Preview: Los Angeles Lakers vs Chicago Bulls


Tip-off. Game-time. Nba Christmas. Sì, nelle settimane estive tutto ciò suonava strano solo pensarlo, visti gli interminabili faccia a faccia tra proprietari e giocatori senza esito positivo. Ma finalmente, l’attesa è finita.


Dopo quasi otto mesi, lo Staples Center riapre i battenti per ospitare una partita di basket NBA e lo fa con un match tra due squadre interessanti, in un contesto molto particolare.
La partita di Natale ha sempre un certo fascino. Il fatto che sia proprio in questo giorno che i Lakers ricomincino sul serio, dopo la sofferente parentesi del Lockout, rende il tutto ancora più strano, diverso.

Lakers Clubhouse
Come abbiamo analizzato sul nostro forum e come è stato detto precedentemente nel recap delle prime due uscite di pre-season, la Los Angeles sponda giallo viola prova a ricomporre i pezzi del proprio puzzle in una situazione difficile da digerire. L’eliminazione con tanto di sweep subìta da Dallas e la brutta conclusione della carriera di coach Jackson si sentono ancora in una parte del gruppo, sofferente per l’addio di Master Zen e ancor più contrariata dall’arrivo di un allenatore non voluto e non considerato all’altezza.

C’era Shaw libero. C’era Adelman. C’era, forse, anche Van Gundy. E’ stato scelto Mike Brown.
Sì, quel Mike Brown nominato looser al pari di Lebron James. Quel Mike Brown che ha passato l’ultima stagione come vice nella squadra liceale del figlioletto.
Ora, il già rinominato Mr Potato, si ritrova in mano uno spogliatoio dalle acque non calmissime; Bryant e Fisher scontenti per la cessione di Odom e per la nuova guida tecnica e Gasol mentalmente ridimensionato dopo essere stato mandato sostanzialmente a Houston nella trade poi saltata, sono solo due dei punti più scottanti. Senza dimenticare, per fare un esempio casuale, Metta World Peace (al secolo Ron Artest), il quale fino a due settimane fa pensava a tutto tranne che al basket e che anche ora non sembra propriamente con la testa sulla squadra.

Bulls Clubhouse
I Bulls si presentano in California con il gruppo che li ha portati ad una Regular Season 2010/11 molto brillante e ad un’edizione Playoffs tutto sommato soddisfacente (Finale di Eastern Conference).
Sembra comunque manchi qualcosa per fare l’ultimo, definitivo salto di qualità. Per la squadra di Thibodeau questo step potrebbe essere rappresentato da Carlos Boozer;  l’ex Jazz ha troppo spesso mancato l’appuntamento decisivo mentalmente e necessita di una seconda occasione per pungere davvero ad altissimi livelli, dopo l’opaca edizione Playoff dello scorso anno.
Un’altra pedina importantissima potrebbe anche essere Rip Hamilton, arrivato come free agent qualche settimana fa.  Un giocatore ideale per Thibodeau, coach molto affezionato all’uscita dei blocchi e ai tagli sotto canestro; situazioni, entrambe, che Hamilton sa interpretare alla perfezione, per di più se consideriamo che potrebbe essere servito da Derrick Rose.
L’MVP della stagione 2010/11 si è detto prontissimo a ricominciare e soddisfatto dall’arrivo della guardia ex Pistons, adatta a parer suo ad integrarsi al meglio nel sistema offensivo e difensivo di Chicago.
Il resto, come sempre, lo farà Thibodeau, occupandosi della difesa; un compito meno arduo rispetto all’anno scorso, quando oltre ai vari Big dei Lakers, doveva fermare ciò che rendeva davvero devastanti i gialloviola: la Triple Post Offense, che oggi non c’è più.

Keys and Tactics

  • Brown vs Thibodeau – Atto II
    I due coach di nuovo l’uno di fronte all’altro. Perché non prendiamoci in giro, a Boston il buon Thibodeau era molto più di un semplice assistente per la difesa. I Celtics tentavano di arginare Lebron James grazie alle dritte dell’attuale capo allenatore dei Bulls; i Cavs provavano a togliersi di dosso la nuvola nera della sfortuna, aggrappandosi più al loro leader che al proprio coach, per sconfiggere la temibile corazzata bianco verde.
    Oggi la situazione è diversa. Thibodeau ha garantito un salto di qualità clamoroso nella città del vento, riportando i Bulls in una zona che compete loro nel panorama NBA. Mike Brown, come detto, si ritrova impegnato su più fronti, dovendo arginare le crepe dello spogliatoio giallo viola e allo stesso tempo dovendo far assimilare la propria idea di pallacanestro.
  • Kobe Bryant – Si torna con la preview e si torna con le chiavi scontate, direte voi. Beh, questa volta ci sono particolari motivazioni. Il n°24 gialloviola nelle ultime settimane è tornato fortemente sul palcoscenico di Los Angeles: le frecciatine rivolte alla dirigenza per scelte secondo lui errate (vedi cessione di Odom), il divorzio con la moglie Vanessa, l’ennesimo infortunio al dito.
    Considerando che i Lakers devono privarsi anche di Bynum, squalificato giustamente per quattro giornate, a causa di un intervento ai danni di Barea che dire scomposto è eufemistico, il fattore Bryant diviene ancor più fondamentale. Nel caso di un assonnato Gasol e dovendo fare a meno di qualche lampo che sarebbe potuto uscir fuori da Odom, sarà nuovamente lui che dovrà prendersi la squadra sulle spalle. Dito permettendo.
  • Sistema difensivo dei Bulls – Una sola volta, coach Tom Thibodeau si è ritrovato con le mani legate sotto questo aspetto. Si tratta della serie contro i Miami Heat di qualche mese fa durante  gli scorsi Playoffs, nella quale non riuscì a trovare un modo per fermare la macchina offensiva di South Beach. Per il resto, si può dire che nessun altro sia riuscito a vincere completamente il confronto tattico con lui. Del resto, anche nelle Finals perse nel 2010 dai Celtics proprio contro i Lakers, Thibodeau seppe smontare pezzo dopo pezzo il giocattolo offensivo dei Lakers, da gara2 in poi. In quella serie egli uscì sconfitto, è vero, ma si trattò di particolari andati male e di grandi prestazioni dei singoli giallo viola, durante gli ultimi 15’-18’ di gara7.

Breaking News

  • Devin Ebanks con ogni probabilità partirà in quintetto. Il sophomore, scelto nel Draft 2010 alla posizione n° 43 , ha mostrato enormi miglioramenti durante questo breve Training Camp. Kobe, Gasol, Fisher si sono detti tutti sorpresi  dal suo approccio durante gli allenamenti e coach Mike Brown sembra deciso a preferirlo a Matt Barnes come starter. Che Metta World Peace partisse dalla panchina era chiaro da tanto tempo, per scelta ufficiale dello stesso Brown, pronto a “responsabilizzarlo come leader della second unit” e, allo stesso tempo, “a concedergli maggiore libertà offensiva”.
  • Kobe Bryant, infortunatosi al dito durante la prima partita di pre-season contro i Clippers, sarà regolarmente in campo. Ultime fonti dicono di un 24 positivo ed ottimista sulle sue condizioni: “Il dolore è quello solito, con il quale so convivere. Ci sarò”.
  • I Chicago Bulls sono arrivati nel primo pomeriggio Californiano, all’aeroporto LAX di Los Angeles. Tutti al completo per coach Thibodeau, che dispone di un roster lungo e di qualità, pronto a partire col piede giusto. Particolarmente carico è Rip Hamilton, che in un’intervista di qualche ora fa si è detto fiducioso per il match e felice di potersi confrontare ancora una volta con Kobe Bryant.

Curiosity and previous

  • I Los Angeles Lakers hanno 4-7 di record per quanto riguarda le partite di Natale e hanno perso le ultime due in casa, rispettivamente contro Cleveland (87-102) e Miami (80-96).
  • Di recente, i Chicago Bulls hanno giocato il giorno di Natale solo durante la scorsa stagione. Finì male, perchè i ragazzi di coach Thibodeau furono sconfitti dai New York Knicks nel match d’apertura della giornata.
  • Lakers e Bulls, negli ultimi sei anni, si sono incontrati dodici volte. Il record è nettamente favorevole alla squadra di L.A., 9-3.


Game-time

L’appuntamento è per le ore 23.00 italiane (5pm, orario East Coast). Il match verrà trasmesso da SkySport2.

LET’S GO LAKERS!!!!

D.M.


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