Los Angeles Lakers @ Brooklyn Nets 92-83 W (23-26)


Prima volta dei Los Angeles Lakers al Barclays Center, nuovo impianto dei Brooklyn Nets di Deron Williams. Lacustri alla quarta partita del loro tour ad Est, e senza Howard (ancora fuori per colpa della spalla dolorante), Hill (fuori tutta la stagione per infortunio) e Metta World Peace, squalificato per una partita dopo il flagrant-foul fischiatogli durante la partita contro i Pistons di domenica.

Partita che si apre con un ritmo a dir poco sonnolento. Kobe Bryant vuole fin da subito la palla in mano e la ottiene ripetutamente, attaccando in isolamento con risultati alterni. Dall’altra parte, è Lopez a segnare con il fallo di Pau Gasol, per uno dei primi vantaggi Nets. Al primo timeout del match, con meno di 5 minuti da giocare nel quarto, il punteggio è 14 pari, entrambe le squadre tirano col 50% dal campo e ci sono già 6 punti per Gasol, 5 per Lopez e Deron Williams. All’uscita dal timeout, sono i Nets ad aumentare il ritmo e piazzare un 7-0, chiuso con l’inchiodata di Lopez, per il 21-14 che costringe D’Antoni ad un altro timeout. Il primo quarto vede ancora Deron Williams segnare mandando al bar Steve Blake, Gasol e Bryant sbagliare diversi jumper consecutivamente, e quando i 12 minuti terminano il punteggio è 24 a 18 per i ragazzi di Jay-Z.
Nel secondo tempo i lacustri rispolverano Robert Sacre, in marcatura su Humphries, in un quintetto molto small: in campo ci sono con lui Duhon, Blake, Meeks e Clark. I Nets, pur avendo diversi mismatch a loro favore, non sfruttano il vantaggio di stazza e continuano imperterriti con piazzati dalla media e da 3 punti che non portano risultati. A farsi notare è l’unico starter losangelino in campo, ovvero Earl Clark, che con maestria segna 6 punti in fila ricucendo lo svantaggio fino al 24-26 Nets. I Lakers passano addirittura in vantaggio, grazie a 4 punti di Sacre, prima che i Nets fermino il parziale lacustre sul 28 pari. Kobe Bryant può restare in panchina addirittura 6 minuti, ed al suo rientro sono di nuovo i gialloviola a piazzare un 9-2 di parziale. Gasol è molle, tanto molle che gli arbitri passa la voglia di fischiargli falli a favore (per quanto evidenti) in attacco; in difesa, Brook Lopez lo scherza a piacimento, schiacciandogli in testa senza compassione alcuna. I Nets continuano a sbagliare ottimi tiri senza copertura difensiva, ed i lacustri (che non tirano in modo eccelso) salgono a +7 sul 41-34, a 3 minuti dalla pausa. Kobe lascia molti tiri wide-open a Wallace, il suo uomo, probabilmente per “scelta tecnica”: la sua posizione difensiva, lontana dall’esterno dei Nets, lo favorisce negli aiuti, ed eccolo rubar palla a Deron e guadagnarsi i liberi del +8; Nash crea dal nulla diversi canestri in palleggio, ed i lacustri arrivano fino al +12 con il quale si chiude… con il quale si chiuderebbe il primo tempo, se non fosse che Teletovic pesca il cappello dal cilindro ed infila la tripla del -9 con un secondo da giocare.
49-40 alla pausa, grazie ad un 31-16 nel secondo quarto.
I Nets hanno un orribile 6/23 al tiro nel secondo quarto, mentre nello stesso parziale i lacustri hanno tirato col 60%.
Ci sono 13 punti di Gasol (con 10 tiri), 9+7+4 per Kobe Bryant (ma solo 3/10 al tiro), 10 e 6 rimbalzi per un ottimo Earl Clark, osservato dalla famiglia al completo a bordo campo. Per i Nets, sono già 12 i punti di Brook Lopez, 11 quelli di Deron Williams.
L’impressione di chi vi scrive è quella che siano stati più i Nets a meritarsi lo svantaggio, rispetto a quanto di buono abbiano fatto i lacustri. Per una volta non sono i lacustri a comandare nel numero di palle perse (già 10 a metà partita per i Nets), ed i newyorchesi sono sopra anche nei rimbalzi (già 10 offensivi, leggi Pau Gasol).

Il terzo quarto si apre nel nome del 24 gialloviola: 4 punti con steal annessa, ed i Lakers salgono sul +13. Sembra andare tutto liscio, se non fosse che l’attacco lacustre smette di produrre, Kobe continua a lasciar metri di spazio al suo uomo ed in un attimo i Nets annullano lo svantaggio con un 13-2 di parziale, firmato proprio Wallace e Johnson. Con 4 minuti da giocare nel quarto, il punteggio dice 60-58 Nets. Kobe accende la platea newyorchese con un jumper che fa saltare in piedi anche i tifosi di casa, ma dall’altra parte i gialloviola soffrono ancora ed ancora a rimbalzo, concedendo secondi possessi a ripetizione. Il punteggio rimane in equilibrio per alcuni minuti, ma sono i Lakers a guadagnare un esile vantaggio grazie a diversi attacchi giocati male dai Nets, che non segneranno dal campo per quasi 4 minuti. A fine terzo quarto, +3 lacustre sul 67-64.
Nel quarto quarto, Steve Blake segna 7 punti in fila per i Lakers, ma Sacre è inefficace su Lopez (6 punti in 2 minuti) ed i Nets riescono presto a rientrare, sul 74-73 Lakers. Deron Williams sfrutta il suo fisico su Nash, portandolo in post basso e segnando con facilità; dall’altra parte è Nash a tirar la carretta, con i punti e gli assist che tengono i Lakers in partita. A quattro minuti dal termine, Pau esce dal campo per un movimento sospetto del piede destro che sembra provocargli molto dolore. I Lakers rimangono senza centri in campo (entra Meeks per Gasol) e vengono subito puniti con l’affondata di Lopez. Wallace alza il ritmo in difesa, e Kobe Bryant decide di umiliarlo con una schiacciata di pura cattiveria; dall’altro lato, è ancora Lopez a segnare e monetizzare il fallo di Clark. I Lakers segnano con Jamison e Bryant, Clark difende come meglio non potrebbe su Lopez (che lo sovrasta fisicamente) e di là infila il jumper del +5, con 1:11 da giocare. Nel possesso successivo, cruciale per le sorti della partita, i Nets sbagliano due volte con Wallace, e sulla rimessa successiva è ancora Wallace a perdere il pallone. I lacustri recuperano la palla, e con i liberi di Nash possono addirittura prendere il largo.
Il finale è 92-83 a favore dei Lakers, con i gialloviola che chiudono la partita grazie al parziale di 10-0 degli ultimi 2 minuti e mezzo.
21 sono i punti di Kobe Bryant (9/24 al tiro), 17 quelli di Nash con 8 assist, 15 quelli di Gasol e 14 (con 12 rimbalzi) quelli di un ottimo Earl Clark. Per i Nets, 30+11 per un Lopez dominante sotto entrambe le plance e 15 per Deron Williams.
Lakers che arrivano alla vittoria pur soffrendo terribilmente a rimbalzo (52-40 Nets i rimbalzi totali, ben 20 offensivi per i Nets); l’attenzione difensiva è stata buona, e ha sopperito alle evidenti differenze di tonnellaggio delle due frontcourt: i Nets chiudono la partita con un misero 35% dal campo, nettamente inferiore al 45% dei Lakers.

Per Gasol, autore di una prova mediocre, si attendono gli esami di domattina: si teme un aggravamento della fascite plantare al piede destro che lo tormenta da inizio stagione.

Il record dice ora 3-1, per quanto riguarda il “Grammy Road Trip”, e 23-26 complessivamente.
Prossima fermata? Boston, fra 48 ore. Ci saranno i Celtics, orfani di Rondo e Sullinger, ad attendere i nostri Lakers.

Boxscore

Go LAL!!

by Enum


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