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A me Berlusconi non piace, ma un minimo di persecuzione mi sa che c'è davvero... Se continuano così lo voto. Giuro.   Va bene che è un politico poco risolutivo e che non ha fatto tutto quello che g

Allora mettiamo qualche puntino sulle i perché sinceramente mi sono rotto di assistere a continui ribaltamenti della realtà.   La discussione è partita as usual tra me e Keitaro. Io dicevo di esse

Abbiamo smacchiato il giaguaro :D

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Il Consiglio di Stato respinge la sospensiva sui direttori dei musei

non ci stava la sospensiva...

ciò non esclude che il CdS addivenga ad una sentenza contraria all'interpretazione del TAR.

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Le competenze dei TAR andrebbero severamente ridotte.

E quelle dei politici e di chi scrive le leggi (o i bandi) andrebbero invece aumentate.

 

Scrivono i bandi con i piedi e poi si lamentano.

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di qualcosa bisognerà pur morire.

 

almeno il disegno apocalittico che vuole l'Italia come campo profughi africano d'europa si interrompe prima con un paio di cataclismi atmosferici  :asd

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Posso dire che la legge elettorale che sta venendo fuori è peggiore di tutte le proposte e leggi precedenti avute in Italia?

 

Già parte da un modello che personalmente non mi piace, quello tedesco, e che malissimo si adatta alla realtà politico / sociale italiana. Per di più, lo scimmiotta pure male con tutta una serie di distorsioni.

 

Capisco Forza Italia e la Lega che la vogliano, visto che gli permetterà di contare molto più del loro peso reale. Capisco meno il M5S, visto che questa legge non ha NULLA di tutte le belle parole di cui si riempivano la bocca in passato, anche se in realtà qualche vantaggio nell'immediato glielo porterà. Ma meno di tutti capisco il senso del PD nell'accettare questa schifezza, visto che fa vomitare a spruzzo e oltretutto non ha niente da guadagnarci. Mah.

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Nel momento in cui il nostro Paese da una classe politica incapace di guardare al di là dei propri interessi e dei propri timori è portato con cinismo a un appuntamento elettorale ricco di incognite e povero di speranze, Libertà e Giustizia, nella continuità del suo impegno a sostegno dei valori costituzionali che il suo stesso nome sintetizza, si rivolge ai cittadini con le considerazioni che seguono e con la proposta che le conclude.

 

L'alta partecipazione al referendum costituzionale del 4 dicembre, confrontata con il crescente astensionismo alle elezioni politiche, ha dimostrato che esistono milioni di elettori che attendono proposte sulle quali sono disposti a mobilitarsi quando non si tratta semplicemente di essere convocati o, meglio, utilizzati in operazioni di potere da cui sono lontani, che non li interessano più e che spesso nemmeno comprendono. Essi sono una risorsa della democrazia e una forza potenziale di rinnovamento della politica.

 

Solo cerchie chiuse di potere possono non curarsi del progressivo restringersi della partecipazione politica e perfino rallegrarsene, fino a quando non verrà per loro il momento di dover constatare su quanto fragili basi sociali poggia il sistema di potere che hanno costruito. Per questo, Libertà e Giustizia ritiene necessaria una proposta che possa motivare politicamente i cittadini, dando loro una prospettiva per la quale valga la pena di impegnarsi politicamente, a incominciare dal prossimo appuntamento elettorale. 

 

A fronte del tanto sbandierato rinnovamento, il Partito Democratico si logora in tattiche di sopravvivenza, incurante della sua tradizione riformatrice e della sua storia, una storia che fu a favore della giustizia sociale e contro il privilegio. La riproposizione dell'alleanza con il partito Forza Italia, presentata come necessaria nel prevedibile quadro politico post-elettorale, non fa che confermare il forse definitivo mutamento di natura in atto in quel Partito. Si prospetta il ritorno a un passato tutt'altro che glorioso, segnato da interessi inconfessabili, da scandali che non finiscono di indignare e da conseguenti manovre per impedirne la conoscenza e la discussione nel dibattito pubblico. Per questo Libertà e Giustizia invita all'impegno pubblico coloro che avvertono l'urgenza di una politica per l'uguaglianza nella società e per la trasparenza nella politica. 

 

I maggiori partiti si presentano ai cittadini non con i tratti della partecipazione dei cittadini, ma con quelli della personalizzazione nella figura del capo, cui fanno seguito corteggi di seguaci che dal capo sperano d'ottenere gratificazioni. Piccole oligarchie di partito formano tra loro un'oligarchia grande e autoreferenziale. Per questo Libertà e Giustizia ritiene essere il momento di tentare di scoperchiare un sistema di potere chiuso che, per coloro che non vi sono dentro, è divenuto irrespirabile. 

 

La grottesca e vergognosa vicenda che ha portato alla legge elettorale in discussione in questi giorni è la dimostrazione d'una classe politica che si sente assediata e, invece di aprirsi alla democrazia, se ne difende rinchiudendosi sempre più su se stessa. La legge elettorale dovrebbe essere fatta per i cittadini e, invece, sarà fatta per gli interessi di partito, secondo i sondaggi. S'era detto no al Parlamento dei nominati e saranno tutti nominati. S'era detto no alle liste bloccate e per metà saranno bloccate e per l'altra metà non ci sarà bisogno di bloccarle perché non ci saranno proprio. S'era detto, no alle candidature plurime e sono rimaste. S'era detto no alle nomenclature di partito garantite e inamovibili e ce le troveremo tali e quali, anzi più forti che mai. Si può discutere sull'opportunità di ritornare alla proporzionale, ma questo sistema è di per sé uno scandalo. Lo si può subire in silenzio, magari decidendo di non farsene complici astenendosi dal voto. Oppure si può decidere di non stare al gioco. Libertà e Giustizia sosterrà coloro che prenderanno iniziative per cambiarlo. 

 

A questo quadro piuttosto desolante è prevedibile che, se rimarrà invariato, la risposta sarà ancora più astensionismo, proprio quando, il 4 dicembre, abbiamo constatato il desiderio di partecipazione soprattutto della parte più debole del nostro Paese: poveri e giovani che chiedono di contare ai quali si risponde, invece, rafforzando le oligarchie. L'associazione Libertà e Giustizia, sollecitata in questo senso da molti dei suoi aderenti, ritiene doveroso tentare una proposta che colmi il vuoto di rappresentanza e che offra agli elettori una identità politica chiara nel senso della giustizia sociale, dell'istruzione e della salute pubbliche, della lotta alla corruzione, della difesa dei beni comuni dal loro sfruttamento privatistico, della partecipazione: in una parola, il patrimonio di valori che sono nella Costituzione ai quali si può guardare per un "futuro" che non sia chiacchiera e slogan, ma progetto di società concreta.

 

La nostra Associazione non ha mai preso parte direttamente alle contese elettorali né si è mai candidata a qualche cosa. Conformemente alla sua natura culturale, non lo farà nemmeno ora. Ma, la sua è "cultura politica" e ciò la obbliga a dire che la più vasta possibile unione che sorga fuori dei confini dei partiti tradizionali tra persone che avvertano l'urgenza del momento e non siano mosse da interessi, né tantomeno, da risentimenti personali, è necessaria, come servizio nei confronti dei tanti sfiduciati nella politica e nella democrazia. In questo senso e a queste condizioni, essa è pronta

 

a partecipare al dibattito e alle iniziative che si renderanno necessarie in vista delle prossime elezioni.

 

Sandra Bonsanti, presidente emerito

Tomaso Montanari, presidente

Gustavo Zagrebelsky, presidente onorario

http://www.repubblica.it/politica/2017/06/04/news/_serve_un_nuovo_progetto_di_societa_che_guardi_ai_valori_della_carta_l_appello_di_giustizia_e_liberta_-167196320/

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Ma del giochino che ha fatto il Pd sull'emendamento Biancofiore nessuno ne parla? 😅

 

Posto che a me quell'impianto di legge elettorale manco piace e se ritornano in commissione mi fanno pure un favore ma....

Quello che è avvenuto è scandaloso!

 

E ancora più scandalosi i tg che hanno intitolato "salta l'accordo, i 5stelle si sfilano"

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Ma del giochino che ha fatto il Pd sull'emendamento Biancofiore nessuno ne parla?

 

Posto che a me quell'impianto di legge elettorale manco piace e se ritornano in commissione mi fanno pure un favore ma....

Quello che è avvenuto è scandaloso!

 

E ancora più scandalosi i tg che hanno intitolato "salta l'accordo, i 5stelle si sfilano"

 

Ho seguito frettolosamente la questione per cui chiedo senza nessun sottotesto: perchè i 5s non hanno votato in commissione su questo emendamento? Cioè perchè aspettare il voto alla camera dove poi hanno votato a favore ma non si aspettavano che l'emendamento avesse la maggioranza? Veramente non mi è chiaro.

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Ho seguito frettolosamente la questione per cui chiedo senza nessun sottotesto: perchè i 5s non hanno votato in commissione su questo emendamento? Cioè perchè aspettare il voto alla camera dove poi hanno votato a favore ma non si aspettavano che l'emendamento avesse la maggioranza? Veramente non mi è chiaro.

Perché di solito gli accordi in commissione, soprattutto quando si allargano a così tanti schieramenti, sono sono sull'impianto...

 

Infatti l'accordo in commissione è stato fatto su un testo base nel quale dovevano essere apportate diverse modifiche.

 

Poi si lascia alle Camere gli emendamenti.

 

Se provi a fare il testo finito direttamente in commissione non ne esci più.

 

Il punto è che prima del voto hanno parlato tutti gli esponenti dei gruppi e sia i 5stelle che FI hanno detto che avrebbero votato a favore visto che non si poteva lasciare il Trentino con il maggioritario e il resto del paese con il proporzionale. Dai banchi del Pd non è stato detto Pio.

 

Dopo il voto (tra l'altro sono stati fregati da quei 2 secondi di voto palese)

Il Pd ha detto che non si poteva più proseguire perché era venuta meno la fiducia nel testo (wtf?)

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Ognuno ha fatto i suoi comodi in questa storia, anche i cinque stelle.

A TUTTI conveniva far fallire la legge per poter accusare gli altri e rimandare il voto.

 

Molto indicativo ripetere la favoletta di partito.

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Dopo il voto (tra l'altro sono stati fregati da quei 2 secondi di voto palese)

Il Pd ha detto che non si poteva più proseguire perché era venuta meno la fiducia nel testo (wtf?)

 

Ma se il PD ora non avesse fatto saltare l'accordo il testo sarebbe dovuto tornare in commissione per la modifica sul trentino? Se è così mi chiedo che senso abbia non aver discusso la cosa direttamente in commissione??

 

Cioè alla fine era un tentativo genuino (per una volta) di trovare l'accordo su una legge elettorale o era solo un gioco a buttarsi melma addosso? Perchè se la legge era frutto di un'intesa tra i 3 principali gruppi parlamentari non capisco come possa andare sotto alla camera..

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Ma se il PD ora non avesse fatto saltare l'accordo il testo sarebbe dovuto tornare in commissione per la modifica sul trentino? Se è così mi chiedo che senso abbia non aver discusso la cosa direttamente in commissione??

 

Cioè alla fine era un tentativo genuino (per una volta) di trovare l'accordo su una legge elettorale o era solo un gioco a buttarsi melma addosso? Perchè se la legge era frutto di un'intesa tra i 3 principali gruppi parlamentari non capisco come possa andare sotto alla camera..

Perché sarebbe dovuto tornare in commissione?

 

È un semplice emendamento che è passato. Fine.

 

In Trentino si votava uniformemente come nel resto d'Italia.

 

Se vogliono tornare in commissione è perché vogliono tornare in commissione.

 

Si torna in commissione se viene bocciato o passa un emendamento che stravolge il testo ma se sono solo delle modifiche il testo va avanti e si continua.

 

Big shot, ripeto, Non è l'impianto della legge che è andato sotto ma solo le modalità di voto nel Trentino.

 

In pratica in Trentino, per porci comodi loro, hanno messo che si vota con un sistema totalmente opposto a come si vota nelle altre regioni. E con questo giochino anche con percentuali ridicole si riusciva a portare per 10 senatori in parlamento.

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FI ha votato contro.

E anche loro sono stupidi allora...l'emendamento è a firma Biancofiore (che poi era la copia sputata di quello già proposto dai 5stelle)

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Ognuno ha fatto i suoi comodi in questa storia, anche i cinque stelle.

A TUTTI conveniva far fallire la legge per poter accusare gli altri e rimandare il voto.

 

Molto indicativo ripetere la favoletta di partito.

Il punto non è a chi faccia comodo cosa, il punto è che il Pd ha fatto saltare il banco con una scusa.

 

Ai 5stelle se è per questo conviene il maggioritario e spingono per il proporzionale, pensa te!

 

La questione è una:

 

- in aula, prima della votazione, il portavoce dei 5stelle ha annunciato che avrebbero votato Si e ha spiegato i motivi.

 

- subito dopo prende la parola un portavoce del Pd che invece di alzarsi e dire "se votate si salta tutto" Non ha detto niente e ha fatto intendere che sia il si che il no era nelle regole del gioco.

 

Si vota e bam. Piroetta, sacrilegio, hanno votato si! Ma se te l'hanno annunciato prima?!

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Perché sarebbe dovuto tornare in commissione?

 

È un semplice emendamento che è passato. Fine.

 

In Trentino si votava uniformemente come nel resto d'Italia.

 

Se vogliono tornare in commissione è perché vogliono tornare in commissione.

 

Si torna in commissione se viene bocciato o passa un emendamento che stravolge il testo ma se sono solo delle modifiche il testo va avanti e si continua.

 

Big shot, ripeto, Non è l'impianto della legge che è andato sotto ma solo le modalità di voto nel Trentino.

 

In pratica in Trentino, per porci comodi loro, hanno messo che si vota con un sistema totalmente opposto a come si vota nelle altre regioni. E con questo giochino anche con percentuali ridicole si riusciva a portare per 10 senatori in parlamento.

 

Ok non avevo capito, quindi la legge potrebbe proseguire il suo iter semplicemente con questa modifica. Invece il pd adesso non la sostiene più?

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La spiegazione che ho trovato più convincente non è né quella del PD, né quella dei M5S. Entrambi volevano mettere in difficoltà l'avversario, entrambi hanno fatto una figura poco pulita.

 

La spiegazione più logica è che parlamentari malpancisti di tutti gli schieramenti, annusata la possibilità di far cadere il banco (grazie al sostegno dichiarato dei M5S all'emendamento), hanno approfittato del voto segreto per mandare il messaggio (recepito) che la legge poteva cadere con un qualunque emendamento. Perché se non si riesce a garantire la maggioranza per un emendamento così marginale, figuriamo quando si andrà a parlare di cose serie tipo voto disgiunto, preferenze etc.

 

Tra questi deputati malpancisti ci saranno alcuni a cui non piace il sistema in votazione, altri a cui non gliene frega niente ma che vogliono andare a votare al più tardi possibile per stare ancora un po' al caldo.

 

Come si dice, l'eterogenesi dei fini.

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