Pre Season: Los Angeles Lakers vs. Sacramento Kings 82-94 (0-8)



Cappotto.

Ebbene sì, è cappotto. Ottava sconfitta in otto partite, un record complessivo di 0-10 in preseason da quando Brown è head coach. Salvare qualcosa da questa partita è dura, in ogni caso proverò ad analizzarla obiettivamente:

Cosa ci è piaciuto:
-l’impatto della 2nd unit nel secondo quarto: l’unica cosa decente del match. Il quintetto era visibilmente sconclusionato (Blake-Meeks-Jamison-Hill-Sacre) ma ha avuto il merito di attaccare l’area con convinzione, il che ha permesso loro di piazzare un parziale di 11-0.

Cosa non ci è piaciuto:
-tutto il resto. Andiamo con ordine.
La cosa peggiore è di gran lunga l’attacco. E quando dico “attacco” intendo proprio tutto l’attacco in ogni suo singolo aspetto. La Princeton, o quella che viene spacciata per tale, viene eseguita senza costrutto. Le perplessità su come possano due torri come Gasol e Howard integrarsi in un attacco del genere sono venute a galla tutte insieme quest’oggi, e ne è testimonianza il clamoroso dato delle palle perse dei due lunghi: 4+5. Howard in particolare gioca costantemente a 6 metri dal ferro, salvo poi fare tagli random verso il post basso che di rado vengono premiati. Sono spariti i giochi alto-basso che si erano visti più spesso nelle partite precedenti. Siamo ancora molto lontani dal saper sfruttare il nostro talento in attacco.

Nash è un caso emblematico di quest’ultimo concetto. Non si è mai vista una squadra di Nash correre così poco come stanotte. Eppure l’inserimento di Ebanks da 2 avrebbe dovuto dare più corsa al quintetto titolare e garantire più punti veloci. E invece i Lakers non sono mai andati in contropiede e non hanno quasi mai giocato in transizione, ignorando completamente la soluzione del “drag”, cioè del pick and roll in transizione, che può essere devastante visti gli interpreti in campo. Ora, se Nash e la sua squadra non corrono, non ne sfruttiamo il talento. Lui farà comunque il suo, metterà il tiro se avrà spazio, passerà bene il pallone, ma non si esprimerà al meglio.

La confusione è l’inconcludenza offensiva si sublimano nel dato delle palle perse di squadra: 19 in 3 quarti (il quarto quarto è garbage), dalle quali scaturiscono 26 punti avversari. Oltre ai due lunghi già citati, pessimo anche Ebanks, evidentemente a disagio nel gestire la palla all’interno di uno schema, con 5 turnover. Non ha convinto per niente la sua convivenza con l’indolente World Peace: entrambi scarsi nella lettura della difesa e nel tiro da fuori, non si capisce come possano essere contemporaneamente in campo.
In difesa non c’è molto da segnalare, a parte la gragnuola di contropiedi subiti nel terzo quarto figli di una scellerata serie di palle perse. I Kings d’altronde sono una squadra che in attacco si affida ai singoli, per cui è sufficiente una buona difesa individuale per contenerli. In effetti, tolti (o dimezzati) i punti da palle perse Sacramento avrebbe faticato ad arrivare a 80. Comunque il problema attuale non è la difesa a metà campo, semmai la difesa in transizione va ancora rivista, ma anche qui dipende tutto da come siamo bilanciati in attacco nel momento in cui gli avversari riconquistano il possesso.

Ma più di tutto non mi è piaciuta la figuraccia. L’umiliazione del cappotto. Ok, sono partite in cui i risultati non contano, ma non crederò a chi dice che questo 0-8 non ha alcun tipo di ripercussione psicologica sull’ambiente. Un brusco risveglio dopo i sogni bagnati di tutta l’estate che ci ricorda quanta strada bisogna fare per costruire una squadra vincente, indipendentemente da chi scende in campo. Se non avessi scarsa fiducia nel coaching staff potrei dire: bene, queste sconfitte sono il segnale che bisogna cambiare qualcosa. In realtà dubito che tatticamente i problemi possano risolversi presto, ma d’altronde peggio di così non si può andare. In stagione magari vedremo più cattiveria e voglia di vincere da parte dei nostri e magari anche giocando male cominceremo a raccogliere risultati.

Le prime risposte nella notte tra martedì e mercoledì contro Dallas, 4.30 ore italiane.
Appuntamento per domani invece con la preview della stagione dei Lakers, a firma del nostro Magic.

Boxscore

g.m.

 


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