Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings



Nell’ultima partita della regular season, i Lakers centrano con un successo comunque complicato e nonostante le assenze, il secondo posto ad ovest.

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I tifosi dei Kings hanno fatto sembrare l’ultima gara di rs dei Lakers quasi come la storica gara 7 del 2002. Ambiente caldissimo, infatti, alla vecchia Arco Arena, oggi Power Balance, per quella che con tutta probabilità sarà l’ultima partita NBA della storia giocata nella città di Sacramento.

Los Angeles, dopo il ritorno alla vittoria contro gli Spurs, si presenta a ranghi ridottissimi con le assenze di Bynum, Barnes e Blake, ma con la necessità di vincere, per evitare di avere persino il secondo turno dei playoffs in trasferta.
Dopo un primo quarto giocato in equilibrio, i gialloviola provano l’allungo nel secondo quarto ed amministrano comodamente nel terzo contro quella che, record alla mano e non sono, è una delle peggiori squadre dell’intera Lega.

Nell’ultimo periodo, iniziato con il vantaggio abbondantemente in doppia cifra, gasati dal loro pubblico e con la solita complicità dei Lakers di questo finale di stagione, i Kings provano la rimonta impossibile e dal 70-90 per gli ospiti riescono a trovare il primo vantaggio con 1′ circa prima della sirena finale. Los Angeles prima spegne totalmente, poi si affida al solo Kobe che però, dopo un gran terzo quarto, forza qualche scelta di troppo: il risultato sono appena 6 punti segnati negli ultimi 10′ di gioco.

I Kings dunque trovano con una schiacciata di Thompson il primo vantaggio del secondo tempo e poi grazie ai liberi allungano sino al +3 con 7” da giocare. Con il rischio dietro l’angolo di dover volare lontani dallo Staples per la sfida con i Mavs in un eventuale secondo turno Phil Jackson si affida a Kobe ed il Black Mamba ancora una volte non lo delude: blocco di Pau Gasol perfetto e conclusione da 3 punti morbidissima che vale l’overtime, fissando lo score sul 99 pari.

Nel supplementare continua lo show di Bryant, 36 punti, 9 rimbalzi e 6 assist per lui alla fine ed i Lakers rivincono una partita che già avevano ipotecato nel terzo quarto prima di dilapidare un ventello di punti di vantaggio. Dopo la sirena finale i fan dei Kings, uno tra i pubblici più caldi dell’intera Lega nei primi anni 2000, restano nel palazzo intonando il coro “Here we stay!”, persino Jackson nei suoi commenti post partita rivolge un pensiero verso coloro che, in passato aveva definito “Vaccari”, ma per i quali Phil si dice dispiaciuto per la possibilità di perdere la squadra di casa.

Dunque entro lunedì probabilmente si conoscerà l’esito della richiesta dei fratelli Maloof per lo spostamento ad Anaheim, da domenica invece per i Lakers inizierà la lunga rincorsa verso la difesa dell’anello. La penultima notte di RS ha stabilito che gli avversari dei Campioni del Mondo saranno gli Hornets, battuti in rs 4 volte su 4, avversario da prendere comunque con le molle vista la presenza di Chris Paul.

Dopo aver scherzato per 82 noiosissime partite, sarà tempo di rivedere finalmente i veri Lakers.

( f. r. )


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