Los Angeles Lakers vs. Sacramento Kings 95-100 L (33-14)


Los Angeles Lakers vs. Sacramento Kings 95-100 L (33-14)

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Kobe sorpassa Olajuwon come ottavo realizzatore di sempre, ma i Lakers crollano contro dei volenterosi Kings

La penultima gara di Gennaio del calendario dei Lakers prevede lo scontro con gli ex-rivali dei Kings, passati piuttosto in fretta da contender nei primi anni 2000 a squadra di medio-basso livello nelle ultime stagioni. Al momento della palla a 2 ci sono 23 partite di distanza tra le due squadre per quella che appare a tutti più un antipasto alla partita di domenica con Boston che uno scontro di regular season.

Pronti via e Kobe regala il primo spavento della serata, dopo un contatto sulla spalla destra che lo lascia dolorante per qualche istante. Lo Staples si ammutolisce, ma tutto si risolve in pochi secondi. Bryant non solo sta bene, ma appena rialzatosi conduce i suoi ad un parziale di 11-2 che risponde al 6-2 iniziale Kings. Il protagonista della serata sembra poter essere lui: il proscenio nel primo quarto è suo, 21 punti di onnipotenza vera contro avversari che non riescono a creare un reale ostacolo ai suoi tentativi. C’è anche il sorpasso ad Hakeem ‘The Dream’ Olajuwon come ottavo marcatore di tutti i tempi grazie ad una rubata e una schiacciata in contropiede.

Nel frattempo però ci sarebbe anche una metà campo difensiva in cui giocare. Ai Kings viene data la possibilità di entrare in ritmo, i lunghi approfittano delle penetrazioni concesse alle guardie per capitalizzare su scarichi o rimbalzi offensivi. Tra questi, uno si erge a protagonista: DeMarcus Cousins, 22 punti nei primi due quarti guidano una Sacramento che tira con il 60% dal campo.

Ci si aspetterebbe un atteggiamento diverso alla ripresa delle ostilità da parte dei campioni del mondo, e curiosamente ci si avvicinerebbe alla verità. Il problema è che i Lakers, invece di aumentare l’intensità, la abbassano, fin quasi ad azzerarla. Sacramento mette a segno 4 contropiedi, due schiacciate e 12 punti totali in appena tre minuti di terzo quarto prima che Phil Jackson cerchi (invano) di fermare l’emorragia con un timeout. I Lakers sprofondano a -20, vengono fischiati, ma tardano a reagire. Cousins e Dalembert continuano a dominare il pitturato, mentre nei Lakers, che abbandonano l’esecuzione della TPO per motivi misteriosi, solo Kobe,tirando e costruendo tiri piedi per terra per i compagni, sembra aver voglia di evitare la figuraccia.

Figuraccia che però inevitabilmente arriva, nonostante un quarto quarto in cui i Lakers tentano la rimonta disperata. Odom trascina i suoi compagni in difesa, Bryant e Shannone Brown menano le danze in attacco, mentre Bynum alterna giocate di potenza a figure poco edificanti. Due gemme di rara bellezza di Kobe (schiacciata a difesa schierata) e Lamar (assist dietro la testa per Gasol) accendono la speranza, riportando a soli 4 i punti di distanza; un tiro libero di Pau stabilisce il -3 che resterà lo scarto minore tra le due squadre. I Kings infatti tengono duro, un tap in di Casspi riporta i suoi a +7, e la partita si avvia verso il 100-95 finale.

Nella serata di Domenica, alle 21:30 ore italiane, la sfida con i Celtics. Sperando che il trattamento riservato a Shaq e Garnett possa essere diverso di quello riservato a Cousins e Dalembert

Boxscore

Gandalf aka Giuseppe Magnifico


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