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Dedo

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    1982: Show Time, baby!!!!

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  1. Dedo

    Wilde4Soccer

    Io sono della scuola di pensiero che se ti offrono una vagonata di milioni per un giocatore e questo esprime il desiderio di cambiare aria, beh bisogna spedirlo senza alcun rimpianto cercando possibilmente di ricavarne il meglio/più possibile Da questo punto di vista ho sempre ammirato la Juventus, tra i tanti esempi penso a Vieri o Pogba anche se il capolavoro assoluto a mio avviso resta la cessione al Real Madrid di Zinedine Zidane (in quel momento probabilmente il numero 1 al mondo) da cui ricavarono i soldi per gettare le fondamenta di una corazzata che avrebbe dettato legge negli anni a seguire, mi riferisco agli arrivi di un giovanissimo Buffon, Thuram e Nedved. Per dire da interista ero uno dei pochissimi che a maggio 2010 dopo il trionfo Champions al Bernabeu sarebbe stato favorevole alla cessione di Maicon senza il benché minimo dubbio (sempre il Real era disposto a darci una trentina di milioni, che a quel tempo per un terzino over 30....sputaci sopra) e di uno tra Milito ed Eto'o (meglio quest'ultimo per ragioni di "affetto" nei confronti del Principe, vero simbolo del Triplete). Unico intoccabile di quella rosa (sempre fino ad un certo punto, comunque) ai miei occhi era Snejder per ragioni anagrafiche e di talento. Al tempo per capirci esultai per la cessione di Balotelli al City, così come ho fatto quest'estate con la dipartita di Icardi. Detto ciò, un eventuale addio a Lautaro invece sarebbe un colpo tremendo. Il Toro ha solo 22 anni, è un serissimo candidato a diventare il centravanti numero 1 al mondo e forma con Lukaku una coppia di attaccanti fenomenale, affiatatissima e giovane (il belga di anni ne ha 26) Martinez insomma ai miei occhi non è semplicemente un giocatore (per quanto fortissimo) ma è una sorta di simbolo della rinascita nerazzurra e al contempo uno dei pilastri fondamentali su cui basare i next steps della crescita che nei piani/desideri della famiglia Zhang dovrebbe riportare nel giro di 2/3 anni la gloriosa Inter nel ristretto club dei team più forti del pianeta Se un elemento di questa caratura tecnica e dal valore simbolico di cui sopra ti saluta per approdare al Barcellona, beh è un colpo terribile alle ambizioni dell'Inter e, peggio ancora, alla sua immagine. Colpo che nemmeno 100 milioni e più potrebbero attutire, temo... Ergo, spero che Marotta&Ausilio rispediscano al mittente qualsiasi offerta, ovviamente se hanno dalla loro la volontà di restare a Milano del ragazzo A tal proposito, sarò di parte/illuso, mi permetto di aggiungere che oggi -febbraio 2020- non è poi così scontato e pacifico che un giovane campione in rampa di lancio debba per forza considerare il Barcellona una meta irrinunciabile, a maggior ragione se attualmente veste la maglia della nuova Inter Suning di Marotta&Conte. Se parlassimo di 10, 5 o anche 1 anno fa, nulla da dire. Ma oggi francamente fossi in Lautaro ci penserei attentamente a lasciare una squadra/società ancora ai primissimi passi di un percorso intrapreso però in modo chiaro, solido ed incoraggiante (percorso e squadra di cui Martinez potrebbe essere simbolo e protagonista centrale) per approdare al fantasmagorico Barcellona che però potrebbe anche essere avviato nel brevissimo termine ad imboccare una parabola discendente
  2. Dedo

    Wilde4Soccer

    Quindi zeru tituli anche quest'anno......
  3. Dedo

    Wilde4Soccer

    Taci che non hanno esonerato quell'inetto di Conte durante l'intervallo... Colpevole della qualunque mi par di aver letto un'oretta fa Nel mondo reale "colpevole" a quanto posso umilmente osservare di aver riportato l'Inter in testa alla classifica
  4. Dedo

    Wilde4Soccer

    Ancora con questa STRONZATA.... Ma a chi ti riferisci esattamente? Il Pazzo sono anni che è alla ribalta e non ricordo sue dichiarazioni e/o comportamenti in tal senso I vari Silvestri, Faraoni, Pessina li conosco a malapena, sono troppo giovani ma effettivamente in quanto giovani potrebbero essere delle teste calde. Da teste calde a fascisti il salto comunque è piuttosto ardito. Mah Per quanto riguarda Amrabat, marocchino con cittadinanza olandese, tenderei ad escludere possa avere quel tipo di "simpatie' politiche Rrahmani (kossovaro con cittadinanza albanese), Kumbulla (albanese con cittadinanza italiana), Lazovic (serbo) e mister Juric (croato) effettivamente rappresentano un esperimento (a quanto pare riuscito) di melting pot di etnie, lingue e religioni in salsa calcistica. Nonostante i rispettivi paesi di origine abbiano dato anche in tempi recenti dimostrazione di poca tolleranza (eufemismo) reciproca, direi che etichettare i 4 di cui sopra come "fascisti" oltre ad essere chiaramente un modo di fare superficiale sembrerebbe appunto cozzare con l'esperienza evidentemente positiva che si sta vivendo all'interno dello spogliatoio multietnico dell'Hellas. Ah, ho capito! Forse ti sei fatto ingannare da Gunter: chiaramente cognome tedesco, peccato solo che il ragazzo sia di cittadinanza turca. Ciò non esclude sia un fascista? Beh, se lo dici tu.... No, perché se invece ti riferisci all'intera (bellissima) città di Verona e ti permetti di etichettare come fascista l'intera popolazione veronese (260.000 anime, che diventano circa 800/900 mila se si considera l'intera provinca) beh faccio fatica a distinguere te ed il tuo modo di fare (FASCISTA, lasciatelo dire) da quello di quei 5.000 curvaroli -anni fa, ora sono molti meno ma loro per primi non vogliono ammetterlo- idioti esaltati per lo più giovanissimi che si compattano e fanno forza dietro il vessillo dell'estrema destra ed inneggiano al Vesuvio auspicandone una nuova eruzione o accompagnano con ululati e sfottò il giocatore di colore (solo se trattasi di avversario, giusto per inquadrare quanto siano stupidi), nello specifico ultimamente esclusivamente mr simpatia Mario Balotelli, il tutto mentre il resto dello stadio Bentegodi (circa 40.000 persone) si dissocia platealmente (con fischi rivolti alla curva o applausi all'indirizzo del giocatore preso di mira) in rappresentanza (ed a difesa) del buon nome della loro città. Ma ovviamente ai tuoi occhi non conta nulla, valgono di più le gesta ed i cori di ragazzini esaltati guidati da uno sparuto nucleo di vecchi politicizzati che trovano spazio per realizzare se stessi ed i loro malati ideali solo allo stadio (scenario comune a tantissime altre curve italiche, ma vabbè) Giuro che faccio davvero fatica a distinguere certe uscite/accuse generalizzate, tipo appunto la tua*, dal comportamento di quegli estremisti (di destra o sinistra, per quanto mi riguarda non fa nessuna differenza) che "abitano" le curve degli stadi. *Non sei l'unico, lo so, ed infatti pur prudendomi spesso i polpastrelli ho evitato più volte in passato di uscirmene con il presente pippone. Ad una certa però....... PS: per cortesia al fine di sostenere la tua infame accusa evita di spostare il tiro sul colore della giunta (Lega) perche' Verona non è certo l'unica città italiana (del Settentrione in particolare) a guida leghista, anzi
  5. Dedo

    Wilde4Soccer

    Caro Loz, il mercato di riparazione dell'Inter cui fai riferimento tu ha un nome ed un cognome: ANTONIO CONTE Tu ci leggi la volontà di Marotta&Ausilio di colmare il gap nei confronti della Juve (con Young, Moses ed Eriksen? Non scherziamo suvvia....), io quella di evitare uno scontro atomico con "caratterino" Antonio, con tutto ciò che ne conseguirebbe in termini di clima e pianificazione stagione prossima. Penso che voi juventini conosciate bene il tema e ne sappiate qualcosa Per quanto riguarda i punti a fine girone di andata, direi che il tema è ampiamente superato dallo stentato inizio (per risultati e gioco espresso) del girone di ritorno. E a breve ci attende la sequenza potenzialmente "mortale": derby di domenica vs Ibra e trasferta all'Olimpico vs Lazio. Se vuoi vediamo quanti punti di distacco ci saranno tra Juve ed Inter (ovviamente a nostro favore) il 16 febbraio verso le 23 e poi ne riparliamo. Così però è troppo semplice: il senso di azzardare previsioni è proprio quello di anticipare gli avvenimenti. Al riguardo io sono convinto che l'Inter chiuderà seconda ma soprattutto che ciò apparirà evidente ben prima della volata finale, il Papero (e tu, mi par di capire) invece ci vedete in corsa sino all'ultima giornata. Ottimo, staremo a vedere Ah, in tutto ciò resta il fatto che in caso di fantomatico arrivo a parimerito, voi al momento avete il vantaggio nello scontro diretto (peraltro in quell'occasione la Juve fece decisamente la partita a San Siro dando una netta sensazione di superiorità, ma vabbè) e che il ritorno dello stesso si giocherà allo Stadium Anyway, in questi casi io ho un escamotage molto semplice che metto in atto per capire come la penso davvero al di là della scaramanzia (+ o - inconscia): se fossi costretto a scommettere un milione di € li punterei sulla Juve o sull'Inter? Oppure, in alternativa, mi pongo la seguente domanda: se potessi faresti cambio con Loz/Papero (non nel senso di diventare juventino ma di poter magicamente scambiare le posizioni -in termini di classifica, rosa, calendario etc- tra Juve ed Inter )? Rispetto ad entrambi i quesiti ho chiarissimo quali sarebbero le mie risposte senza la benchè minima esitazione. Contrariamente alla stragrande maggioranza degli utenti che frequentano questo topic io ti riconosco "oggettività" e lucidità nelle analisi e ti chiedo: le tue risposte al riguardo quali sarebbero?
  6. Dedo

    Wilde4Soccer

    Buone notizie per noi nerazzurri dall'Olimpico dove l'Hellas riesce a fermare sullo 0-0 una Lazio in uno straordinario momento di forma ed evitare così il sorpasso in classifica ai nostri danni. D'altra parte, nonostante le convinzioni di qualche giapponese sull'isola, è evidente quale sia il traguardo massimo dell'Inter quest'anno e con chi siamo in corsa per raggiungerlo Sarebbe infatti piuttosto curioso che Conte&Co -pur accreditati dello status di contender, se non addirittura di favoriti al titolo- non si piazzassero nemmeno secondi..... Film già visto di recente peraltro, per info rivolgersi al "solito" ineffabile @COOPapERino21: due stagioni fa nonostante lui insistesse -un po' come ora- nel sostenere che l'Inter di Spalletti era decisamente lanciata alla conquista dello scudetto, la suddetta Inter riuscì ad arrivare addirittura QUARTA, acciuffando tra l'altro la qualificazione Champions solo all'ultima giornata grazie ad una rocambolesca vittoria fuoricasa proprio all'Olimpico contro una Lazio suicidatasi da sola. Tanto per dire
  7. Dedo

    Wilde4Soccer

    Tornare alla normalità = azzuffarsi per presunti torti arbitrali (rigorosamente sempre subiti)/accusare la Juve di rubare E te lo scrive un tifoso nerazzurro che con orgoglio può affermare senza alcun timore di smentita che non troverai un singolo post in queste 2.526 pagine (e nemmeno nei precedenti topic dedicati al calcio) in cui mi lamento dell'arbitraggio/accuso la Juve di vincere solo perchè ruba
  8. Dedo

    Wilde4Soccer

    Ecco cosa intendevo per "tornare alla normalità" Pensavo ci sarebbe voluto più tempo ma sapete che vi dico, meglio così Ora manca solo @COOPapERino21 che spiega a noi nerazzurri come la trasferta di Udine sia una formalità per Conte&Co e quanto dobbiamo sentirci tranquilli (e favoritissimi alla vittoria finale) pur essendo a -6 in classifica con scontro diretto da disputare allo Stadium e di fatto terzi dietro la Lazio (che deve pure recuperare il match casalingo contro l'Hellas) Il tutto senza il benchè minimo imbarazzo
  9. Dedo

    Wilde4Soccer

    Tre pareggi consecutivi 1-1 (contro Atalanta, Lecce e Cagliari, mica Real Madrid e Manchester City eh), di cui due in casa, facendosi tutte 3 le volte riprendere dopo essere andati in vantaggio 1-0 secondo posto seriamente a rischio (la Lazio ha due partite in meno) ma soprattutto -4 dalla capolista Juve in attesa di vedere quanto aumenterà il distacco stasera alle 22.30 Io comunque resto tranquillissimo.......
  10. @BengaLaker io, ripeto, non ne faccio una questione di cultura. Non confondere la cultura con l'Informazione Io pretendo che prima di esprimere un'opinione/voto ci si informi. Mi sembra il minimo sindacale per il buon funzionamento di un sistema (a maggior ragione democratico!) L'informazione oggi è alla portata di tutti: avvocato, operaio, professore universitario, medico, idraulico, macellaio, giudice, fruttivendolo etc etc Ergo non c'è rischio di discriminare/limitare i diritti di chichessia. O quantomeno di chichessia abbia la voglia/umiltà/correttezza/onestà intellettuale (chiamala come vuoi) di informarsi rispetto al tema su cui è chiamato ad influire con il proprio voto Pensa che io il famoso test di sbarramento son convinto si rivelerebbe uno straordinario motore di crescita e presa di coscienza per l'intera popolazione (dall'avvocato al contadino) Ma tanto stiamo chiaramente parlando del nulla, era solo una provocazione e -per vostra tranquillità- è evidente che lo scenario da me ipotizzato non si realizzerà mai Quindi per quanto mi riguarda la chiudo qui: quel che si doveva dire -e provare a chiarire onde evitare spiacevolissimi misunderstandings- si è detto e chiarito (almeno credo/spero) Buona domenica a tutti!
  11. Porta pazienza @BengaLakerma cosa esattamente non è chiaro o peggio sarebbe in contrasto con le lotte ed i sacrifici dei nostri avi cui fai riferimento tu?!? Qualcuno ha ipotizzato di limitare il diritto di voto nelle elezioni politiche sulla base del ceto di appartenenza, credo religioso, razza, genere o backgroud culturale? NO! Ci si sta interrogando se -esclusivamente nelle occasioni (leggasi referendum) in cui il popolo viene chiamato alle urne per votare su un determinato tema- sarebbe preferibile/auspicabile/utile prevedere un meccanismo (i,l famoso test di ingresso) che consenta di esprimere la propria opinione solo a coloro che dimostrino di avere una preparazione quantomeno basic sull'argomento oggetto del quesito elettorale. Al riguardo dove sarebbe esattamente il problema? A me sembra un auspicio basato sul buonsenso. E non escludo che i nostri nonni/bisnonni/avi di cui sopra concorderebbero con il sottoscritto se potessero assistere allo scempio che si è raggiunto in nome di una presunto principio democratico (il sacro diritto di voto individuale) che oggi come oggi favorisce la gretta ignoranza (dell'avvocato, operaio, professore universitario, medico, idraulico, macellaio, giudice, fruttivendolo, maschio o femmina, senza alcuna distinzione) e la tendenza a schierarsi a prescindere, senza minimamente informarsi e tentare di farsi un'idea propria Se pretendere che chi esercita il diritto al voto sappia almeno a grandi linee su cosa sta esprimendosi è un atteggiamento anti-democratico, beh allora sì, sono anti-democratico. E ne vado pure fiero, ti dirò. Porta pazienza ma veder fallire una riforma costituzionale che attendevo da quasi 25 anni (dai tempi in cui sui banchi universitari studiavo Diritto Costituzionale ed il mio prof. Livio Paldin -uno dei più illuminati e democratici costituzionalisti della nostra storia- spiegava a noi studenti quanto fosse superato, anti-economico, non funzionale ed ingiustificato il bicameralismo) e rispetto alla quale sino a un anno prima del referendum c'era in Italia un consenso bulgaro intorno al 90% della popolazione, solo perchè a più del 50% dei votanti il signor Matteo Renzi in quel preciso momento stava sul cazzo (e nulla sapevano -apparve in modo evidentissimo- che diavolo stavano decidendo con il loro no!), capisci che mi fa cascare i coglioni e soprattutto fa traballare seriamente quella granitica certezza secondo cui il diritto di voto non è contestabile a prescindere (nemmeno, appunto, nei casi in cui riguarda una specifica tematica e non si sta esprimendo -quella sì sacra ed inviolabile- la propria preferenza politica) Che poi non capisco davvero questa resistenza a traslare anche nella vita pubblica ciò che appare e si accetta pacificamente nella vita privata..... Crollato il ponte Morandi hanno fatto decidere ad ingegneri edili/architetti come progettare il nuovo ponte o hanno fatto votare tutti cittadini maggiorenni genovesi?!? In un ospedale la terapia per curare le centinaia di pazienti la decide una ristretta equipe medica o meglio far votare tutti i familiari (migliaia) sino al terzo grado di parentela? Oggi in Cina le misure di sicurezza per limitare la diffusione del coronavirus le facciamo decidere agli abitanti di Wuhan (oltre 11 milioni di cittadini con diritto di voto, eh) o piuttosto è meglio che una decisione così delicata sia presa dalle autorità sanitarie locali (e mondiali a tendere)? Ora che ci penso, effettivamente in Italia sull'obbligo di vaccinare i propri figli si vorrebbe tutelare/rispettare più l'opinione di qualche mamma isterica che si è fatta una cultura su Internet attraverso fake news che non basarsi sugli studi/dati dei migliori luminari al mondo (gente che ha dedicato la propria vita allo studio).......
  12. Ma allora hanno ragione coloro che sostengono che il fascismo si è reso protagonista di molte iniziative pregevoli Sarcasmo a parte, mi sfugge il nesso tra la dichiarazione di Benito e i post precedenti. Sia l'uomo incolto che il rettore di università, per richiamare il passaggio da te citati, non avrebbero la possibilità di esercitare il loro diritto di voto nello scenario da me ipotizzato se non dimostrano di conoscere la materia oggetto del quesito elettorale. Quindi dove sta esattamente il problema? A me, sarò strano io, sembra un principio di buon senso inoppugnabile. Perlomeno se si parte dal (e condivide il) presupposto secondo cui non è necessariamente obbligatorio esprimere la propria opinione sulla qualunque, nonostante di questa qualunque non si sappia una beata mazza.... "Se non sai, stai zitto" (che tu sia un medico, un idraulico, un avvocato o un operaio) sarebbe una straordinaria regola di comportamento che, a mio parere, contribuirebbe a migliorare significativamente la nostra Società. Sono infatti convinto che la patologica polarizzazione che si riscontra oggi praticamente in ogni ambito sia per lo più da ascrivere a questa incontrollabile propensione di chiunque ad esprimere la propria opinione sulla qualunque. La qual circostanza, in particolare quando non si ha la più pallida idea di cosa si stia parlando, induce a schierarsi a prescindere in favore della tal parte politica piuttosto che l'altra, del SÌ invece che NO, di Tizio invece che Caio solo ed esclusivamente in modo prevenuto totalmente disgiunto dall'analisi/valutazione personale sui contenuti/persone. Il che è già di per sé un evidente fallimento dell'idea fondante di qualsiasi principio democratico che, mi sembra di intuire, la vostra sensibilità ritenga attaccato dai post delle ultime ore
  13. @Magic Luke, giusto per evitarti la rilettura del pippone, in modo molto sintetico il post di ieri è riassumibile in: siamo così certi che il mood, le tendenze, il sentiment ed i frequentatori (silenti compresi) della Rete non trovino coerente corrispondenza nell'esito del voto alle urne? Quella sul suffragio universale era invece una provocazione, per quanto non del tutto campata in aria Anyway, sposo appieno la tua considerazione relativa al diritto al voto, in particolare l'interrogativo con cui chiudi il tuo post. La questione è particolarmente delicata e pericolosa, ed il rischio di scivolare nella discriminazione* (di qualsivoglia natura) è altissimo. Al riguardo l'idea che ho maturato negli anni è che il tema sia ahaime' irrisolvibile (per il rischio di cui sopra) quando si tratta di elezioni politiche nazionali, regionali, comunali. Credo invece che nelle occasioni in cui si interroga il popolo, penso ai referendum, su specifiche questioni (nucleare, riforme costituzionali, trivelle, procreazione assistita etc etc), si dovrebbe prevedere un test di accesso atto a certificare che colui che sta per esprimere un voto su un determinato tema è in possesso di sufficienti conoscenze rispetto a quel tema. Sia ben chiaro: oggetto del test non dev'essere la cultura generale dell'individuo (altrimenti sì che si scivolerebbe nella discriminazione) ma la conoscenza della specifica materia oggetto del quesito elettorale. Per dire, io per primo -pur laureato in Giurisprudenza e con una posizione lavorativa direi buona- se fosse stato già in vigore il test d'accesso da me auspicato non sono così sicuro che avrei potuto sempre esprimere il mio voto o perlomeno in alcuni casi avrei senz'altro dovuto fare lo sforzo di studiare/informarmi meglio (circostanza, quest'ultima, che rappresenterebbe l'aspetto "virtuoso" del test d'ingresso, cioè spingere l'elettorato ad informarsi e prendere coscienza di ciò su cui si sta esprimendo la propria opinione, trasformando così un diritto "vuoto" in una responsabilità "piena") Si sta parlando comunque del nulla visto che per ragioni squisitamente logistico-organizzative è evidente che la mia proposta/sogno non sia percorribile. E anche dovesse un giorno esserlo, immagino già l'alzata di scudi dei custodi dello spirito democratico (o degli ignoranti?).... *che poi in realtà una discriminazione c'è già, quella anagrafica: conosco decine di sedicenni/diciassettenni il cui voto mi trasmetterebbe molta più serenità del 60% dei maggiorenni italiani
  14. Capisco la considerazione relativa al divario social media-realtà e di primo acchito tenderei a condividerla. Poi però riflettendo sul fatto che in passato si è sempre unanimamente (tranne Silvio, forse) sostenuto -giustamente, tra l'altro- che lo schieramento politico in grado di controllare/occupare i media "classici" (la Stampa prima, la Televisione poi) otteneva un vantaggio enorme -ed antidemocratico- nei confronti della "concorrenza" (chi ha detto Berluska e l'infinita querelle sul conflitto di interessi?) mi vien da dire che i nuovi media, cioè quello spazio strategico da presidiare per ottenere il vantaggio competitivo di cui sopra, oggi sono proprio i social (partendo in primis dal Twitter cui fai riferimento tu passando per Instagram etc etc). A suffragare la mia convinzione che in realtà -nonostante l'evidente divario sia dal punto di vista anagrafico che di background culturale tra i due target (popolo della rete e popolo bue)- sembra esserci una correlazione diretta tra sentiment dei socials e i risultati delle urne, c'è l'esperienza/ascesa del M5S che proprio (anzi oserei dire, solo) grazie al fatto di essere arrivato prima ad "occupare" il web e i social vari, è riuscito a diventare in tempi rapidissimi la prima forza politica del Paese (!!!) nonchè formazione di Governo Ergo, anche su Twitter (o più in generale sui Social Media) la nicchia giovanile/la nuova intellighentia (o presunta tale) in cui -magari sbaglio- mi sembra ti/vi rispecchiereste, forse forse in realtà rappresenta solo una minoranza del popolo della Rete. Non sono quindi così convinto che se se le elezioni si tenessero su twitter o più in generale in Rete, Salvini non passerebbe probabilmente lo sbarramento. Anzi. Evidentemente c'è una maggioranza silenziosa (quella per intenderci che negli anni Settanta/Ottanta votava DC e post Tangentopoli Forza Italia) anche nell'universo dei Social Media, altrimenti -ripeto- non si spiegherebbe il 35% di consenso del M5S alle (disgraziatissime per questo Paese ) elezioni della primavera 2018 Al netto della machiavellica ed oppugnabilissima contro-considerazione di cui sopra, ci tengo in chiusura ad esprimere quanto da overcinquantenne io rimpianga amaramente i tempi in cui per farti un'idea (politica e non solo) -sempre che ne avessi avuto voglia- dovevi giocoforza leggere i giornali (meglio se non uno solo e di chiaro orientamento) e seguire le trasmissioni televisive ad hoc (anche qui preferibilmente di varie reti). Testate giornalistiche e reti televisive dove generalmente scrivevano ed intervenivano personalità preparate e di spessore Oggi la nuova "meglio gioventù" (auguroni ) ho l'impressione riceva la sua educazione politico-sociale-civica in Rete attraverso brevi tweet, post o robaccia del genere i cui autori nella migliore delle ipotesi non sono nè titolati nè qualificati ad esprimere un'opinione al riguardo del tal tema piuttosto che l'altro, semplicemente perchè ignorano completamente la materia. Nella peggiore sono dei delinquenti/banditi/furbetti il cui unico merito è quello di saper utilizzare il "mezzo" Rete (un'arma che io non ho timori a considerare e definire -post elezioni 2018- di distruzione di massa).... Cari miei, che tempi di merda quelli della Rete o meglio quelli dove lo slogan che ci hanno voluto far passare per rivoluzionario (e soprattutto corretto) è "uno vale uno" Vero è che il sottoscritto da sempre ha avuto serie difficoltà ad accettare il "suffragio universale" come un indiscutibile passo avanti per l'umanità e nutre profondi dubbi sul funzionamento del sistema democratico, pur riconoscendo il fatto che è il meno peggio che l'uomo sia riuscito a darsi (cit)
  15. Ma infatti, se mi chiedessero: preferisci che la tua squadra esca al primo turno playoff ma sia formata solo da elementi con la fedina penale linda o che invece abbia a roster un paio di teste di cazzo fuori di testa (non necessariamente violente, peraltro) che risultano decisive per la conquista del titolo, beh barrerei l'opzione 2. E senza pensarci/esitare nemmeno un decimo di secondo. Come ricordato da D-Gen, Kansas City docet..... Mi sembra che qui si faccia finta di non sapere (perché mi rifiuto di pensare ci si possa credere davvero) che in praticamente tutte le franchigie NFL ci sia qualche giocatore "disturbato" Il punto è che fa più notizia se il soggetto in questione è un fenomeno del gioco e soprattutto diventa un problema/una circostanza inaccettabile se gioca nei Patriots.... Io non arrivo (ed arriverò mai) a dare dell'idiota a quel genio assoluto di Bill e non ho certezze sul fatto che abbia mandato a puttane la nostra stagione. Di contro mi chiedo come si possa escludere a priori e con sicurezza assoluta che AB in caso di permanenza a New England (dove aveva esordito con il botto, ricordiamolo) non sarebbe riuscito a tenere a freno i suoi istinti demenziali ed essere protagonista come sempre (immagino fosse uno schizzato anche quando vestiva la maglia Steelers, o no?) di una straordinaria stagione. Giusto per ribattere alla tesi, che mi sembra si voglia far passare come inoppugnabile, secondo cui Bill ci aveva visto giusto e non c'erano alternative per i Patriots una volta esplosa (con tempistiche assai sospette, sì miei cari) la grana a sfondo sessuale. È così banale e lapalissiano che mi sembra persino sciocco doverlo sottolineare: una cosa sono i comportamenti, i problemi e gli eccessi nella vita privata, un altro quel che riesci a combinare in campo, soprattutto quando sei fottutamente forte Chi mi dice che Brown non abbia deragliato completamente proprio perché si è visto espulso (a suo avviso ingiustamente) dal suo universo, tra l'altro proprio nel momento in cui aveva trovato la collocazione da sogno? E chi può escludere che all'interno dell'ambiente Patriots non avrebbe trovato un (magari momentaneo) equilibrio ed oggi starebbe preparandosi a disputare il SuperBowl e non sfuggendo alla polizia?
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