Los Angeles Lakers vs Atlanta Hawks W 86-78 (17-12)



I Lakers tornano a casa dopo il tour che li ha visti impegnati in sei partite in nove giorni e lo fanno per incontrare gli Atlanta Hawks.


Allo Staples Center, terra di Music Awards fino ad appena 48 ore fa, i gialloviola entrano in campo sfruttando un game-plane che prevede palla in post, ritmi bassi e difesa intensa. Gasol e Bynum dominano il pitturato e sono autori di 16 punti in due, mentre Atlanta si affida al buon approccio di Josh Smith, che chiude la prima frazione a quota 10. Ad ogni modo, il primo periodo è piuttosto equilibrato, oltre che reso qualitativamente migliore dalle due triple dell’ex Cadetto Spaziale, Radmanovic: i Lakers guidano 27-24.
Nella prima metà della seconda frazione, i padroni di casa progettano i primi tentativi di fuga; Bynum continua a mostrarsi infermabile per i lunghi avversari (ennesima doppia-doppia da 15 punti e 15 rimbalzi alla fine per lui), così gli spazi si allargano e Murphy può mettere il wide-open che vale il +8 (38-30). Gli Hawks chiamano time-out e fermare il gioco funziona; i gialloviola vivono un black-out lungo 6 minuti, che li porterà ad un digiuno di punti e canestri infinito.
Gli ospiti, guidati dalla transizione e dal solito Smith, impacchettano l’11-0 di parziale che vale il sorpasso. Ma Metta World Peace, servito da Kobe a 2 secondi dalla fine del quarto, non sbaglia dall’arco nonostante le mille esitazioni: 42-41 Lakers dopo il primo tempo.

Il secondo tempo inizia targato Atlanta Hawks. Gli ospiti partono bene, giocando un attacco pulito e con spaziature adeguate e Joe Johnson firma con 4 punti in fila il +5 (44-49), prima del timeout di Mike Brown. Kobe, sin qui autore di una pessima partita (1/11 dal campo e 4 TOs), si sveglia e decide che è il momento di girare il match: i Lakers piazzano un parziale di 15-2 che cambia il volto alla partita, nel quale Bryant è decisivo con 8 punti e dove Goudelock prende il proscenio con una bella tripla. I gialloviola sfruttano la propria egregia difesa, tengono ad un mediocre 4/26 dal campo gli Hawks dopo l’intervallo e terminano sopra 59-51 la terza frazione.
Il quarto ed ultimo periodo, si apre ancora nel nome di Goudelock: è il rookie rivelazione dell’anno a portare da solo i suoi sul +13 (66-53) per gli uomini di Brown, con 10 minuti da giocare al termine del match. Da qui in poi, i Lakers riescono a gestire bene il vantaggio, sfruttando una 2nd unit in serata di grazia (Blake con 5 assist, 5 punti e un solo TO, Barnes con un gran lavoro in difesa e in transizione) e al rientro dei titolari è puro garbage-time. Una tripla di Pau Gasol a quattro minuti dal termine chiude definitivamente l’incontro.

I Lakers tornano allo Staples Center e lo fanno da vincenti, 86-78.
Next stop: Phoenix Suns, la notte tra venerdì e sabato.

D.M.


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