di gente che ce l'ha sempre fatta NONOSTANTE la totale assenza di politiche industriali dei nostri Governi, non GRAZIE A
  10. Dedo

    News dal mondo

    Caro @UGoverALL temo che la discriminante non sia l'età anagrafica.... Sia ben chiaro, non contesto la considerazione -seguita al tuo post- di carattere generale (che anzi, condivido appieno) sul diffusissimo egoismo e l'assenza di senso civico che purtroppo caratterizza un significativo numero di individui (senza distinzione però di ceto sociale, percorso di studi e professione). Vero e proprio cancro del nostro Paese Resto però molto perplesso nel leggere certe affermazioni rispetto all'Universo Imprese: ho l'impressione infatti che condizionati da pregiudizi ideologici si faccia una terribile, superficiale, colpevole, ingiustificata ed ingiustificabile confusione tra l'odiosissimo modello FIAT et similia (per capirci) che sono minoranza assoluta e non hanno la minima idea di cosa sia il rischio d'impresa e le migliaia di imprese dislocate sul territorio nazionale (in particolare in determinate aree geografiche), vere e proprie eccellenze industriali che dovrebbero essere considerate da TUTTI patrimonio nazionale e che sono riuscite miracolosamente ad operare nonostante una pressione fiscale senza eguali (e senza alcun senso) cui non è corrisposto alcun ritorno in termini di servizi/infrastrutture statali etc etc. Anzi, credo sia di dominio pubblico la vergognosa situazione per cui molte aziende medio/piccole sono in perenne difficoltà in quanto lo Stato da un lato non paga il suo debito (per commesse) scaduto da tempo immemore pari a 1.000 ma è inflessibile nel voler incassare puntualmente il credito (imposte) che si aggira intorno a 10..... Se poi a qualcuno dà fastidio (e lo considera sintomatico della crescente disuguaglianza sociale) che il suo vicino di casa -figlio di papà di imprenditore/artigiano- magari pure ignorante, pluribocciato, studente universitario fuoricorso, testa di cazzo nullafacente, giri in Porche Cayenne con a fianco tendenzialmente una discreta figa, mentre lui deve accontentarsi della Polo della mamma, della ex compagna di banco un po' racchia e di farsi un giro nel topic Belle Figliole per vedere una figa degna di tal nome gli farei presente che questa antipatica "distorsione" dell'attuale Sistema la si dovrebbe mandar giù con una certa serenità visto che il tanto disprezzato modello capitalistico, il libero Mercato, la globalizzazione etc etc, hanno fatto sì che oggi valga la conosciutissima formula "20-80" (il 20% della popolazione mondiale detiene l'80% del PIL e viceversa). Inaccettabile e assolutamente da equilibrare. Ma decisamente una situazione più rosea di quella che si registrava circa 150 anni fa quando la cd società dei consumi iniziava a fare i primi passi e la relazione di cui sopra era "1-99" E principalmente il "merito" del sensibile miglioramento di questo dato (mi sbaglierò) lo riconduco proprio al ruolo degli imprenditori di cui sopra, compreso il papà del vicino di casa testa di cazzo ignorante che gira in Porche Cayenne con figa imperiale al suo fianco Disclaimer: è pacifico che questo post presti il fianco all'accusa di qualunquismo/superficialità. Ne sono consapevole, d'altra parte siamo su un Forum e l'argomento meriterebbe un intervento paragonabile per dimensione ad una tesi di laurea. Ma infatti il presente post (peraltro già eccessivamente lungo ) non ha alcuna velleità di andare oltre il livello "chiacchierata da bar", per di più al quinto bicchiere di rosso, E soprattutto, al di là delle inevitabili semplificazioni, credo si sia capito il senso😉: oggi credere che i danni e la terribile crisi cui andrà incontro il tessuto imprenditoriale siano "cazzi loro" (chiamasi rischio di impresa) è a dir poco miope Ah, a proposito, oggi lo Stato con il finanziamento degli ammortizzatori sociali sta cercando semplicemente di salvare i posti di lavoro di operai e colletti bianchi, mica le Imprese in sè. Quelle le salvi se finita l'emergenza sanitaria inietterai sul mercato cifre senza precedenti. I 25 miliardi di cui si parla fanno ridere. Andatevi a leggere le cifre che stanzieranno in Germania ed USA......
  11. Dedo

    News dal mondo

    A conferma di quanto sostenevo stamattina e cioè che il nostro tessuto industriale è paralizzato (e l'Italia economicamente spacciata) se domani possono aprire solo le aziende appartenenti ai settori essenziali indicati nelle liste ufficiose apparse stamattina sui quotidiani, in quanto associato vi riporto di seguito quali sono i punti su cui Confindustria sta spingendo a valle della conferenza di Conte*: - un’integrazione della lista delle imprese dichiarate essenziali; - una norma generale che consenta di portare avanti attività non espressamente incluse nella lista, quando funzionali a quelle essenziali; - un elenco di attività che non si possono interrompere per ragioni tecniche e/o di sicurezza degli impianti e/o strategiche; - l’inserimento delle attività manutentive e di servizio legate a cicli produttivi e non, finalizzate a mantenere efficienti e in buono stato i macchinari e gli impianti in modo da non pregiudicare la capacità dell’impresa di essere produttiva al momento della ripresa; - le attività di vigilanza e sicurezza ai sistemi informativi e di gestione amministrativa (es. paghe) per garantire la stretta funzionalità delle imprese; - dare alle imprese i tempi tecnici per chiudere/terminare le lavorazioni in corso, in particolare quando necessarie per ragioni di sicurezza Magari non ce la farà Confindustria ad imporre i suoi "suggerimenti" (e a salvare il nostro Paese, aggiungo io), sta di fatto che al momento in cui sto scrivendo del Decreto non c'è ancora traccia e tantomeno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. E tra circa 17 ore (senza considerare i turnisti) aprono le fabbriche eh, tanto per rendersi conto di che indegno ed ingestibile delirio si stia vivendo in ambito industriale *certo che il Premier prima di convocare conferenze stampa tardo serali su facebook per fare annunci choc, sarebbe preferibile che tali scelte le concordasse preventivamente non solo con l'A.P.I. (detto con tutto il rispetto del caso per le piccole e medie industrie) ma magari si assicurasse il consenso di Confindustria.... Abbastanza ridicolo, se mi è consentito
  12. Dedo

    News dal mondo

    Prima di tutto @COOPapERino21 grazie per esserti ritagliato un momento per darmi un riscontro. Io, come sai, non sono un sostenitore dell'adozione di misure cinesi o, meglio, avrei tenuto questa tragica opzione come extrema ratio nel caso le restrizioni previste da un paio di settimane (ovviamente una volta assicuratisi che fossero rispettate...) non avessero sortito gli effetti sperati. E questo si sarebbe potuto appurare solo tra qualche giorno. Purtroppo o per fortuna (a seconda dei punti di vista) si è deciso di non aspettare Credere che la chiusura "solo" delle attività non essenziali non corrisponda a fermare il Paese però è un'illusione enorme e totalmente priva di fondamento. Far viaggiare dal punto di vista industriale tutta l'Italia a scartamento ridotto (ma in particolare Lombardia, Piemonte, Nord Est ed Emilia Romagna) è uno scenario molto peggiore (a mio parere è proprio INSOSTENIBILE) di quello di una Cina che "congela" totalmente una propria regione (Whuan) che, come sottolinei correttamente anche tu, corrisponde a 50 milioni di abitanti su 1.5 miliardi e rappresenta il 3% della produzione di quel Paese. Insomma, checché se ne dica, da domani l'Italia dal punto di vista del blocco delle proprie attività industriali è andata ben oltre rispetto a quanto messo in atto dalla Cina. Sarebbe il caso di rendersi conto (e iniziarci a fare i conti sin d'ora) di quali saranno le disastrose conseguenze in termini di perdite di posti di lavoro, sconquasso totale dell'INPS etc etc A me va bene tutto, ma il primo che oggi esulta per il blocco del nostro sistema industriale* ma domani si lamenta per il tasso di disoccupazione alle stelle, assenza di fondi per rimettere in piedi il SSN e le pensioni a quota 120lo vado a prendere a casa con chiave inglese in mano *invito chi considera la lista delle attività essenziali troppo allargata a verificare quanto infinita sia quella di chi domani deve restare chiuso. SPAVENTATOSA
  13. Dedo

    News dal mondo

    Papero mi aiuti a capire come il tuo "perfetto" a chiosa del post di Tony sia compatibile con i due passaggi evidenziati in grassetto dei rispettivi post che a me sembrano in totale antitesi? E pure con la dichiarazione di Cristina Tajani ("E l’esercito che arriverà per controllare i runners potrà poco se non si ragionerà sulla produzione. Cosa che non è facile fare perché il modello “Wuhan” prevede che un intero paese a capitalismo di stato produca per una unica regione chiusa con l’esercito…" da te riportata poco sotto che, sia chiaro, io condivido al 110% Senza dimenticare anche l'esempio che facevi poche ore fa a Benga rispetto alla tua esperienza personale lavorativa finalizzato a dimostrare come la chiusura totale del tuo ufficio comporterebbe una difficile (quasi impossibile) ripresa immediata una volta debellato il virus, con rischio di perdere la stagione 2020 e forse pure le prossime (cit). E anche in questo caso io sono d'accordissimo con te. Con tutto il rispetto per il tuo ufficio, il Demanio Pubblico e le stagioni balneari, capisci però che le conseguenze di uno stop al settore manifatturiero in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia avrebbe conseguenze nefaste per il Paese ennemiliardi di volte superiori di una stagione balneare persa... Quali sarebbero dunque tutte queste fabbriche e industrie che NON è necessario tenere aperte? Davvero, per cortesia fammi capire come tu riesci a vedere compatibilità tra le due posizioni ("se non si chiudono le fabbriche non se ne esce" e "senza fabbriche aperte e funzionanti l'Italia non è in grado di sostenersi") perchè purtroppo il problema (temo irrisolvibile) della tragedia che stiamo vivendo è tutto qui
  14. Dedo

    News dal mondo

    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/21/news/e_morto_gianni_mura_storica_firma_di_repubblica-251861209/ Postarlo nel topic del calcio sarebbe stato molto riduttivo Perché relegare Gianni Mura al calcio è riduttivo Ma anche associare la sua figura al mondo dello sport in generale (penso ad esempio al ciclismo e alla sua passione infinita per il Tour de France) sarebbe comunque molto superficiale. E sbagliato. Dalla sua penna sgorgavano genio e poesia. La sua voce e le sue storie, ipnotiche. Ricordo il colpo di fulmine quando, 14enne, "incontrai" per la prima volta Gianni Mura: a casa mia regnava il Corriere della Sera, il mio professore di italiano (nonché latino, greco, storia, geografia ed educazione civica) imponeva settimanalmente la lettura a turnazione di un quotidiano diverso: La Stampa, Il Corriere, Il Gazzettino ed un giorno toccò a La Repubblica.... E fu per l'appunto un colpo di fulmine Beh, procurando un leggero fastidio a mio padre, La Repubblica divenne un appuntamento per il sottoscritto a prescindere da obblighi scolastici. Solo per lui. Solo per poter leggere articoli e rubriche di Gianni Mura. Sono cresciuto con lui, la nostra "frequentazione" si è diradata nel tempo, ma da allora non l'ho mai abbandonato o perso di vista. Grande Gianni, che la terra ti sia lieve
  15. Dedo

    News dal mondo

    Eh però allora bisogna mettersi d'accordo, quantomeno con sé stessi Da settimane c'è chi auspica l'adozione di misure cinesi ed ha ferocemente criticato l'attendismo e la politica dei piccoli passi del Governo nonchè criminalizzato chi (forse utopisticamente, non dico di no) cerca di evitare il collasso del SSN (e con esso la perdita di migliaia di vite umane) ma nel contempo vorrebbe salvaguardare il funzionamento/sopravvivenza delle imprese italiane. Accusando quest'ultimi di agire in nome del dio denaro e con disprezzo della vita umana (i famosi vecchietti percettori di pensione, il cui decesso ci farebbe risparmiare parecchi soldini) Come se non fosse piuttosto chiaro ed evidente che il funzionamento del suddetto SSN, come delle scuole, INPS etc etc, è garantito/sostenuto proprio dalla ricchezza creata dal nostro tessuto imprenditoriale Anyway, mi aspetterei che chi da subito ha invocato un trattamento stile Whuan per coerenza simpatizzi con il De Luca di turno (che, diciamocelo, al cospetto dei cinesi di cui sopra apparirebbe come un'innocua e simpatica macchietta) e soprattutto usi lo stesso metro di rigidità che vorrebbe fosse applicato alle Aziende (chiusura totale e sospensione dell'attività produttiva) anche ai ciclo amatori, runners vari, passeggiatori con cane al guinzaglio ma pure ai frequentatori seriali di supermercati. Tutta gente (ed attività) che mi sembrano ennemila volte meno rilevanti della sopravvivenza delle nostre imprese industriali. Magari (anzi molto probabilmente) ci si dovrà arrivare al blocco totale dell'industria per uscire da questo incubo, ma prima però gradirei provare a vedere se il contagio lo si riesce a limitare (e poi spegnere) rispettando seriamente, TUTTI, le attuali misure restrittive in vigore. Che stiano quindi chiusi in casa tutti quei soggetti dediti all'attività fisica, qualche kg in più non ha mai ucciso nessuno. Avranno modo di smaltite il sovrappeso a tempo debito. Si esce solo per andare a lavorare se è impossibile farlo da casa. Punto. Ergo, pur non simpatizzando per i cinesi e relativo regime, sono molto vicino alla posizione di De Luca. Il rammarico, semmai, è che resteranno parole al vento e che i criminali (sì, CRIMINALI) menefreghisti continueranno liberamente a farsi i comodi loro fregandosene altamente delle conseguenze (sanitarie ed economiche) per l'intera comunità. Maledette merde. Altro che lanciafiamme
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