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Politica

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Il vero conflitto di interessi di tutta la vicenda riguardante il decreto salva banca, riguarda la non punibilità che il decreto sancisce  rispetto ai soggetti che hanno amministrato le banche in questione.

Ovvero, non permette la diretta azione di responsabilità dei soci verso gli amministratori, e non applica la perdita dei requisiti di onorabilità degli amministratori stessi, che pertanto potrebbero benissimo svolgere domani il medesimo ruolo in altre banche.

inoltre i due punti che ho sottolineato, stridono con le affermazioni di Renzi sul fatto che chi ha sbagliato, deve pagare.

Infine sarebbe interessante conoscere quanto Banca Etruria fosse esposta nei confronti del papà del Ministro, di tutti i familiari e di tutti le società in cui il padre era presente nei consigli di amministrazione( sono più di una decina).

Ed ovviamente quante di queste esposizioni sono finite a sofferenza.

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Le accuse che ha riportato Valiero dal Fatto non centrano direttamente con i fatti di questi giorni, riguardano avvenimenti di inizio 2015. Sono accuse gravissime, ma, mi pare, tutt'altro che circostanziate, in quanto si legge una frase del tipo:

 

"...che rischia di causare guai decisamente seri all’esecutivo Renzi nel caso tra i vari investitori internazionali attivi sul mercato individuasse il fondo Algebris di Davide Serra, amico, foraggiatore nonché guru finanziario del premier."

 

Che mi pare indicativa della mancanza della benché minima prova di un coinvolgimento diretto di Renzi o della Boschi nella speculazione, sia al tempo (27 gennaio) sia oggi (non mi risulta ci siano nuovi chiari elementi in merito). Poi non ho problemi a dire che se questi elementi venissero fuori sarebbero tutti da mandar via a calci. Però mi pare che al momento, al riguardo di questa faccenda, siamo completamente nel campo delle supposizioni, rispettabili, ma tutt'altro che prove. Correggimi Valiero se hai elementi in più che non conosco.

 

I fatti di questi giorni invece sono legati al conflitto di interesse tra il fatto che la Boschi sia sia azionista che ministro che sorella di un dipendente che figlia del (ex) vicepresidente. Riguardo a questa questione, mi pare che quanto scritto nell'articolo linkato da Heze sia abbastanza esplicativo e non si possa bollare come "idea del primo pirla su Internet", perché non vedo cosa abbia di meno dell'articolo poco circostanziato del Fatto (in termini di prove del diretto coinvolgimento dei Boschi). Nel senso, non capisco perché quella fonte dovrebbe essere di serie B rispetto ad altre.

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Il vero conflitto di interessi di tutta la vicenda riguardante il decreto salva banca, riguarda la non punibilità che il decreto sancisce  rispetto ai soggetti che hanno amministrato le banche in questione.

Ovvero, non permette la diretta azione di responsabilità dei soci verso gli amministratori, e non applica la perdita dei requisiti di onorabilità degli amministratori stessi, che pertanto potrebbero benissimo svolgere domani il medesimo ruolo in altre banche.

inoltre i due punti che ho sottolineato, stridono con le affermazioni di Renzi sul fatto che chi ha sbagliato, deve pagare.

Infine sarebbe interessante conoscere quanto Banca Etruria fosse esposta nei confronti del papà del Ministro, di tutti i familiari e di tutti le società in cui il padre era presente nei consigli di amministrazione( sono più di una decina).

Ed ovviamente quante di queste esposizioni sono finite a sofferenza.

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Quando hanno fatto il decreto Salva Banche popolari la famiglia Boschi ha fatto operazioni finanziarie il giorno prima che il consiglio dei ministri deliberasse e hanno guadagnato 10 milioni di euro in un solo giorno.

Quelle operazioni NESSUNO le avrebbe fatte se non fosse stato informato che qualcosa bolliva in pentola.

 

Si, su questo anch'io non ho molti dubbi. Famiglia immanicata e potente, se ne parlava in città a Firenze da anni.

 

Detto questo l'atteggiamento delle "opposizioni" è intollerabile e disinformativo nel suo ingigantire i fatti e presentare dubbi per certezze. Visto anche quanto date e cifre cambino da momento a momento e da ricostruzione a ricostruzione, diventando ad ogni giro "il pesce di mio zio" che cresce ogni volta che lo zio racconta la storia.

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Si, su questo anch'io non ho molti dubbi. Famiglia immanicata e potente, se ne parlava in città a Firenze da anni.

 

Detto questo l'atteggiamento delle "opposizioni" è intollerabile e disinformativo nel suo ingigantire i fatti e presentare dubbi per certezze. Visto anche quanto date e cifre cambino da momento a momento e da ricostruzione a ricostruzione, diventando ad ogni giro "il pesce di mio zio" che cresce ogni volta che lo zio racconta la storia.

Non capisco questo tuo atteggiamento. Se hai pochi dubbi sull'effettiva sussistenza di questi fatti, che si parli di una cifra o l'altra per me cambia un cavolo.

 

Io non so perché tu abbia queste certezze sulla sussistenza delle ipotesi, ma se le avessi anche io sposerei in pieno le idee di Valiero sull' argomento.

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Non capisco questo tuo atteggiamento. Se hai pochi dubbi sull'effettiva sussistenza di questi fatti, che si parli di una cifra o l'altra per me cambia un cavolo.

Io non so perché tu abbia queste certezze sulla sussistenza delle ipotesi, ma se le avessi anche io sposerei in pieno le idee di Valiero sull' argomento.

 

No dai è semplicemente l'atteggiamento di chi conosce il mondo. Come quando vieni a sapere di quelle famiglie di professori universitari da sei generazioni dove ognuno fino ai cugini ha una cattedra in giro per l'italia, lo sai che anche se non c'è un chiaro atto illegale sono quelle realtà dove si "lavora" nel grigio, col grigio e sul grigio.

 

Onestamente non penso si possano avere dubbi che la famiglia Boschi sia la classica famiglia "di successo" italiana, dove amicizie, favori e rapporti con la politica siano connaturati alla parabola socio-economica del gruppo. Come, quanto o quali di queste accuse siano vere è un problema che personalmente ritengo secondario rispetto al mio giudizio politico-morale sulla faccenda.

 

Per quanto però riguarda il discorso tecnico su reati e dimissioni lì sta la mia critica alla santa alleanza Travaglio-Belpietro-Salvini. Finchè non ci sono indagini dirette al ministro è davvero fuori dal mondo parlare di dimissioni, anche perchè se facciamo passare la situazione (ad oggi) come da dimissioni non so chi rimane sulla sua poltrona manco nei consigli comunali.

 

Inoltre è sempre MOLTO spiacevole vedere come chi si erge a paladino della Verità a-dito-puntato ha un atteggiamento disinvolto nel mischiare i fatti con i sospetti e nel maneggiare numeri e date quasi manipolandoli per inflazionare l'indignazione o il abbiamo-ragionismo delle proprie truppe.

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Io continuo a dire che sul tavolo non vedo prove, ma neppure indizi un minino circostanziati di quello di cui si sta parlando. Quindi delle due:

 

A ) facciamo dimettere persone a caso sulla base di sospetti;

B ) aspettiamo di avere un minimo di notizie circostanziate.

 

Il pippone sulle zone grigie ecc ecc non centra nulla con questa questione. E non centra nulla con la sussistenza di un comportamento di rilevanza penale.

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Tutta questa vicenda banche-Boschi-scontro politico-confilitto di interessi-dimissioni, sta facendo passare sottotraccia un vero bubbone che non è affatto portato alla luce da quasi nessun organo d'informazione: ovvero l'elezione di tre giudici costituzionali da parte del Parlamento. La corte Costituzionale si compone di 15 membri, attualmente sono 12, se scendesse ad 11 non potrebbe validamente deliberare. Il Parlamento ha inanellato più di trenta fumate nere, il quorum è decisamente alto, ma lo stallo è dovuto al fatto che i tre giudici, quando saranno nominati, saranno decisivi, all'interno di un organo già diviso,su tutte le norme che  negli anni a seguire verranno sottoposti alla Corte, ovvero tutte le leggi più importanti che il Parlamento su iniziativa governativa ha approvato.

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Io continuo a dire che sul tavolo non vedo prove, ma neppure indizi un minino circostanziati di quello di cui si sta parlando. Quindi delle due:

 

A ) facciamo dimettere persone a caso sulla base di sospetti;

B ) aspettiamo di avere un minimo di notizie circostanziate.

 

Il pippone sulle zone grigie ecc ecc non centra nulla con questa questione. E non centra nulla con la sussistenza di un comportamento di rilevanza penale.

 

E io ho scritto che sicuramente B.

 

Ma non vorrei ASSOLUTAMENTE che dicendo che la Boschi, per ora, non si deve dimettere possa passare come un evitare il giudizio anche su quello che oramai è chiarissimo. Che ci sia stato qualche magheggio diretto coi soldi o meno. Una famiglia dove tre fanno i banchieri, due gli imprenditori, uno il politico e anche solo in potenza c'è la possibilità che si "aiutino" direttamente o indirettamente è un modello che dovremmo fortemente stigmatizzare.

 

Io la Boschi la difendo dalle dimissioni e dalle ricostruzioni eccessive di questi giorni anche perchè è dalle riforme costituzionali che viene bastonata senza pietà da ogni dove, ma se una persona con una rete familiare del genere si candidasse nel mio comune io non la voterei a prescindere da indagini o informazioni precise.

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Tutta questa vicenda banche-Boschi-scontro politico-confilitto di interessi-dimissioni, sta facendo passare sottotraccia un vero bubbone che non è affatto portato alla luce da quasi nessun organo d'informazione: ovvero l'elezione di tre giudici costituzionali da parte del Parlamento. La corte Costituzionale si compone di 15 membri, attualmente sono 12, se scendesse ad 11 non potrebbe validamente deliberare. Il Parlamento ha inanellato più di trenta fumate nere, il quorum è decisamente alto, ma lo stallo è dovuto al fatto che i tre giudici, quando saranno nominati, saranno decisivi, all'interno di un organo già diviso,su tutte le norme che  negli anni a seguire verranno sottoposti alla Corte, ovvero tutte le leggi più importanti che il Parlamento su iniziativa governativa ha approvato.

puntuali i post del Freshman :asd

a 'sto giro concordo con Keitaro. Un unico appunto... diciamo che in passato la Boschi non era stata cautissima nel chiedere le dimissioni di altre cariche istituzionali (a memoria anche la Cancellieri), come dire... un po' di coerenza cara figliola...

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E meno male che Keitaro ha ben capito come funziona il mondo, anche se non siam d'accordo sulle dimissioni...

 

Io per queste robe qui li farei dimettere in massa.

Poco importa della fazione a cui appartengono.

 

Le prove non ci saranno mai perché come ho detto in precedenza non stiamo parlando di coglioncelli che fanno operazioni speculative a caso.

Qui parliamo di banchieri,finanzieri e uomini di governo.

Avoglia a scavare.

 

È come se si volesse dimostrare l'esistenza di fondi neri creati da Berlusconi and family per pagare i giudici di turno.....ci hanno provato eh, hanno fatto tutti un buco nell'acqua.

 

Ma da che mondo è mondo si sa che quei fondi c'erano e sono stati anche stati usati.

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Io continuo a dire che sul tavolo non vedo prove, ma neppure indizi un minino circostanziati di quello di cui si sta parlando. Quindi delle due:

 

A ) facciamo dimettere persone a caso sulla base di sospetti;

B ) aspettiamo di avere un minimo di notizie circostanziate.

 

Il pippone sulle zone grigie ecc ecc non centra nulla con questa questione. E non centra nulla con la sussistenza di un comportamento di rilevanza penale.

Se aspetti di avere delle prove su politici/famiglie così potenti e così in alto nello scenario italiano puoi metterti l'anima in pace perché non ne avrai mai.

 

La famiglia Boschi era una delle famiglie più potenti fiorentine e non a caso il guru finanziario di Renzi sovvenzionava qualsivoglia iniziativa di quella famiglia così come sovvenziona qualsiasi operazione voglia fare Renzi.

 

Non stiamo parlando del politico scemotto che si fa pescare con le mani nella marmellata, qui si parla di politica governativa, alta finanza e banche.

 

Per me la cosa grave è quella successa dal 15 al 20 gennaio, denunciata a suo tempo dalle opposizioni. Caduta nel silenzio perché sennò si è gufi e si sciupa l'immagine dell'Italia durante l'expo.

 

Li ci furono dei personaggi non ben identificati che hanno fatto insider trading giorni prima che il governo deliberasse sulle popolari guadagnando milioni e milioni di euro.

 

Le autorità stanno indagando e sono stati chiamati per essere sentiti tutti i componenti della famiglia Boschi.

 

Insomma non è che me lo sto inventando io eh, le autorità garanti hanno il dubbio che qualcuno abbia parlato e che dietro a quei fondi non ben identificati per colpa delle leggi fuffa sui paradisi fiscali ci sia qualcuno di molto vicino al governo italiano.

 

Cosi, uno fa 2+2 e nel dubbio io questa gente non ce la vorrei a governare l'Italia. Poi fate voi. Ripeto, se aspetti che ti forniscano le prove stai fresco.

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Però mi sfugge un punto del tuo ragionamento, cosa facciamo rimettiamo in piedi una sorta di inquisizione? Ci saranno delle indagini, se si scopre e si prova il reato chi deve pagare pagherà, altrimenti no. Qui mi sembra che si demoliscano principi di diritto intoccabili con troppa facilità.

Senza voler entrare inutilmente nella questione politica, tanto è chiaro che alla fine ognuno segue ciecamente e con approccio da tifoso l'orientamento del proprio partito di riferimento. Dico solo che i paragoni con Berlusconi e Mediaset mi sembrano francamente ridicoli.

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Un noto personaggio che di giustizia ne capiva poco poco qualche anno fa prima di essere ammazzato demoliva i principi del diritto dicendo queste cose.

 

 

 

"...rendevano il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica"

 

Lui parla dei rapporti tra politici e mafia ma il succo del discorso lo si può traslare a tutti gli scandali gravi che riguardino direttamente o indirettamente la cosa pubblica.

 

Se le dico io torniamo all'inquisizione, magari se mi rifaccio al pensiero di quel magistrato risultò essere più chiaro e meno attaccabile.

 

Quando si parla di un politico all'opinione pubblica non dovrebbe servire una sentenza per capire se ci si può fidare o meno. Ma vedo dalle vostre risposte che ancora questo concetto non è molto chiaro.

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No attenzione, io sono perfettamente d'accordo con ogni singola parola pronunciata in quel video da Borsellino. Però capisci che si rischia di fare una grossa confusione. Intanto perché non si può paragonare il caso del politico che ha certi rapporti con la mafia con quello di cui stiamo discutendo, mi sembra a dir poco azzardato... e in secondo luogo io ho specificato che non volevo entrare nella vicenda politica, ho commentato solo quelle accuse da un punto di vista giudiziaro/processuale, la discussione se la Boschi debba dimettersi o meno mi appassiona veramente poco, dico solo che nel 2015 non si può pensare di stravolgere determinati principi di diritto e augurarsi di tornare a una sorta di inquisizione. Il giudizio sull'onestà della famiglia Boschi non dipende solo da eventuali condanne o assoluzioni per insider trading o altri reati, chiaro, ma la condanna penale deve assolutamente dipendere da prove solide e da tutto ciò che è previsto dalle costituzioni e i codici, non bisogna confondere i due piani. Non vorrei che si arrivasse a dire (e te l'ho chiesto proprio perché volevo capire bene cosa stessi dicendo) che la Boschi e la sua famiglia debbano essere condannati penalmente solo perché alcune circostanze fanno pensare che sia stato commesso un reato. Certi principi di diritto non possono assolutamente essere toccati perché i danni sarebbero infinitamente maggiori dei benefici, questo credo sia innegabile e sinceramente non penso che a Borsellino (pur essendo un PM) sia mai passato per la testa il contrario, anche se immagino la frustrazione ogni volta che un mafioso non poteva essere incriminato o non veniva condannato per insufficienza di prove.

In parole povere non discutevo il tuo pensiero sulla questione politica, ma su quella strettamente di diritto. Pensi che la Boschi debba dimettersi? Amen, non era questo che mi interessava capire/ciò di cui volevo discutere. Se pensi che debba essere condannata con tutta la sua famiglia (giuridicamente parlando) per insider trading solo sulla base di certe circostanze (indipendentemente dal fatto che siano più o meno palesi) e di qualche pseudo-inchiesta del Fatto, allora ti dico che questo è un pensiero molto pericoloso.

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No attenzione, io sono perfettamente d'accordo con ogni singola parola pronunciata in quel video da Borsellino. Però capisci che si rischia di fare una grossa confusione. Intanto perché non si può paragonare il caso del politico che ha certi rapporti con la mafia con quello di cui stiamo discutendo, mi sembra a dir poco azzardato... e in secondo luogo io ho specificato che non volevo entrare nella vicenda politica, ho commentato solo quelle accuse da un punto di vista giudiziaro/processuale, la discussione se la Boschi debba dimettersi o meno mi appassiona veramente poco, dico solo che nel 2015 non si può pensare di stravolgere determinati principi di diritto e augurarsi di tornare a una sorta di inquisizione. Il giudizio sull'onestà della famiglia Boschi non dipende solo da eventuali condanne o assoluzioni per insider trading o altri reati, chiaro, ma la condanna penale deve assolutamente dipendere da prove solide e da tutto ciò che è previsto dalle costituzioni e i codici, non bisogna confondere i due piani. Non vorrei che si arrivasse a dire (e te l'ho chiesto proprio perché volevo capire bene cosa stessi dicendo) che la Boschi e la sua famiglia debbano essere condannati penalmente solo perché alcune circostanze fanno pensare che sia stato commesso un reato. Certi principi di diritto non possono assolutamente essere toccati perché i danni sarebbero infinitamente maggiori dei benefici, questo credo sia innegabile e sinceramente non penso che a Borsellino (pur essendo un PM) sia mai passato per la testa il contrario, anche se immagino la frustrazione ogni volta che un mafioso non poteva essere incriminato o non veniva condannato per insufficienza di prove.

In parole povere non discutevo il tuo pensiero sulla questione politica, ma su quella strettamente di diritto. Pensi che la Boschi debba dimettersi? Amen, non era questo che mi interessava capire/ciò di cui volevo discutere. Se pensi che debba essere condannata con tutta la sua famiglia (giuridicamente parlando) per insider trading solo sulla base di certe circostanze (indipendentemente dal fatto che siano più o meno palesi) e di qualche pseudo-inchiesta del Fatto, allora ti dico che questo è un pensiero molto pericoloso.

No no io parlo sempre di condanna morale...quando scoppiano questi scandali dove si sente puzza di coinvolgimento politico da miglia di distanza io il politico lo faccio fuori in un amen! Non rischio di farmi amministrare da persone marce. E se poi sei innocente pace, è il prezzo da pagare per avere una macchina pubblica sempre efficiente.

 

Per le condanne penale ci vogliono le prove e ahimè per quelle, in queste sfere della politica, non ci si può aspettare altro che buchi nell'acqua.

 

Ps: per me quelle parole possono essere usate in tutte le questioni che vedono un politico chiamato a gestire la cosa pubblica che si presume abbia comportamenti che danneggino la cosa pubblica stessa.

 

D'altronde il politico in odore di Mafia non è tanto dissimile da quello che prende la mazzetta o da quello che trucca appalti o da quello che passa notizie riservate prima del tempo al fine di falsare il mercato. In tutti i casi sta danneggiando lo Stato e per me deve dimettersi...

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Ah ok. Continua a non convincermi il parallelismo contenuto nel "ps", ma sulla prima parte e in generale sulla necessità di avere politici puliti "al di sopra di ogni sospetto" sono abbastanza d'accordo, anche se va sottolineato che non basta neanche lontamente essere puliti per saper fare bene il politico o l'amministratore.

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Qua a me pare si sta facendo un gran fritto misto di mille cose diverse.

 

Per gli affari loschi di Berlusconi c'erano fiori di testimoni (Mills, Mangano, le olgettine, Stefania Ariosto) intercettazioni rese pubbliche ecc. ecc.

 

Sulla famiglia Boschi, a parte il "non poteva non sapere" e la nomea di famiglia trafficona mi dite per cortesia cosa c'è? L'inchiesta della Consob inglese per quanto ne so al momento non parla minimamente ne di Boschi, né di Renzi, e l'accostamento di Serra è una roba proposta dal Fatto in maniera dubitativa.

 

Perché il punto è tutto qui. Non si può chiedere le dimissioni a una persona senza nemmeno UN fatto o UN riscontro, sulla base di una sensazione. E Borsellino non ha mai chiesto questo.

 

Sento anche che si accomuna la situazione ai casi Scajola o Lupi o Cancellieri. Ma in quei casi c'erano molti più riscontri che in questo. Poi ripeto, se domani salta fuori il testimone o l'intercettazione che tira in ballo la Boschi, per me può andare alla porta immediatamente.

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Guest Nigma

Per capirci di più: qualcuno mi sa dire quali sarebbero potute essere le alternative al decreto? Che, stando a quanto ho capito: ha salvato tutti i correntisti e gli investitori non subordinati, ha salvato i posti di lavoro dei dipendenti bancari e non è costato un solo euro pubblico come da normativa europea.

 

A rimetterci sono solo gli azionisti che hanno acquistato titoli ad alto rischio, fra i quali sarà la giustizia ordinaria a dover distinguere fra chi è stato truffato (e dev'essere risarcito) e chi invece era consapevole (e quindi non dev'essere risarcito).

 

PS. Di inestimabile equilibrio i contributi alla discussione di No Concept e Anto. As usual.

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Sento anche che si accomuna la situazione ai casi Scajola o Lupi o Cancellieri. Ma in quei casi c'erano molti più riscontri che in questo. Poi ripeto, se domani salta fuori il testimone o l'intercettazione che tira in ballo la Boschi, per me può andare alla porta immediatamente.

Rispondo su questo... se in passato ti sei dimostrata tanto poco garantista allora DOVRESTI fare quello che andavi chiedendo facessero gli altri: si chiama coerenza.

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Rispondo su questo... se in passato ti sei dimostrata tanto poco garantista allora DOVRESTI fare quello che andavi chiedendo facessero gli altri: si chiama coerenza.

Coerenza e esponenti del governo Renzi nella stessa frase?

Dai non ci credi manco tu :D

Un governo iniziato con "Enrico stai sereno"... :asd

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Coerenza e esponenti del governo Renzi nella stessa frase?

Dai non ci credi manco tu :D

Un governo iniziato con "Enrico stai sereno"... :asd

In effetti... dicevo in generale...

mi sono accorto subito di averla fatta fuori dal vaso... :asd

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A me sembra che nei casi in cui chiese le dimissioni c'era molta più carne al fuoco. Anche su questo si ragiona volutamente in maniera grossolanamente semplicistica.

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A me sembra che nei casi in cui chiese le dimissioni c'era molta più carne al fuoco. Anche su questo si ragiona volutamente in maniera grossolanamente semplicistica.

Io sposo la tua disamina nella pagina precedente, dove se si dovesse dimettere lei allora si dovrebbe dimettere la stragrande maggioranza dei politici.

Ovvio che non si deve dimettere, visto come stanno le cose in Italia.

Il problema é che a me fa davvero schifo sta situazione di conflitto di interessi/"grigio" perenne.

 

Uno sconforto e un'amarezza incredibile.

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