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I genitori ingenui, complice l'incapacità di comprendere il pericolo. Il medico però è il principale responsabile, leggendo le dichiarazioni

 

I genitori mediamente non conoscono la materia e hanno una informazione che si rifà a ciò che leggono su internet. Deve essere il medico ad informarli dei rischi nel seguire determinate cure. Figuriamoci proporre la cura omeopatica pur consapevole del rischio.

 

Il dottore o è un ignorante e quindi non dovrebbe esercitare ma questo non lo rende meno responsabile o è proprio criminale.

 

 

Studi sulle cure omeopatiche che ne abbiano testimoniato l'efficacia non ce ne sono. Per essere omeopatici deve esserci stata una diluizione tale che ora non ricordo nello specifico ma fa capire come sia ridicolo pensare che possano avere un effetto.

Inoltre devono essere venduti con le scritte "medicinale omeopatico" e "senza indicazioni terapeutiche approvate" sulla scatola.

 

L'ignoranza della gente mi fa incazzare ma più che provare a spiegare certe cose. Da un medico non sono accettabili e ne risponderà se verrà dimostrata la responsabilità

Chiamarli ingenui no. Se leggono su internet che basta l'omeopatia allora sono capaci di leggere anche la pagina di Wikipedia sugli antibiotici.

Sono semplicemente ignoranti presuntuosi che credono di essere sempre un passo avanti agli altri per grazia divina.

Imbecilli

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Chiamarli ingenui no. Se leggono su internet che basta l'omeopatia allora sono capaci di leggere anche la pagina di Wikipedia sugli antibiotici.

Sono semplicemente ignoranti presuntuosi che credono di essere sempre un passo avanti agli altri per grazia divina.

Imbecilli

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Verità sempre nel mezzo, dottore ignobile, famiglia di un'ignoranza spaventosa, però a quanto dicono aveva passato altre otiti con quel medico/metodo (anche qui, apparato uditivo fragile che ogni 3x2 si beccava un'otite?).

Nessuno ahimè esce vincitore da storie come questa.

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Verità sempre nel mezzo, dottore ignobile, famiglia di un'ignoranza spaventosa, però a quanto dicono aveva passato altre otiti con quel medico/metodo (anche qui, apparato uditivo fragile che ogni 3x2 si beccava un'otite?).

Nessuno ahimè esce vincitore da storie come questa.

L'ignoranza esce vincitrice, altroché

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Verità sempre nel mezzo, dottore ignobile, famiglia di un'ignoranza spaventosa, però a quanto dicono aveva passato altre otiti con quel medico/metodo (anche qui, apparato uditivo fragile che ogni 3x2 si beccava un'otite?).

Nessuno ahimè esce vincitore da storie come questa.

Magari non era mai stata realmente curata e si ripresentava?
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L'omeopatia non è il male. È semplicemente un placebo.

 

E dare un placebo in caso di infezioni gravi è il male.

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Chiamarli ingenui no. Se leggono su internet che basta l'omeopatia allora sono capaci di leggere anche la pagina di Wikipedia sugli antibiotici.

Sono semplicemente ignoranti presuntuosi che credono di essere sempre un passo avanti agli altri per grazia divina.

Imbecilli

 

I genitori possono avere un bagaglio maggiore o minore di conoscenze, non tutti hanno una conoscenza di base che permette di comprendere certi rischi. E' per questo che le persone se stanno male vanno da un dottore e non fanno da sole. Deve essere il medico a comunicare qual è il problema, quali sono i rischi e consigliare la cura migliore. A quel punto saranno i genitori ad insistere per la cura omeopatica, se è quello che vogliono per il loro bambino. Ma questa proposta non può arrivare direttamente dal medico, il quale arriva addirittura a sconsigliare ai genitori di andare in ospedale perchè lì avrebbero sommonistrato tachipirina al bambino con il rischio della perdita dell'udito o dell'insufficienza epatica.

I genitori sono ignoranti e responsabili perchè non sono voluti andare dal pediatra ma dal medico omeopata, questo però non cambia che il primo colpevole qui è il dottore. Era tenuto a chiarire bene il pericolo e ad insistere per un altro tipo di cura.

 

Le linee guida internazionali non sono state scritte per nulla, servono ai medici per tutelare se stessi ma servono anche per comprendere quando un medico è responsabile e quando l'errore o l'inconveniente sono casuali.

Per quanto riguarda l'otite le linee guida non lasciano molti dubbi:

 

Schermata+2013-09-12+alle+16.27.05.png

Schermata+2013-09-12+alle+16.27.44.png

Quesito n° 19. Quale è l’efficacia delle terapie complementari o alternative nella terapia dell’OMA?

Studi ben condotti sull’utilizzo di terapie alternative nei pazienti con OMA sono praticamente inesistenti. Una revisione narrativa (Carr 2006) analizza l’utilizzo di xilitolo e alcuni composti fitoterapici e omeopatici in bambini con OMA. Gli studi inclusi sono comunque pochi e non vi è alcun giudizio sulla qualità degli stessi. A parte le già note proprietà dello xilitolo nell’inibizione della crescita dello pneumocco, non emergono, per gli altri trattamenti, effetti benefici nel ridurre la durata dell’episodio di OMA. In nessuno studio, escluso uno sull’utilizzo dello xilitolo, si parla degli eventuali effetti collaterali che i trattamenti alternativi possono avere.
Raccomandazione 41. Le terapie alternative sono sconsigliate [VI/D]
 
fonte SIPPS insieme a SIP

 

Finché saranno sul banco del farmacista qualcuno le comprerà, e penserà di usarle al posto degli antibiotici.

 

Dal 2018 l'AIFA farà la revisione delle concessioni per i farmaci omeopatici, infatti la procedura di approvazione di questi medicinali fino ad ora non aveva niente a che fare con quella standard. Dal 2019 dovrebbero essere tutti in regola.

Come già stato detto, l'omeopatia non è tanto il problema, vi si può far ricorso se si vuole. L'importante è che non sia considerata l'alternativa a certe cure.

 

Discorso diverso per i farmaci vegetali, questi hanno un senso, non sono acqua con 1/10000 di tintura madre. Il problema di questi è che spesso mancano studi di efficacia e sicurezza.

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Guest Nigma

Mi interessa: quando hai tempo mi scrivi due info e il perimetro tra i due aspetti?

 

Prendo a prestito da una rapida ricerca in rete che secondo me lo spiega piuttosto bene. Naturalmente per fitoterapia si intende la medicina che utilizza i principi attivi del regno vegetale.  

 

 

Nella fitoterapia si utilizza il principio attivo di una pianta, cioè la particolare molecola con proprietà medicamentose  che può trovarsi in maggiore concentrazione nella radice, nella corteccia, nella foglia, nel fiore o nel frutto. In questo caso si suppone che maggiore è la concentrazione del principio attivo, maggiore è anche l'efficacia terapeutica. In questo la fitoterapia si avvicina concettualmente alla medicina allopatica, i cui farmaci d’altronde hanno storicamente preso origine proprio dai rimedi erboristici.

 

L’omeopatia parte invece dal concetto “il simile cura il simile”, per cui chi soffre d’insonnia verrà trattato con Coffea cruda, la caffeina; chi ha edemi e dolori articolari utilizzerà Apis, cioè estratto di veleno d’ape che provoca proprio sintomi analoghi. Il tutto in dosi infinitesimali, estremamente diluite. E maggiore è la diluizione*, più il rimedio agisce in maniera profonda e incisiva, per effetto delle successive dinamizzazioni ("scuotimenti" a cui è sottoposto il preparato). In pratica il prodotto finale da somministrare contiene solamente l’energia del prodotto di partenza, che può essere di origine vegetale ma anche animale o minerale. 

 

*la cosiddetta potenza, se non sbaglio

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I genitori possono avere un bagaglio maggiore o minore di conoscenze, non tutti hanno una conoscenza di base che permette di comprendere certi rischi. E' per questo che le persone se stanno male vanno da un dottore e non fanno da sole. Deve essere il medico a comunicare qual è il problema, quali sono i rischi e consigliare la cura migliore. A quel punto saranno i genitori ad insistere per la cura omeopatica, se è quello che vogliono per il loro bambino. Ma questa proposta non può arrivare direttamente dal medico, il quale arriva addirittura a sconsigliare ai genitori di andare in ospedale perchè lì avrebbero sommonistrato tachipirina al bambino con il rischio della perdita dell'udito o dell'insufficienza epatica.

I genitori sono ignoranti e responsabili perchè non sono voluti andare dal pediatra ma dal medico omeopata, questo però non cambia che il primo colpevole qui è il dottore. Era tenuto a chiarire bene il pericolo e ad insistere per un altro tipo di cura.

 

Le linee guida internazionali non sono state scritte per nulla, servono ai medici per tutelare se stessi ma servono anche per comprendere quando un medico è responsabile e quando l'errore o l'inconveniente sono casuali.

Per quanto riguarda l'otite le linee guida non lasciano molti dubbi:

 

 

 

Sarò io malpensante, ma nel 2017 dei trentenni che non sanno che dovrebbero rivolgersi al pediatra... Ecco, credo sia più una colpa che una scusante

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Guest Nigma

La fitoterapia è ancora più rischiosa dell'omeopatia proprio per la concentrazione di principi attivi non ancora studiati accuratamente.

 

Aspetta, però: un conto è una terapia accertata come inutile e un conto è una terapia che ha aspetti accertati come utili e aspetti ancora da verificare meglio. 

 

Io alla fitoterapia credo molto in quanto molti farmaci d'uso comune sono originati da principi attivi del mondo vegetale. Anzi, la medicina stessa origina dal mondo vegetale, perché non c'erano altri prodotti. 

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Sarò io malpensante, ma nel 2017 dei trentenni che non sanno che dovrebbero rivolgersi al pediatra... Ecco, credo sia più una colpa che una scusante

 

anche io malpensante allora.

 

Il "dottore" da arresto, ma anche i genitori non babbiano. Ma in una società datata 2017 dove ancora si danno soldi - e tanti - ai mistici, maghi e compagnia bella, non mi sorprende veder curare i propri figli con la sola imposizioni delle mani e nutrirli dalla tenerà età con violente cure vegane.

 

Si può anche fare, ognuno è libero di far quello che vuole, ma se ci vanno di mezzo minori ecco che la giustizia dovrebbe alzare un ditino.

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Complesso di inferiorità? Cacchio sei veramente spassoso :asd

 

Poi come al solito manco leggi quello che scrivo...spiegami come fai a espellere una persona nata in Italia e che ha sempre vissuto in Italia...la mandi nelle acque internazionali? E perché non li spieghi perché dare meno cittadinanze dovrebbe migliorare l'integrazione e quindi ridurre il radicalismo?

 

P.s.: certo che non fai una bella figura ogni volta a rispondere alle persone con attacchi personali..take it easy

Sei tu che non leggi ahah

 

Io dico proprio che non è possibile espellere i cittadini ed è proprio per questo che chi ha dato via cittadinanza come il pane come Han fatto francesi e inglesi in passato, probabilmente per lavarsi la coscienza dopo il colonialismo, adesso si trovano in questa situazione.

 

Ma quali attacchi personali mamma mia.

 

Me le tiri fuori di bocca dio mio, ogni santa volta è tutto un piangere sui miei post. Ti senti sempre attaccato da ogni dove. Un perseguitato!

 

Lo dico ora e poi non ripeto più.

Io parlo dei tuoi post quindi ciò che dico è riferito ai tuoi post.

 

Meno lagne comunque eh.

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Se hai un complesso di inferiorità nei confronti di chi ti governa è un problema tuo e ti consiglierei di prendere un coach per alimentare al meglio la tua autostima.

 

Certo, questo quote è proprio una critica a un post, non un attacco personale a chi lo ha scritto...come si dice, quando non si sa come rispondere si inizia a spalare il letame...oppure sei semplicemente una persona maleducata. A chi ti conosce di persona l'ardua sentenza.

 

Buona serata.

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Come sempre, si semplificano tutti i problemi pensando che i politici siano dei cretini e che la ggente al potere farebbe meglio.

Che era in risposta a questo.

 

Visto che rispondevi ad un mio post immagino che il dispregiativo con cui hai usato la gente fosse riferito a me...

 

Caro mio,

 

Io rispondo a tono a chi sminuisce quello che dico, tu l'hai fatto e ti sei preso una risposta a tono.

 

Poi la differenza tra me e te è che io non mi faccio scalfire dalle critiche mentre tu a quanto pare non ce la fai a sostenere una conversazione su un forum senza il bisogno di fare la vittima ogni 2 post.

 

Comunque, Si fa molto presto eh...

 

Mettimi in ignore così non sarai più "costretto" a rispondere ai post della ggente e eviterai poi di fare la vittima quando si risponde a tono.

 

Detto questo, a monte c'è il fatto che non avessi capito minimamente cosa avessi scritto nel post. Anzi, il contrario.

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Guarda che delle tue critiche non me ne può fregare di meno, continua pure, non ho certo bisogno del confirmation bias di un forum su Internet per vivere sereno.

 

La differenza tra il mio post e il tuo è che io ho fatto il sarcasmo su un modo di pensare sempre più imperante nella società e che considero deleterio (punto nel vivo?) mentre tu hai detto sostanzialmente che sono bisognoso di cure perché dimostro seri problemi psicologici.

 

Seriamente non comprendi la differenza tra ironia e insulto gratuito in questo caso?

 

Va beh, per me chiusa qui.

 

Riguardo al tema. Mi rispondi sul perché non dare cittadinanza a persone nate in Italia e che hanno sempre vissuto in Italia dovrebbe ridurre il terrorismo? Visto che comunque sono persone che, anche se non hanno la cittadinanza, non possiamo espellere perché non hanno nessun paese che se ne prenderebbe in carico. Quindi cosa ne dovremmo fare di queste persone?

 

E seconda domanda, secondo te è più facile integrare delle persone a cui viene proposto un percorso serio (magari anche impegnativo, come è giusto che sia) per raggiungere la cittadianza o è più facile integrare gente che sa già che comunque sarà sempre di serie B nel nostro paese?

 

Ora, questo concetto l'ho spiegato tre volte. Accetto di non essere un gran comunicatore, ma penso di averlo sviscerato chiaramente. Se mi rispondi di nuovo con lo stesso post sul post colonialismo della Francia, che io manco ho nominato, tiro i remi in barca.

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Guarda che delle tue critiche non me ne può fregare di meno, continua pure, non ho certo bisogno del confirmation bias di un forum su Internet per vivere sereno.

 

La differenza tra il mio post e il tuo è che io ho fatto il sarcasmo su un modo di pensare sempre più imperante nella società e che considero deleterio (punto nel vivo?) mentre tu hai detto sostanzialmente che sono bisognoso di cure perché dimostro seri problemi psicologici.

 

Seriamente non comprendi la differenza tra ironia e insulto gratuito in questo caso?

 

Va beh, per me chiusa qui.

 

Riguardo al tema. Mi rispondi sul perché non dare cittadinanza a persone nate in Italia e che hanno sempre vissuto in Italia dovrebbe ridurre il terrorismo? Visto che comunque sono persone che, anche se non hanno la cittadinanza, non possiamo espellere perché non hanno nessun paese che se ne prenderebbe in carico. Quindi cosa ne dovremmo fare di queste persone?

 

E seconda domanda, secondo te è più facile integrare delle persone a cui viene proposto un percorso serio (magari anche impegnativo, come è giusto che sia) per raggiungere la cittadianza o è più facile integrare gente che sa già che comunque sarà sempre di serie B nel nostro paese?

 

Ora, questo concetto l'ho spiegato tre volte. Accetto di non essere un gran comunicatore, ma penso di averlo sviscerato chiaramente. Se mi rispondi di nuovo con lo stesso post sul post colonialismo della Francia, che io manco ho nominato, tiro i remi in barca.

Mi ripeto, tu non leggi quello che scrivo perché ho già risposto ad entrambe le domande.

 

1. Non ho mai detto che riduce il terrorismo ma semmai ho detto che da la possibilità ad un paese nel momento in cui scopre che sei un terrorista di spedirti da dove sei venuto. In Italia, nel silenzio più generale, abbiamo espulso più di 100 individui lo scorso anno

 

2. Alla base ci deve essere il percorso serio. Io la cittadinanza a uno che è nato qui e non parla italiano (esempio) non la do. Quindi espello i genitori e il bambino lo portano con sé.

Solitamente quando si mettono regole ferree le persone tendono a rispettarle.

 

Tu come genitore devi sia occuparti di diventare un cittadino italiano seguendo l'iter scelto e ti devi anche occupare di fare la stessa cosa con tuo figlio, altrimenti fino ai 18 anni del bambino sei passibile di espulsione.

 

Ps: la semplicità di ogni idee è data dal fatto che se il legislatore vuole cambia la legge e la conforma al suo pensiero.

 

Qualsiasi pensiero, a meno che non violi i principi costituzionali, è applicabile e riportabile in una legge.

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