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Sarà sempre così. L'unica è che un governo coeso faccia il maxiemendamento e metta la fiducia, o salteranno sempre fuori i carneade a far sparire le norme di taglio.

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A me Berlusconi non piace, ma un minimo di persecuzione mi sa che c'è davvero... Se continuano così lo voto. Giuro.   Va bene che è un politico poco risolutivo e che non ha fatto tutto quello che g

Allora mettiamo qualche puntino sulle i perché sinceramente mi sono rotto di assistere a continui ribaltamenti della realtà.   La discussione è partita as usual tra me e Keitaro. Io dicevo di esse

Abbiamo smacchiato il giaguaro :D

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Ci vorrebbe un bella maggioranza di centro sinistra, ci vorrebbe che TUTTI quelli che in questi anni hanno subito delle scelte di questo governo (aquilani ancora all'addiaccio, napoletani sommersi dai rifiuti e abbandonati per colpa della lega, romani sommersi dai parenti di Alemanno e via dicendo) votassero per fare in modo che cambi governo e che possa durare, per vedere anche solo se è vero che sono uguali, perchè al centro sinistra non è ancora stata data una VERA possibilità di governare cinque anni.

 

Nonostante in quest'ultimo periodo ci sia anche l'astensionismo di destra io rimango dell'idea che è dal '94 che la sinistra lascia a casa almeno un buon 5% dei suoi elettori schizzinosi. E Silvio ha continuato a vincere quasi ininterrottamente anche per questo motivo. Milano ha dimostrato tanto: se non ascoltiamo i cinquestellini dalle perigliose equivalenze, se non ci concentriamo sugli (anche grossi) limiti del PD, se non seguiamo la "stravagante" fase 2 di Di Pietro, se limitiamo il chiacchericcio fumoso vendoliano... SE VOTIAMO TUTTI INSIEME, ce la si fa. E poi che ognuno giudichi e decida per la prossima elezione, ma a questo giro non si può più passare la mano.

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Mah, Kei, è un discorso che condivido in pieno se parliamo in generale.

Nel senso che anche per me ci vorrebbe un Governo di centro-sinistra coeso (quindi, storicamente inesistente?) che faccia le manovre più giuste per porre fine a questo scempio che stiamo vedendo.

In questo senso, lo stesso Governo Prodi non stava andando male, anzi. Ma appunto, non era coeso.

Il centro-sinistra, per vincere, deve mettere assieme punti percentuali di forze troppo distanti da loro. Unirsi con i centristi porterebbe semplicemente a questo. Si tratterebbe di compiere lo stesso, IDENTICO errore.

 

Però è un discorso che non condivido se parliamo specificamente della difesa della casta.

Un argomento, questo, dove il Pd almeno in una parte (grossa) dei suoi rappresentanti in Parlamento non si è dimostrato per NULLA un'alternativa.

In Senato, nella seduta notturna, c'era il Pd a votare assieme agli amichetti del Pdl per difendere i propri stipendi. E questo lo trovo clamoroso, se ci si vuole presentare come quelli dalla parte del popolo.

 

Non si tratta di limiti magari dovuti alle persone che si hanno, limiti dovuti all'organizzazione interna, limiti dovuti alle coalizioni.

Qui si tratta di VOLONTA'. Una grossa parte dei deputati e senatori del Pd vuole difendersi lo stipendietto tanto quanto quelli di Pdl e Lega.

Nonostante ci siano 70enni che dopo 45 anni di sacrifici vivono con 900 euro al mese. Nonostante..........

E questo è un dato di fatto.

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^

 

Non leggere sempre e solo il Fatto Quotidiano, ogni tanto apri anche Repubblica e il Corriere della Sera.

Sta tranquillo che al mattino quando vado in università prendo Il Fatto e Repubblica, ma non è quello il punto.

 

Ciò che ha scritto Il Fatto è accaduto realmente, in Senato.

So che per difendere il proprio partito si fa di tutto, ma un pò di obiettività male non farebbe.

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Guest Nigma

^

 

Sono arrivate puntuali smentite e rettificazioni e gli altri giornali han scritto cose completamente diverse, quindi non parlarmi di obiettività, che certo non appartiene nemmeno al Fatto Quotidiano.

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"Il senatore Sanna (Pd) (...) circa la quantificazione del trattamento economico omnicomprensivo dei Parlamentari in riferimento alla media europea, propone che, secondo il criterio della ragionevolezza, si tenga conto dei necessari fattori di ponderazione, con particolare riguardo alla consistenza demografica dei vari Paesi."

 

"Il senatore Adamo (Pd), nel condividere il rilevo del senatore Sanna, ritiene che la definizione del trattamento economico debba tener conto del costo della vita che è diverso da un Paese all'altro dell'area euro."

 

"Si associa il senatore Malan (Pdl), il quale osserva che, in alcune nazioni europee, l'indennità spettante al Parlamentare è al netto di altri benefit tra cui, ad esempio, l'alloggio gratuito nella Capitale."

 

Fonte: RESOCONTO SOMMARIO UFFICIALE DEL SENATO.

Gli altri giornali han scritto cose totalmente diverse?

Non mi risulta. Gli altri giornali di questa cosa non ne hanno proprio parlato. Il che non implica che sia la cosa più corretta.

 

Evito di citare gli altri del Pdl, primo perchè sono interventi lunghissimi e secondo perchè ti fanno venire semplicemente i brividi.

Si parla di indennità parlamentare dovuta (...) e che il ridurre i costi della politica rischia di diventare frutto di una deriva populista (????).

Ma questo è.

Il Fatto non sarà certamente perfettamente equilibrato, ma qui ha solo riportato delle affermazioni fatte PER DAVVERO in Parlamento.

 

Se poi ci vogliamo girare dall'altra parte, va bene!

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Guest Nigma

Avevo già letto entrambi gli interventi: il primo è incomprensibile, il secondo invece è condivisibile e questo principio dovrebbe essere applicato a tutti gli stipendi.

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Però è un discorso che non condivido se parliamo specificamente della difesa della casta.

Un argomento, questo, dove il Pd almeno in una parte (grossa) dei suoi rappresentanti in Parlamento non si è dimostrato per NULLA un'alternativa.

Lungi da me contestare queste considerazioni, e le trascrizioni dei vari interventi bi-partisan della commissione sono qualcosa di agghiacciante. Come oramai ci siamo detti più volte differiamo però nell'analisi del peso che questi episodi hanno per poter scegliere più "convintamente" di votare Pd o sul saldo attivo o passivo del bilancio meriti/colpe dello stesso.

 

Sai che io in questa fase vedo per il futuro talmente tanti allarmi rossi accesi da farmi passare molti dibattiti in secondo piano (anche quello dei privilegi della casta alle volte) e, per quanto spesso pertinenti e condivisibili, avere come il sentore che siano quasi controproducenti e quindi voglio puntare tutto sulla chances di avere per cinque anni un governo di centrosinistra stabile. Il fatto che, come hai giustamente ricordato, questo non sia praticamente mai avvenuto (forse il Prodi 96/98 predimissioni, e infatti entrammo nell'euro) è a mio parere una ragione in più per fare un serio tentativo di vincere con un'alleanza a tre partiti, dico, tre partiti sono pochissimi per i nostri standard XD. Di cui il PD (e qui differiranno i giudizi sul bene o sul male) dovrà esserne il cardine, con in mezzo delle primarie che indirizzeranno coalizione e programma.

 

E sono sicuro che su questo non siamo troppo distanti. Perchè si vede che sei interessato e informato e hai certamente un'idea dell'ENORME quantità di cose che sono in ballo a questo giro: potremmo uscire dall'euro e avviarci alla povertà VERA, Silvio potrebbe fare il presidente della repubblica, potremmo perdere quel poco che ci resta di pretigio internazionale non potendo più recuperarlo, potremmo uscire dal G8, potremmo essere abbandonati da Francia e Germania sui clandestini nordafricani... e sto solo elencando a braccio.

 

Se ce la giochiamo bene non servirà nemmeno l'UDC se non in qualche frangente di appoggio esterno (elezione del capo dello stato) e se gli smolliamo la presidenza della camera casini sta buono per cinque anni. E ci faremmo pure una gran figura.

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Avevo già letto entrambi gli interventi: il primo è incomprensibile, il secondo invece è condivisibile e questo principio dovrebbe essere applicato a tutti gli stipendi.

Quindi gabbie salariali proposte dalla Lega qualche anno addietro?

perché il costo della vita è diverso anche all'interno di ogni singolo Paese (svelo un segreto di Pulcinella)

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Dubito fortemente che la competenza di stabilire il compenso dei parlamentari dei Paesi membri possa essere rintracciata a livello comunitario...

non capirei però x quale motivo se ritieni opportuno legare il compenso parlamentare al costo della vita non dovresti volerlo per tutti i salari.

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Guest Nigma

Non esattamente perchè le gabbie salariali pongono vincoli sia down che up, qui si parla di adeguamento dei salari in base al costo della vita, il ché mi pare abbastanza onesto, a meno ché non si voglia mandare ad escorts il potere d'acquisto. Ovviamente io parlo in generale, nel caso dei politici basterebbe approvare una normativa europea che stabilisca per legge quanto devono essere stipendiati i parlamentari sulla base di paramentri comuni e specifici: se tra questi ci fosse il costo della vita, mi sembrerebbe cosa equa.

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Ma perché la cosa dovrebbe valere solo per il politico?

l'adeguamento dei salari in base al costo della vita per il dipendente pubblico, il metalmeccanico, il ferrotranviere, ecc. non risulterebbe altrettanto "onesto"? :vedolestelle

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Guest Nigma

Ma perché la cosa dovrebbe valere solo per il politico?

l'adeguamento dei salari in base al costo della vita per il dipendente pubblico, il metalmeccanico, il ferrotranviere, ecc. non risulterebbe altrettanto "onesto"? :vedolestelle

 

Certamente, ma qui stiamo parlando di politici. Continuo a non capire la velata ironia.

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Certamente, ma qui stiamo parlando di politici. Continuo a non capire la velata ironia.

Non c'era velata ironia...

era solo per comprendere la tua posizione: quindi, grossomodo, saresti favorevole alla (re)introduzione delle gabbie salariali?

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Guest Nigma

Non c'era velata ironia...

era solo per comprendere la tua posizione: quindi, grossomodo, saresti favorevole alla (re)introduzione delle gabbie salariali?

 

No, sarei favorevole ad una riforma seria che promuovesse un adeguamento degli stipendi in relazione a vari parametri tra i quali il costo della vita. Lo stesso governo-Prodi aveva proposto alcune soluzioni che ora non ricordo bene, purtroppo, e che non è riuscito a realizzare per colpa dei soliti idioti della sinistra estrema.

 

Sarei inoltre favorevole alla creazione di un organismo di controllo che decida, concordemente alle normative europee, gli stipendi per i parlamentari e tutti i loro scagnozzi, dal momento che l'anomalia non sono gli stipendi dei parlamentari in sè bensì il fatto che i parlamentari possano decidere autonomamente se aumentare (o eventualmente diminuire) i proprio stipendi e rimborsi e bonus. Non esiste in Italia categoria di lavoratori che possa decidere da sè il proprio compenso senza alcun tipo di controllo o approvazione collegiale se non, appunto, i parlamentari.

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"che pezzi di merda" (cit. mio padre)

 

"loro """"lavorano""" (leggasi: si grattano i maroni) 5 anni e prendono più di 3000 euro al mese e se mi va bene, io lavorando 40 anni ne prenderò 1000" (cit. del mio)

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