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Certo se i ricoveri sono anche questi

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De Luca ha parlato anche dell’affollamento degli ospedali, infatti, fino a ieri ci sono state circa 430 persone e la gran parte erano asintomatiche. “Questo dato deve essere corretto. Non possiamo occupare centinaia di posti per persone a cui dobbiamo da un servizio da badanti. Non hanno sintomi, non hanno tosse, non hanno niente. Allora dobbiamo inviarli in isolamento domiciliari i positivi senza sintomi. – ha commentato il Governatore – I familiari si tutelano indossando sempre la mascherina e avendo il controllo quotidiano da parte dei dipartimenti di prevenzione. Stiamo aprendo dei covid-resort, che non sono alberghi a cinque stelle, ma strutture dove ospitare in casi particolari pazienti asintomatici che non possono rientrare a casa. In una palazzina dell’ospedale del Mare ci sono circa 200 stanze e sarà destinata ad accogliere pazienti asintomatici”.

Si fa alla svelta...

 

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Il sistema sanitario non era assolutamente pronto ad affrontare questo virus: gli ospedali sono andati in tilt ed anche per questo, ma non solamente, sono morte tante persone... tra cui mio padre

Cosa ho fatto di male per leggere ancora affermazioni quali "meno di diritti dei cani" o "lo Stato continua a vendere tabacco": sono estremismi che non tengono conto di esigenze fisiologiche (il cagar

ma sarà pieno di asintomatici ancora, figuratevi quanti ne usciranno ancora in tutta italia.  succede da noi perché siamo un popolo senza regole e cultura,  con un governo che si è permesso di no

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13 hours ago, Valiero24 said:

Il problema sono i ricoverati e le terapie intensive che stanno salendo troppo troppo in fretta.

Alcuni ospedali già iniziano ad avere le prime difficoltà. 

Di 'sto passo siamo molto vicini ad un lockdown 2.0. Io do abbastanza per scontato che venga imposto per Natale e Capodanno, così troncano sul nascere tutti i possibili ed ovvi assembramenti. 

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Dati alla mano a maggio l’esecutivo con il Decreto Rilancio ha stanziato 1,4 miliardi per il potenziamento degli ospedali. Nella Regione dello sceriffo De Luca nel giorno del picco massimo di contagi Covid, il 13 aprile, c’erano 599 posti letto di terapia intensiva, oggi si è scesi a 433, quando invece – secondo i calcoli del governo – dovrebbero essere 566. Prima dell’emergenza erano 335. Ciò significa che rispetto al periodo pre-Covid c’è stato un incremento di 98 posti letto, dato considerato insufficiente per il governo che ha distribuito alla Campania 458 ventilatori totali.

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E dove sarebbe l'emergenza da lockdown???

EDIT

A parte che ho fatto confusione con un'altra tabella e questa è di qualche gg fa.

Ma l'emergenza in Campania, che è quella che viene mediaticamente più rilanciata, dove sarebbe?

Perchè ad oggi ci sono 67 posti occupati su 427?

Se qualcuno mi fa capire, grazie.

Perchè ho letto e sentito, per giorni, che i posti occupati in Campania erano 66 su 110. Ed invece quelli totali sono 427. 

 

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25 minutes ago, LA Confidential said:

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E dove sarebbe l'emergenza da lockdown???

EDIT

A parte che ho fatto confusione con un'altra tabella e questa è di qualche gg fa.

Ma l'emergenza in Campania, che è quella che viene mediaticamente più rilanciata, dove sarebbe?

Perchè ad oggi ci sono 67 posti occupati su 427?

Se qualcuno mi fa capire, grazie.

Perchè ho letto e sentito, per giorni, che i posti occupati in Campania erano 66 su 110. Ed invece quelli totali sono 427. 

 

Ho fatto un casino con il nuovo format, qualcuno cancelli il post 😀

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1 hour ago, lucavr said:

Cosa non capisci? 110 sono i posti massimi che erano previsti per i malati covid. Perché esistono anche i malati di qualsiasi altra patologia e non si possono occupare tutti i posti per i covid o trattasi del collasso del sistema sanitario di cui sopra.

E su 67 totali in TI (guardando quei dati, non so quanto sia la cifra aggiornata), 66 sono finiti lì per Covid, mentre di altre patologie ne avevamo 1 solo in tutta la Regione...

 

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3 hours ago, LA Confidential said:

E dove sarebbe l'emergenza da lockdown???

Ma se vanno in lockdown in pieno stato d'emergenza, vuol dire che c'è stata qualche valutazione gestionale sbagliata. 

Un eventuale lockdown dovrebbe servire proprio ad evitare uno stato di emergenza (ed un eventuale lockdown più ferreo e lungo). 

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On 10/17/2020 at 4:24 PM, LA Confidential said:

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E dove sarebbe l'emergenza da lockdown???

 

Ma veramente? 

La situazione al momento è gestibile, quello che preoccupa è dove arriveremo tra 2-3 mesi. 

2 ottobre 2.700 nuovi casi

10 ottobre 5.700 nuovi casi

17 ottobre 10.900 nuovi casi

Raddoppiare così ogni 8/9 giorni è preoccupante e deve far allarmare. Le misure da attuare devono essere finalizzate a prevenire situazioni ingestibili e che richiederebbero un ulteriore lockdown

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secondo me tra vent'anni saremo qui a guardare a questo 2020 e fare discorsi del tipo:

"eh ma in Italia al tempo lo Stato doveva sedersi al tavolo con le regioni, si creava un cts, si facevano le taskforce, poi si passava per i prefetti fino ad arrivare ai sindaci"

e non é certo un problema della sola Italia. Per 30 anni abbiamo decentralizzato competenze e responsabilitá, con il risultato che durante un contesto nazionale e internazionale di crisi non si fa che passare la palla tra un attore/intermediario e l'altro.

Questo da un punto di vista puramente politico, senza neanche voler entrare nei dettagli dei singoli settori (come la sanitá)

Alla prima grande crisi questo modello esecutivo ha mostrato subito tutte le sue lacune.

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Mi aspettavo ben altro dal DPCM di ieri, anche se dà talmente tanta libertà operativa alle regioni che mi aspetto ben altro da De Luca nei prossimi giorni. Comunque da questa situazione ne usciranno sempre di lavoratori scontenti, inutile anche applicarsi oltremodo; siamo in uno stato pandemico, è allerta totale, le decisioni amministrative saranno sempre alla ricerca del male minore piuttosto che del bene maggiore.

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beh dai Simone ma la differenza tra Ottobre e Agosto é palese, adesso le regioni (e i comuni, nelle loro competenze) agiranno senza fare prigionieri e sticazzi del creare scontento. La campagna elettorale é finita a Settembre e le elezioni sono ormai storia passata.

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On 10/17/2020 at 4:00 PM, Mone 24 said:

Di 'sto passo siamo molto vicini ad un lockdown 2.0. Io do abbastanza per scontato che venga imposto per Natale e Capodanno, così troncano sul nascere tutti i possibili ed ovvi assembramenti. 

Secondo me stringono ora (o meglio settimana prossima) per provare a salvaguardare l'economia "natalizia"; solo se la situazione sarà insostenibile per le TI si andrà in lockdown (possibilmente locali).

11 hours ago, Magic Luke said:

secondo me tra vent'anni saremo qui a guardare a questo 2020 e fare discorsi del tipo:

"eh ma in Italia al tempo lo Stato doveva sedersi al tavolo con le regioni, si creava un cts, si facevano le taskforce, poi si passava per i prefetti fino ad arrivare ai sindaci"

e non é certo un problema della sola Italia. Per 30 anni abbiamo decentralizzato competenze e responsabilitá, con il risultato che durante un contesto nazionale e internazionale di crisi non si fa che passare la palla tra un attore/intermediario e l'altro.

Questo da un punto di vista puramente politico, senza neanche voler entrare nei dettagli dei singoli settori (come la sanitá)

Alla prima grande crisi questo modello esecutivo ha mostrato subito tutte le sue lacune.

In realtà non sarebbe nemmeno un male in assoluto; lo stato centrale fornisce le linee guida "nazionali" (ovvero un livello minimo) e localmente si può procedere con chiusure in caso di cluster: non ha senso bloccare una Regione (e meno che mai bloccare l'intera nazione) se il cluster è in un Comune (o in un territorio spazialmente delimitato). 

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12 minutes ago, COOPapERino21 said:

Secondo me stringono ora (o meglio settimana prossima) per provare a salvaguardare l'economia "natalizia"; solo se la situazione sarà insostenibile per le TI si andrà in lockdown (possibilmente locali).

Hanno stretto ben poco con il DPCM di ieri, a meno che non sia stato un antipasto per quello che verrà tra 4 o 6 giorni.

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On 10/17/2020 at 4:24 PM, LA Confidential said:

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E dove sarebbe l'emergenza da lockdown???

EDIT

A parte che ho fatto confusione con un'altra tabella e questa è di qualche gg fa.

Ma l'emergenza in Campania, che è quella che viene mediaticamente più rilanciata, dove sarebbe?

Perchè ad oggi ci sono 67 posti occupati su 427?

Se qualcuno mi fa capire, grazie.

Perchè ho letto e sentito, per giorni, che i posti occupati in Campania erano 66 su 110. Ed invece quelli totali sono 427. 

 

A parte che questi sono i posti totali che si possono ricavare togliendoli ad altri reparti (con tanti saluti a chi ne ha bisogno per motivi diversi dal covid), comunque pensa che in Campania i posti di TI occupati oggi sono 85 (su 113 attuali). Mi sembra stupido (ma forse è necessario, per qualcuno) sottolineare che l'emergenza non si dà quando i reparti sono già tutti pieni, ma quando l'incremento è troppo ripido. Se no ti svegli un bel giorno, e ti accorgi che la gente muore a casa propria, non può essere curata e i soliti ignoranti che oggi negano o minimizzano il virus "ma perchè non si è fatto qualcosa prima gne gne". 

Ti allego una simpatica fotina, che magari ti fa smettere di scorreggiare stronzate dalla bocca:

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1 minute ago, Artest said:

A parte che questi sono i posti totali che si possono ricavare togliendoli ad altri reparti (con tanti saluti a chi ne ha bisogno per motivi diversi dal covid), comunque pensa che in Campania i posti di TI occupati oggi sono 85. Mi sembra stupido (ma forse è necessario, per qualcuno) sottolineare che l'emergenza non si dà quando i reparti sono già tutti pieni, ma quando l'incremento è troppo ripido. Se no ti svegli un bel giorno, e ti accorgi che la gente muore a casa propria, non può essere curata e i soliti ignoranti che oggi negano o minimizzano il virus "ma perchè non si è fatto qualcosa prima gne gne". 

Ti allego una simpatica fotina, che magari ti fa smettere di scorreggiare stronzate dalla bocca:

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E quali sarebbero le stronzate? Ho letto giorni fa che in Campania vi erano 66 in TI Covid, che salivano a...67 considerando tutte le TI totali della regione, 400 e passa. De Luca riferiva degli ospedali che hanno ricoverato centinaia di asintomatici che occupavano posti e che andavano svuotati. Scusate, oh.

La curva c'è. Ci sono anche 7000 posti ed altri 4000 attivabili on demand, a sentire Sileri. Vabbè, si farà un altro lockdown e contenti tutti.

Prendetevela con Locatelli https://www.huffingtonpost.it/entry/franco-locatelli-non-siamo-in-una-situazione-di-panico-o-allarme_it_5f8c335fc5b67da85d1f0ce3

 

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10 hours ago, COOPapERino21 said:

Secondo me stringono ora (o meglio settimana prossima) per provare a salvaguardare l'economia "natalizia"; solo se la situazione sarà insostenibile per le TI si andrà in lockdown (possibilmente locali).

In realtà non sarebbe nemmeno un male in assoluto; lo stato centrale fornisce le linee guida "nazionali" (ovvero un livello minimo) e localmente si può procedere con chiusure in caso di cluster: non ha senso bloccare una Regione (e meno che mai bloccare l'intera nazione) se il cluster è in un Comune (o in un territorio spazialmente delimitato). 

mai detto ne pensato questo.

Sostengo invece che ci siano troppi attori in ballo ( e anche troppi galli), non certo a causa pandemia ma a causa di un sistema di decentralizzazione di poteri e responsabilitá che necessariamente chiama in causa tutte le realtá territoriali, dal sindaco fino al governo nazionale.

In un contesto normale questa ripartizione puó magari essere efficace (lo é, in Italia, in un contesto normale?). In piena emergenza fa acqua da tutte le parti.

Il concetto di "chiusura localizzata" é estremamente eterogeneo. Non esiste certo una barra tra raggio 0 e raggio 100 (km) che indichi dove sia giusto fermarsi, in caso di lockdown locale. Bisogna chiudere un quartiere? una cittá? un raggio di 50 km? una provincia?

Io questo non lo so, ma invece di discutere la bontá e efficacia delle misure stiamo ancora discutendo chi queste misure le deve prendere. Perché per la pancia del Paese si tratta di misure impopolari, le istituzioni lo sanno e in piena tradizione italica non fanno che passarsi la palla che scotta.

Poi ci sarebbe l'altro strumento magico di questi mesi e anni: le taskforce. Anche di questo ne riparleremo tra una ventina di anni.

Qualcuno sa che fine ha fatto il piano Colao? o i documenti di programmazione degli "stati generali"?

 

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10 hours ago, Magic Luke said:

mai detto ne pensato questo.

Sostengo invece che ci siano troppi attori in ballo ( e anche troppi galli), non certo a causa pandemia ma a causa di un sistema di decentralizzazione di poteri e responsabilitá che necessariamente chiama in causa tutte le realtá territoriali, dal sindaco fino al governo nazionale.

In un contesto normale questa ripartizione puó magari essere efficace (lo é, in Italia, in un contesto normale?). In piena emergenza fa acqua da tutte le parti.

Il concetto di "chiusura localizzata" é estremamente eterogeneo. Non esiste certo una barra tra raggio 0 e raggio 100 (km) che indichi dove sia giusto fermarsi, in caso di lockdown locale. Bisogna chiudere un quartiere? una cittá? un raggio di 50 km? una provincia?

Io questo non lo so, ma invece di discutere la bontá e efficacia delle misure stiamo ancora discutendo chi queste misure le deve prendere. Perché per la pancia del Paese si tratta di misure impopolari, le istituzioni lo sanno e in piena tradizione italica non fanno che passarsi la palla che scotta.

Poi ci sarebbe l'altro strumento magico di questi mesi e anni: le taskforce. Anche di questo ne riparleremo tra una ventina di anni.

Qualcuno sa che fine ha fatto il piano Colao? o i documenti di programmazione degli "stati generali"?

 

Però il problema allora è il personale politico e non il sistema di ripartizione dei poteri: il secondo lo si potrebbe cambiare il primo anche... ma si passa da un voto e se hai questi rappresentanti non punterei su un rapido miglioramento del personale politico italiano.

I Governatori ed i Sindaci fanno i fenomeni quando le misure le prende qualcun altro... quando tocca decidere a loro si lamentano. The same old story...

 

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13 hours ago, COOPapERino21 said:

Però il problema allora è il personale politico e non il sistema di ripartizione dei poteri: il secondo lo si potrebbe cambiare il primo anche... ma si passa da un voto e se hai questi rappresentanti non punterei su un rapido miglioramento del personale politico italiano.

I Governatori ed i Sindaci fanno i fenomeni quando le misure le prende qualcun altro... quando tocca decidere a loro si lamentano. The same old story...

 

che sia anche un problema di personale politico non lo metto in dubbio. Se sia piú un problema di personale politico o piú un problema di ripartizione delle responsabilitá, questo non sono in grado di dirlo.

Anche in Francia comunque ci sono stati gli stessi problemi tra sindaci, prefetti, regioni e governo centrale ma in gran parte dei casi hanno riguardato poche realtá locali (mi pare Marsiglia e forse Bordeaux).

In Italia ci stanno Conte & co, poi ci sta Fontana, Gallera, ci stanno Toti, Zaia, De Luca, Emiliano...e poi si arriva a Decaro e al comitato dei sindaci.

Forse l'incapacitá di troppi tra questi attori ha messo in crisi il sistema? Non é comunque tutto o bianco o nero, ma ci stanno molte tonalitá di grigio.

A mio modestissimo avviso ci sta probabilmente un intermediario di troppo. Per non parlare delle inutili taskforce su questo o quel tema, che hanno lo stesso ruolo delle famose commissioni di inchiesta parlamentare: prender tempo e buttare la palla in tribuna.

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19 hours ago, Magic Luke said:

che sia anche un problema di personale politico non lo metto in dubbio. Se sia piú un problema di personale politico o piú un problema di ripartizione delle responsabilitá, questo non sono in grado di dirlo.

Anche in Francia comunque ci sono stati gli stessi problemi tra sindaci, prefetti, regioni e governo centrale ma in gran parte dei casi hanno riguardato poche realtá locali (mi pare Marsiglia e forse Bordeaux).

In Italia ci stanno Conte & co, poi ci sta Fontana, Gallera, ci stanno Toti, Zaia, De Luca, Emiliano...e poi si arriva a Decaro e al comitato dei sindaci.

Forse l'incapacitá di troppi tra questi attori ha messo in crisi il sistema? Non é comunque tutto o bianco o nero, ma ci stanno molte tonalitá di grigio.

A mio modestissimo avviso ci sta probabilmente un intermediario di troppo. Per non parlare delle inutili taskforce su questo o quel tema, che hanno lo stesso ruolo delle famose commissioni di inchiesta parlamentare: prender tempo e buttare la palla in tribuna.

Che ci sia un "intermediario" di troppo ci può stare: non credo però che sia un problema di decentramento (i numeri darebbero ragione alla Germania federale) ma di come viene formato il personale politico... guarda ora... a capo dei principali partiti italiani ci sono la Meloni che nel CV può vantare un'esperienza da cameriera, Salvini manco quella, Di Maio steward al San Paolo... gli unici politici che possono presentare un curriculum sono Calenda e... boh??? poi devi rivolgerte lo sguardo al Presidente del Consiglio ed al Presidente della Repubblica (che sempre sia lodato). Da dove sono usciti questi scappati di casa? Il personale politico dovrebbe avere un cursus honorum: in uno stato federale o comunque con livelli di autonomia ben definiti il personale politico che si metta in mostra per le sue capacità di governo negli enti locali sale ai livelli superiori di governo: in Italia? Solo "pianto e stridor di denti"

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Penso che questa crisi ha dimostrato, se ci fosse stato ancora bisogno, che in una realtà come quella italiana qualunque concetto di decentralizzazione, federalismo o simili è una scempiaggine concettuale.

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3 hours ago, keitaro said:

Penso che questa crisi ha dimostrato, se ci fosse stato ancora bisogno, che in una realtà come quella italiana qualunque concetto di decentralizzazione, federalismo o simili è una scempiaggine concettuale.

E pensa che la politica italiana dei prossimi 10 anni andrà in quella direzione 

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On 10/22/2020 at 4:14 AM, COOPapERino21 said:

Che ci sia un "intermediario" di troppo ci può stare: non credo però che sia un problema di decentramento (i numeri darebbero ragione alla Germania federale) ma di come viene formato il personale politico... guarda ora... a capo dei principali partiti italiani ci sono la Meloni che nel CV può vantare un'esperienza da cameriera, Salvini manco quella, Di Maio steward al San Paolo... gli unici politici che possono presentare un curriculum sono Calenda e... boh??? poi devi rivolgerte lo sguardo al Presidente del Consiglio ed al Presidente della Repubblica (che sempre sia lodato). Da dove sono usciti questi scappati di casa? Il personale politico dovrebbe avere un cursus honorum: in uno stato federale o comunque con livelli di autonomia ben definiti il personale politico che si metta in mostra per le sue capacità di governo negli enti locali sale ai livelli superiori di governo: in Italia? Solo "pianto e stridor di denti"

ma non é che hai torto nel definire questa classe politica come una massa di arrivisti e nullitá, specialmente alla testa dei partiti.

Il problema é che se bastasse avere un buon cursus honorum per poter fare buona politica...la prima repubblica non sarebbe mai naufragata :asd

E parlare di "competenze" é argomento pericoloso, perché qualcuno potrebbe allora dire che basta mettere al governo dei competenti...ops, ci abbiamo giá provato ed é andata male :asd

Non possiamo trasformare la democrazia in tecnocrazia, ma la democrazia deve prendersi le sue responsabilità. Perché i Salvini & co, che non siedono mai in parlamento (europeo ed italiano) ma stanno sempre a fare propaganda in tv o nelle piazze, sono stati votati dagli elettori.

Quindi il mio discorso torna al punto di partenza: in questo contesto, mi pare si siano seduti attorno al tavolo troppi attori e soprattutto troppi galli.

ieri per esempio in Francia (che ha problemi sociali e politici non da meno dell'Italia), il governo ha deciso il coprifuoco (la cui efficacia resta da dimostrarsi, ndr) per 46 milioni di francesi. senza passare dai dipartimenti, dalle regioni, dai comuni. Perché non c'é piú tempo, anzi forse é troppo tardi.

Noi invece continuiamo ad assistere a liti quotidiane, non per ultima quella tra la Azzolina e qualche presidente di regione (sempre i soliti, i "galli") sul conflitto causato dalla didattica a distanza.

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10 hours ago, Magic Luke said:

ma non é che hai torto nel definire questa classe politica come una massa di arrivisti e nullitá, specialmente alla testa dei partiti.

Il problema é che se bastasse avere un buon cursus honorum per poter fare buona politica...la prima repubblica non sarebbe mai naufragata :asd

E parlare di "competenze" é argomento pericoloso, perché qualcuno potrebbe allora dire che basta mettere al governo dei competenti...ops, ci abbiamo giá provato ed é andata male :asd

Non possiamo trasformare la democrazia in tecnocrazia, ma la democrazia deve prendersi le sue responsabilità. Perché i Salvini & co, che non siedono mai in parlamento (europeo ed italiano) ma stanno sempre a fare propaganda in tv o nelle piazze, sono stati votati dagli elettori.

Quindi il mio discorso torna al punto di partenza: in questo contesto, mi pare si siano seduti attorno al tavolo troppi attori e soprattutto troppi galli.

ieri per esempio in Francia (che ha problemi sociali e politici non da meno dell'Italia), il governo ha deciso il coprifuoco (la cui efficacia resta da dimostrarsi, ndr) per 46 milioni di francesi. senza passare dai dipartimenti, dalle regioni, dai comuni. Perché non c'é piú tempo, anzi forse é troppo tardi.

Noi invece continuiamo ad assistere a liti quotidiane, non per ultima quella tra la Azzolina e qualche presidente di regione (sempre i soliti, i "galli") sul conflitto causato dalla didattica a distanza.

Sono d'accordo praticamente su tutto... anche perché le "competenze" sono certamente rinvenibili nel personale tecnico degli uffici ministeriali (come in quelli degli enti locali) e delle Assemblee parlamentari: il problema è che spesso il politico va per una sua strada (di convenienza politica appunto) senza tenere in considerazione le competenze a cui potrebbe attingere.

Sul caso della Francia... in realtà anche in Italia (che ha fatto suoi i princìpi di sussidiarietà nell'art. 118) la Costituzione consente di agire perché se l'art. 117 prevede che "Nelle materie di legislazione concorrente [ndr la tutela della salute rientra in tale ambito] spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato" è altresì vero che l'art. 120 stabilisce che "Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica..."

Il problema è che i Governatori (ed i Sindaci) sono bravissimi a non assumersi le proprie responsabilità e quando decidono lo fanno per mettersi in mostra a livello nazionale (i "galli" di cui scrivevi tu).

Il Comitato scientifico locale aveva invitato Toti (cazzaro di prima grandezza, giova ricordarlo...

a posticipare l'inizio delle lezioni (che sarebbero state interrotte di lì a poco per le amministrative ed il referendum) per consentire una migliore organizzazione delle attività scolastiche e logistiche: ovviamente il nostro per non rischiare di perdere consenso se n'è bellamente fottuto salvo poi trovarsi, unica regione italiana, in questa situazione: https://www.ilsecoloxix.it/italia/2020/09/25/news/la-svizzera-insiste-liguria-nella-lista-nera-covid-impossibile-differenziare-dentro-una-regione-1.39353380

 

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