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2 minutes ago, keitaro said:

E si è rotto Vrsaljko... viva le nazionali e viva le società forti che sanno tenere a casa i giocatori importanti 

Però mi confondi... se giocano quelli della Juventus è per fare una marchetta alla Juventus... se non giocano quelli della Juventus è per fare una marchetta alla Juventus... :asd

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GIRONE A:
Albissola, Alessandria, Arezzo, Arzachena, Carrarese, Cuneo, Gozzano, Juventus U23, Lucchese, Novara, Olbia, Piacenza, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Pro Patria, Pro Piacenza, Pro Vercelli, Robur Siena, Virtus Entella

mi farò la trasferta di Chiavari... 

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avete pensato anche a cosa sarebbe la nazionale dell'impero romano? 

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Che spettacolo la Spagna.
Questi sono in pieno cambio generazionale e schierano formazioni di quel tipo, pazzesco.
Ormai sono una fucina di talenti sportivi. E sono anche bravi nel naturalizzare giocatori di un certo calibro (Ibaka nel basket, Rodrigo e Diego Costa nel calcio).

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33 minutes ago, Nigma said:

Pure te ce l'hai con le nazionali? 

Sono abbastanza inutili, soprattutto quando ti obbligano a partecipare ad una "coppa" più competitiva e vietano di fare delle amichevoli. Questo implica l'impossibilità di risparmiare le forze dei calciatori. I campionati sono più importanti delle amichevoli o delle "coppe delle nazioni".

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Mone 

Quello che infatti resta l'ennesimo nostro problema che estenderei pure al basket(invece nella pallavolo i nostri naturalizzati risultano spesso decisivi).

Quanto al discorso delle nazionali ormai ad ogni occasione possibile viene rispolverato. Nigma sostanzialmente ha centrato il punto, se un giocatore non vuole giocarvi per risparmiare energie e prevenire eventuali infortuni rifiuta la convocazione a tempo indeterminato e stop. L'importante che poi non si cambi idea quando arriva la grande competizione(i brasiliani in questo sono maestri di  paraculaggine) che fa gola a tutti visto che solo ad un mondiale si gioca per l'immortalità assoluta a livello calcistico.

Comunque agli stessi mondiali o europei se si vuole un tipo di competizione credibile bisogna lasciare alle nazionali queste opportunità di creare una propria identità. Prima ci si lamentava di come fosse assurdo interrompere la stagione dei club per delle inutili amichevoli tra nazionali, adesso che hanno ideato questa competizione ufficiale si trova lo stesso il modo per storcere il naso. Premesso che la formula di questa NL a me non piace, come ebbi modo di dire qualche tempo fa mi sarei ispirato al girone sudamericano, una sorta di campionato europeo a girone per ogni fascia di merito.

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Comunque io ripeto che in un mondo ideale in cui la componente economica non è così preponderante la nazionale dovrebbe avere la precedenza su tutto per principio. Solo la nazionale rispecchia la vera bontà di un movimento e ci si può identificare in essa. Come ho sempre detto nei club non può esistere per un tifoso la questione appartenenza se poi gli interpreti vengono da altri contesti sociali. In teoria avrebbe molto più senso una competizione tra club in cui ad esempio nella Roma giocano solo giocatori romani, nel Milan o nell'Inter solo milanesi, nel Napoli solo napoletani e via discorrendo. Allora si che un tifoso nativo o originario della stessa città di appartenenza del club potrebbe identificarsi in esso, ed un generale si avrebbe anche più equilibrio di valori dando la possibilità teorica ad ogni club di poter aspirare ai massimi traguardi. Nella nba ad esempio per un periodo si diede la possibilità alle franchigie di poter mettere sotto contratto un giocatore uscito dal college in base alla regola territoriale, ecco perché Wilt finì ai Philadelphia Warriors dell'epoca. 

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1 hour ago, Bistecca said:

Mone 

Quello che infatti resta l'ennesimo nostro problema che estenderei pure al basket(invece nella pallavolo i nostri naturalizzati risultano spesso decisivi).

Quanto al discorso delle nazionali ormai ad ogni occasione possibile viene rispolverato. Nigma sostanzialmente ha centrato il punto, se un giocatore non vuole giocarvi per risparmiare energie e prevenire eventuali infortuni rifiuta la convocazione a tempo indeterminato e stop. L'importante che poi non si cambi idea quando arriva la grande competizione(i brasiliani in questo sono maestri di  paraculaggine) che fa gola a tutti visto che solo ad un mondiale si gioca per l'immortalità assoluta a livello calcistico.

Comunque agli stessi mondiali o europei se si vuole un tipo di competizione credibile bisogna lasciare alle nazionali queste opportunità di creare una propria identità. Prima ci si lamentava di come fosse assurdo interrompere la stagione dei club per delle inutili amichevoli tra nazionali, adesso che hanno ideato questa competizione ufficiale si trova lo stesso il modo per storcere il naso. Premesso che la formula di questa NL a me non piace, come ebbi modo di dire qualche tempo fa mi sarei ispirato al girone sudamericano, una sorta di campionato europeo a girone per ogni fascia di merito.

A me delle Nazionali non è mai importato molto, non mi emoziono nel vedere giocare l'Italia e i Mondiali ed Europei li ritengo buoni solo per fare cassa. :asd 

Però per me il vero problema è l'organizzazione del calendario annuale: perché esistono le pause per le Nazionali?
Mi piace molto più il modello del basket, che paradossalmente sta cambiando per assomigliare sempre più a quello del calcio. E tra l'altro ritengo che sia anche più funzionale per definire correttamente le convocazioni e fare gruppo perché:
- ad inizio Giugno (supponendo un inizio di qualificazioni per il 10/15 giugno) hai l'intera stagione come campione di partite per dire che Tizio va convocato piuttosto che Caio;
- stare insieme per 2/3/4 settimane continue fa molto più gruppo rispetto a 10 giorni ogni tanto, con convocazioni diverse ogni volta.

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Per me le nazionali di calcio hanno smesso di esistere da quando sono diventato troppo grande per giocare a Virtua Striker (attività nella quale mi dilettavo soprattutto nella sala giochi dei Bagni Miramare di Loano).

 

 

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Mone

Allora in quel caso giusto ridurre la stagione dei club, magari iniziando a portare i campionati a 16/18 squadre e riducendo anche le gare delle competizioni continentali con nuove formule, così fai finire la stagione a fine aprile/inizio maggio e dai la possibilità alle nazionali di poter lavorare per circa due mesi senza soste. 

Io capisco che in tutti coloro che vorrebbero abolire le nazionali dietro a questa ipotesi ci sia la motivazione che spiegavi prima, ovvero che non vi frega niente. Ci fosse un minimo d'interesse non ragionereste così.

Ma qui non parliamo di asg in cui i giocatori selezionati sono obbligati ad andarci quasi tutti contro voglia, qui parliamo di un contesto che interessa agli stessi calciatori che avrebbero nel caso tutto il diritto di snobbare una convocazione.

Il calcio è business per questo i club si fanno tanta forza, ma ribadisco nessuno obbliga un giocatore ad accettare un eventuale chiamata della propria nazionale. Quindi stando così le cose o si prova a trovare una soluzione che accontenti  tutti anche in minima parte oppure tutto rimarrà sempre inalterato con le solite polemiche che ormai si protraggono da tempo immemore.

Di certo la soluzione del problema non può essere abolire le nazionali perché ad alcuni appassionati non interessa, proprio perché gli stessi attori protagonisti del gioco non ragionano così.

 

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Quanto al calendario cestistico diciamo che oggi hanno fatto una gran cagata con questa formula di qualificazione ai mondiali. La Croazia che abbiamo nel girone spesso si presenta neanche con la squadra B ma forse con quella C.  In queste condizioni anche una simile potenza cestistica rischia di non accedere alla fase finale. A questo punto avrebbe più senso stilare un mondiale in base al ranking, almeno avremmo valori più reali. 

In realtà la soluzione ideale era quella solita in cui ad esempio gli europei fungevano anche da qualificazione alla rassegna iridata o olimpica dando la possibilità alle prime classificate di parteciparvi di diritto o alle altre meglio piazzate di accedere agli spareggi da svolgersi l'estate successiva in vista della competizione.

Comunque non ha senso a prescindere prendere il basket come esempio da trasportare al calcio in termini di calendario dedicato alla nazionale quando da sempre la stagione dei club europei o delle franchigie nba è strutturata diversamente rispetto a quella del calcio europeo. Innanzitutto nel basket la stagione europea in via ufficiale dei club inizia ad ottobre e finisce a giugno, idem adesso dicasi per la nba. Quindi in teoria hai tutto il tempo per usare l'intera estate come periodo esclusivo da dedicare alle nazionali, questo tra raduno, amichevoli e competizione. Infatti solitamente il raduno inizia a luglio, le amichevoli qualche giorno dopo ed il mondiale o gli europei a settembre per concludersi circa a metà dello stesso mese.

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Parlando di Doncic ho pensato a cosa potrebbe essere oggi la ex Jugoslavia. Nel basket avrebbero uno squadrone che verosimilmente dominerebbe per anni il panorama europeo, ma nel calcio?

Già solo inserendo nel blocco della Croazia vice campione del mondo tre giocatori che militano nel nostro campionato quali Dzeko, Pjanic e Milinkovic Savic aumenterebbe a dismisura un potenziale già altissimo. 

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E' una considerazione che vale da sempre (relativamente all'epoca moderna) per la ex Jugoslavia. Nella pallacanestro abbiamo avuto la fortuna di vedere la generazione d'oro ancora unita, in quello scorcio tra fine anni '80 ed inizio anni '90, seppur mancante di tanti altri talenti che sarebbero emersi nel decennio di fine secolo, in un ideale scenario prima come promesse complementari ai mostri sacri Drazen, Vlade, Radja, Paspalji nei loro finali di carriera, poi come naturali loro eredi (mi riferisco a Kukoc, Bodiroga, Danilovic e Djordjevic). Quella calcistica emerse in toto con leggero ritardo rispetto alla prima ondata cestistica che dominò europei e mondiale, ma avrebbe annoverato a cavallo della metà degli anni '90 Mihajlovic, Prosinecki, Jugovic, Stojkovic, Djordjevic, Savicevic, Boban, Suker, Boksic, Mijatovic. Probabilmente un evento tra USA '94, Inghilterra '96 e Francia '98 sarebbe andato tranquillamente a loro, penso in particolare al secondo.

Edited by LA Confidential
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LA Confidential

Però mai come in questo periodo sarebbero quasi illegali. Per me la Croazia attuale è superiore a quella della generazione degli anni 90 che ad esempio arrivò terza a Francia 98. Aggiungiamoci un goleador nonché centravanti completo come Dzeko, più un giocatore universale alla Milinkovic Savic e un altra alternativa a centrocampo in grado di alzare ulteriormente il tasso tecnico in Pjanic creeremo una sorta di Dream Team slavo. 

Nel basket invece il tutto risulta abbastanza normale per non dire scontato, anche se va ricordato che finito il blocco storico che citavi tu dei Kukoc, Danilovic, Divac, Bodiroga ecc. anche loro hanno fatto fatica a rigenerarsi. Invece oggi il basket balcanico è tornato ai fasti di un tempo, la Serbia può scovare risorse infinite ed è al momento l'unica che si potrebbe permettere in Europa di avere un roster di 12 giocatori tutti di un certo livello. Cioè nelle ultime competizioni malgrado le tante assenze è sempre arrivata in fondo. La Croazia che anche lei ha passato momenti difficili è tornata a rifiorire grazie alla nuova generazione in cui il riferimento è Saric(anche se al preolimpico fu il senatore Bogdanovic a punirci). E poi ci sarebbe la Slovenia campione d'Europa in carica guidata da Dragic  che ha scovato per certi versi il nuovo messia del basket del vecchio continente, l'erede di Petrovic secondo tanti. Slovenia stessa che proprio a sentire Tavcar ha sempre avuto buone squadre( in passato basate sui Becirovic, Smodis ecc.) ma anche sempre una sorta di senso d'inferiorità nei confronti dei cugini croati e serbi, con quest'ultimi sempre convinti di essere i migliori al mondo qualsiasi cosa facessero, qualsiasi risultato ottenessero e qualsiasi fosse l'avversario. Infatti sempre secondo Tavcar non è un caso che gli sloveni sono riusciti finalmente a vincere qualcosa con una generazione di giocatori nati dopo l'indipendenza, quindi che non ha mai potuto instaurare questo complesso d'inferiorità che nelle versioni passate puntualmente li portava a fallire. Comunque tornando in argomento se oggi unissimo i migliori giocatori di queste tre potenze cestistiche europee verrebbe fuori una strage per tutte le altre, Spagna compresa.

Edited by Bistecca
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