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Chi ha detto che a Torino Grillo non ci sia? PS: la Appendino sta seguendo la politica di Fassino eh, grazie al cavolo che non va nulla male. Normalmente sarebbe stato rieletto, ma il PDL e la Lega si sono schierati per andare contro a Renzi (ah il bene dei cittadini!!).

Di Maio e Dibba si scornano perché vogliono più potere e appena annusano del sangue si gettano a dare un morso anche loro alla ferita. La Lombardi è rimasta frustrata perché l'hanno scartata sia per il direttorio che come candidata sindaco.

Non è così perché alla lunga i fili si rompono ed emergono gli interessi personali, come in qualsiasi altro partito italiano. Non parlo di corruzione, mafia o affini, solo interessi personali di potere e successo.

Ma se ha azzerato tutte le delibere rimaste in sospeso dalla giunta precedente scatenando le ire di tutti...😅

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A me Berlusconi non piace, ma un minimo di persecuzione mi sa che c'è davvero... Se continuano così lo voto. Giuro.   Va bene che è un politico poco risolutivo e che non ha fatto tutto quello che g

Allora mettiamo qualche puntino sulle i perché sinceramente mi sono rotto di assistere a continui ribaltamenti della realtà.   La discussione è partita as usual tra me e Keitaro. Io dicevo di esse

Abbiamo smacchiato il giaguaro :D

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pericolo schivato.

 

 

che non cancella la figura di merda che continua a fare roma sotto tutti i punti di vista. non ultimo un sindaco che non si presenta agli incontri.

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Che schifo il termine "sindaca". Boldrini cialtrona

 

non so se sia ironico

 

ma sindaca/sindaco

è come bidella/bidello

 

solo che al secondo caso sei abituato perché la bidella è un tipico lavoro femminile

la sindaca no...

meglio abituarsi ;-)

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non so se sia ironico

 

ma sindaca/sindaco

è come bidella/bidello

 

solo che al secondo caso sei abituato perché la bidella è un tipico lavoro femminile

la sindaca no...

meglio abituarsi ;-)

Se hai un avvocato femmina come la chiami?

 

Avvocatessa? Avvocata?

 

Oppure l'elettricista si dovrebbe offendere perché sarebbe meglio chiamarlo elettricisto?

 

O il giornalista lo iniziamo a chiamare giornalisto se è un uomo?

 

La Boldrini è il male assoluto perché ha fatto diventare obbligo morale una roba stupida, anzi stupidissima.

 

Come se chiamare una professione al maschile o al femmine fosse svilente per chi la pratica.

 

Ps: la mia è una provocazione ovviamente.

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Rissumila in soldoni...

 

come sai la lingua è in continua evoluzione, è normalissimo far entrare nel vocabolario parole che prima non c'erano a forza di usarle. insomma la lingua la cambia la consuetudine.

 

è quindi un fatto culturale.

 

nel femminismo le donne non volevano più essere chiamate con nomi maschili come accadeva fino a quel momento. e quindi si è iniziato a dire avvocatessa, presidentessa, ecc ecc. 

 

poi nel corso degli anni la cosa è ricambiata per molte donne, diciamo negli anni '90, per cui la parità stava nel chiamarsi proprio come gli uomini. quindi avvocato bongiorno, per esempio. 

 

e quindi ora siamo ancora in una fase a metà. si andrà avanti così per sempre. molto spesso sull'uso comune. tipo sindaca fa schifo non lo usiamo, avvocatessa pure, ma presidentessa va bene. 

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come sai la lingua è in continua evoluzione, è normalissimo far entrare nel vocabolario parole che prima non c'erano a forza di usarle. insomma la lingua la cambia la consuetudine.

 

è quindi un fatto culturale.

 

nel femminismo le donne non volevano più essere chiamate con nomi maschili come accadeva fino a quel momento. e quindi si è iniziato a dire avvocatessa, presidentessa, ecc ecc.

 

poi nel corso degli anni la cosa è ricambiata per molte donne, diciamo negli anni '90, per cui la parità stava nel chiamarsi proprio come gli uomini. quindi avvocato bongiorno, per esempio.

 

e quindi ora siamo ancora in una fase a metà. si andrà avanti così per sempre. molto spesso sull'uso comune. tipo sindaca fa schifo non lo usiamo, avvocatessa pure, ma presidentessa va bene.

Il male di tutti i mali...

ha rovinato un'intera generazione di donne

 

Comunque capisco che dal punto di vista dei linguisti ogni volta che cambia la società si debbano interrogare anche sulle variazioni degli usi e quindi delle parole...

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Il male di tutti i mali...

ha rovinato un'intera generazione di donne

 

Comunque capisco che dal punto di vista dei linguisti ogni volta che cambia la società si debbano interrogare anche sulle variazioni degli usi e quindi delle parole...

 

non esageriamo. pur con tutti gli eccessi, come tutti i movimenti del resto, è stato fondamentale per le conquiste delle donne. non ci rendiamo conto di cosa era il mondo, e questo paese, prima del femminismo.

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Chomsky é un linguista in un altro senso, occhio eh

Chomsky è un tuttologo, ha contribuito molto anche nella linguistica :asd

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non esageriamo. pur con tutti gli eccessi, come tutti i movimenti del resto, è stato fondamentale per le conquiste delle donne. non ci rendiamo conto di cosa era il mondo, e questo paese, prima del femminismo.

Se si parla del femminismo del fine 700', 800' e inizi del 900' direi che hanno fatto battaglie sacrosante.

 

Dal 68' in poi con la nascita di tutte ste cagate tipo il femminismo radicale, il femminismo lesbico, il femminismo nero direi che per me si è perso di vista lo spirito iniziale con cui la De Gouges aveva intenzione di affrontare il tema della discriminazione e dei diritti...

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certo, c'è un dibattito importante, che non è più di tanto "linguistico" (lo sarebbe se ci mettessimo a dire che "presidente" è un participio presente e quindi è privo di connotazione di genere, per cui "presidentessa" è quantomeno bizzarro, al pari di "cantantessa"...ma il primo caso è accettato, il secondo no, se non nel caso della Consoli, la quale comunque non ha posto la differenza tra quella che "sa cantare" - la cantante - e quella che "canta" - la cantantessa) quanto sociologico.

 

Io, ad esempio, sono convinto che se vogliamo dire "sindaca" (e a me sta benissimo), allora non vedo niente di male nell'uso dell'articolo determinativo/indeterminativo e delle preposizioni articolate di genere. Per cui dirò "la Raggi" e non "Raggi" e "le scelte della Raggi" e non "le scelte di Raggi", per rimarcare che stiamo parlando di una donna ed enfatizzare la cosa, per quanto non sia proprio il massimo (soprattutto per chi non è milanese...).

 

Poi ci andiamo ad invischiare alla grandissima..."la presidente Boldrini" per me è perfetto così

ci sono parole assolutamente non connotabili in un genere o nell'altro, ad esempio "preside"

non prendo nemmeno in considerazione cavolate tipo "geometro", come se la vocale finale definisse di suo un genere. Di sostantivi maschili che terminano in "a" è pieno il mondo (collega, spia, sentinella...tutti quelli in "ista") e tali rimangono

invece ci sarebbe da prendere in considerazione qualche passaggio opposto, che ha lo stesso effetto cacofonico di "sindaca"...ad esempio "casalingo", oppure "prostituto". Due "professioni" storicamente connotate al femminile.

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Vabbe aspetta "La Raggi" come tutti gli articoli determinativi davanti ai nomi propri, è un errore. Il fatto che i giornalisti siano milanesi e dicano La xxy non significa che sia giusto.

Altrimenti iniziamo pure con Il Francesco, La Francesca....

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Vabbe aspetta "La Raggi" come tutti gli articoli determinativi davanti ai nomi propri, è un errore. Il fatto che i giornalisti siano milanesi e dicano La xxy non significa che sia giusto.

Altrimenti iniziamo pure con Il Francesco, La Francesca....

l'ho detto anche io (a parte che qui si parla di cognomi e non di nomi propri)

ma perché mai dovrebbe essere un errore?

la stessa Treccani parla di uso. Ai tempi era considerata una cosa politicamente corretta e giusta. Poi è arrivata la Fornero (anzi, poi è arrivata Fornero) che ha detto che non va fatto "Dite Fornero e basta, così come dite Monti".

E io dico...se è giusto dire "sindaca", perché così si rimarca il fatto che è una donna ad occupare questa carica, è giusto scrivere "la Fornero", perché si rimarca il fatto che è una donna.

O no?

Molti giornalisti hanno preso a scrivere sia il nome che il cognome...per cui non si parla di Clinton ma di Hillary Clinton...scrivilo nove volte in un articolo e ti sei già bello che frantumato i coglioni. E scrivi "la Clinton" così siamo tutti tranquilli ;-)

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Scusami ma se sul maschile non si mette l'articolo, perché dovrebbe essere fatto se il soggetto è femminile? Si parla di parità o di differenze ad hoc?

Se Monti non ha bisogno di articolo, allora non ne ha neanche (la) Fornero.

Su Hilary Clinton è semplice: il marito era quello famoso per il cognome (che lei ha preso in quanto moglie) quindi ci sta che la si differenzi mettendo il nome, oltre che il cognome...

Questo è il mio parere... La Treccani la pensa diversamente :asd

 

 

2.4 Articolo

 

Di norma i nomi di persona non richiedono l’➔articolo (Giulia partirà domani; telefona a Giulia). Nel linguaggio quotidiano e informale, specie dei parlanti settentrionali, toscani e salentini, però, l’uso dell’articolo è frequente, soprattutto davanti ai nomi femminili (la Giulia partirà domani, telefona alla Giulia). L’articolo è invece necessario quando il nome è preceduto da un attributo: Il bell’Antonio (titolo di un romanzo di Vitaliano Brancati).

 

Riguardo ai cognomi, l’articolo si usa in genere, ma non obbligatoriamente, per indicare una donna: la Loren, la Montessori. Tale uso, messo in discussione nell’ambito del dibattito su ➔ genere e lingua (➔ femminile), che suggerisce di abolire l’articolo dinanzi ai cogmomi femminili in quanto discriminatorio, non è però seriamente scalfito. Per gli uomini, l’articolo davanti al cognome si può usare per indicare personaggi illustri del passato (con particolare riferimento ad autori letterari: il Petrarca, il Tasso, il Leopardi, ecc.) o, ma ormai desueto, per indicare persone viventi nei cui confronti si vuole mostrare particolare deferenza.

http://www.treccani.it/enciclopedia/nomi-propri-prontuario_(Enciclopedia-dell'Italiano)/

P.s: per nome proprio intendevo una parola con iniziale maiuscola, quindi anche cognomi etc :)

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Scusami ma se sul maschile non si mette l'articolo, perché dovrebbe essere fatto se il soggetto è femminile? Si parla di parità o di differenze ad hoc?

Se Monti non ha bisogno di articolo, allora non ne ha neanche (la) Fornero.

 

il mio punto di vista è un po' diverso

se scrivo, "Agostini, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali, ha dichiarato che il testo in discussione alla Camera è stato frutto di un lavoro di sintesi tra le parti..."

parlo di un uomo o di una donna? Così, di primo acchito, senza starci a pensare

 

se per te è indifferente il fatto che per il 99% delle persone "Agostini", scritto così, sia un uomo, ok, nessun problema

se però per qualcuno è importante rimarcare il fatto che Agostini sia una donna, allora ci sono modi diversi per farlo...

puoi dire/scrivere "Roberta Agostini, vicepresidente...", oppure "Agostini, la vicepresidente...", oppure, "Agostini, vicepresidentessa" (e questo sì, io credo, è un errore) oppure "la Agostini, vicepresidente". Non sarà forse bellissimo ma è un modo, secondo me non così terribile.

 

perché rimarcarlo?

perché, secondo me, è importante mostrare quelle pochissime donne con incarichi istituzionali (meno del 20% del totale tra ministri, assessori, ecc.) o nelle assemblee elettive (meno del 15% dei consiglieri regionali) o con la carica di sindaco (3 su 106 capoluoghi di provincia), ecc.

 

poi, boh, ognuno la vede come vuole ;-)

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Per me dovrebbe essere del tutto indifferente sapere se Agostini sia uomo o donna. Importa cosa fa in quanto vicepresidente, al massimo...

Comunque ho linkato la treccani perché sbugiarda il mio ragionamento, a quanto pare hai ragione a voler mettere l'articolo. Rimango un po'interdetto ma capisco le motivazioni, sarà che sono cresciuto in una regione dove non si prepone l'articolo determinativo al nome ;)

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