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Official topic: Ciclismo


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Pensavo che Remco potesse dominare i prossimi 10 anni di ciclismo ma questo sloveno è oggettivamente un marziano. Cronometro spa-ven-to-sa, mazzata terribile per Roglic. Bravissimo anche VdP che ha difeso la maglia.

Domanda seria;

Il Tour è già finito?

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@Bistecca

Giornata al Giro, ovviamente in bici...sul Castra (salita che faccio spesso e che avevo fatto anche stamani, non una vetta alpina ma neanche una passeggiata di salute). Esperienza simpatica, prima vol

^ Diciamo che con nuove informazioni riesco a valutare più correttamente, se ascolti il podcast o vedi l'intervista trovi un lance super rilassato, l'intervistatore è chiaramente un appassionato di ci

Che due fenomeni 🥰     

Pogi non mi convinceva dopo la crono nazionale invece è andato come un missile 

Mathieu con una grandissima crono in culo ai gufi alla Gregorio 

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Tappa bellissima, pareva una classica, poi vdp e van aert  :bowdown:

La maglia gialla che parte ai -210km non l'avevo mai vista.

 

C'è stato spazio anche per la classica minchiata della movistar, che si è messa a tirare per recuperare su carapaz (again, dopo la vuelta dello scorso anno) quando la responsabilità dell'inseguimento doveva essere solo ed esclusivamente lasciata a un pogacar senza squadra.

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Oggi Pogacar sta uccidendo definitivamente non solo questo Tour ma anche il ciclismo dei GT dei prossimi 10 anni. Solo un Remco definitivamente recuperato può salvare un decennio di dominio dello sloveno.

PS

Ovviamente per uccidere intendo a livello di equilibrio e pathos perché sulla spettacolarità del corridore nulla da obiettare. È a dir poco esaltante. Lui e Doncic...diciamo che lo sport sloveno non se la passa male.

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Di un altro pianeta 🤩  

C'è da tornare ai tempi di Hinault e Fignon, di cui Pogacar è l'erede per caratteristiche, per trovare uno così e se Hinault era l'ultimo dei grandi Pogacar è i grandi il ritorno 

Nella tappa di oggi oltre il vincitore Teuns che ha fatto una gran roba per resistere al ritorno pantanesco dello sloveno sottolineerei Carapaz che si è confermato di gran lunga il più forte dopo Pogi ma anche oggi ha raccimolato un bel nulla dopo tanta fatica e WVA che come a Prati di Tivo ha fatto tutto da solo perdendo davvero pochissimo ma che peccato perché gli è mancato pochissimo per poter stare nel gruppetto dei migliori dove a quel punto imho sarebbe stato uno dei primissimi al traguardo 

Tramonta il sogno giallo di Vdp speriamo di vederlo nuovamente all'attacco a breve

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Zelk

I distacchi inflitti agli avversari sono stati d'altri tempi, era una tappa dura resa ancora più complicata dalla pioggia ma non certamente un vero e proprio tappone di montagna, quindi tutto ciò rende la sua impresa ancora più spaziale.

Pantani a Les deux Alpes, Froome a Bardonecchia e Armstrong ad Hautacam, siamo a questo livello di strapotere in salita, peccato che lo sloveno abbia solo 22 anni e in linea teorica può ancora migliorarsi. Già rispetto allo scorso anno è ulteriormente progredito sia a crono che in salita. Ma poi è lo stesso che ti vince la Liegi in volata su Alaphilippe o che è in grado di essere protagonista alle strade bianche. Ripeto, solo Remco può evitare in prospettiva questa sua dittatura, in quanto a motore potenziale è l'unico che può reggere il confronto in ottica GT.

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  • 2 months later...

4 mondiali su pista, 1 oro olimpico su pista e 2 mondiali a cronometro.

 

Già questo palmares di ganna, mi basta per dire che è uno dei ciclisti italiani più forti di sempre.

 

Strepitoso oggi davanti ai due belgi, in casa loro, in rimonta, sul filo di lana. Goduria!

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  • 2 weeks later...

SONNYYYYYY!!!!!!! 

Parigi Roubaix leggendaria

Sfiga indicibile invece per Gianni Moscon azzoppato prima da una foratura e poi da una caduta quando era in testa da solo con 1.15 sugli inseguitori guidati da VDP

Mancavano ancora una trentina di km all'arrivo ma il ciclista trentino probabilmente sarebbe riuscito ad arrivare in solitaria al velodromo 

Peccato per lui ma evidentemente era destino che dopo un digiuno di 22 anni la Parigi Roubaix tornasse a tingersi del nostro tricolore

Grandissimo Sonny Colbrelli! 

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22 anni dopo tafi, ritorniamo sul gradino più alto del podio alla roubaix con Colbrelli, stagione magica la sua.

Corsa epica, leggendaria, stupenda, era dal 2002 che non si vedeva così tanta pioggia e così tanto fango!

Una citazione doverosa per Moscon che si è fatto tutta la roubaix all'attacco fin dai primi kilometri e senza la doppia sfortuna della foratura e caduta, avrebbe alzato lui le mani al cielo al velodromo.

Van der Poel mi è sembrato il Sagan dei bei tempi, da gran favorito ha fatto una grande gara sobbarcandosi tutto l'inseguimento e tirando la maggior parte del tempo,con sporadici cambi dati proprio dal nostro Colbrelli. 

Van Aert anonimo come ai mondiali.

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Da questa non mi riprendo più 

 

Mathieu, non tanto alla fine, sul pavé bagnato uno spettacolo della natura. Lo stesso si può dire di Moscon che la meritava più di tutti 

Florian Vermeersch garone pazzesco

Menzione d'onore a Boivin che stava facendo una gara da paura prima di cadere e al killer Lampaert che fora tre volte ed è stato il più forte dietro 

Su Colbrelli non so che dire so solo che ormai se fa il Lombardia sabato batte pure Roglic e si conferma il ciclista più forte al mondo. Poi mi fa incazzare da tifoso di parte si intende la retorica per cui Van der Pollo è pollo perché spende molto tira più di tutti inutilmente per poi farsi beffare però in un gruppetto a tre con Colbrelli che è il più veloce è Colbrelli quello che deve stare a ruota e non dare un cambio entrambe queste ultime affermazioni sentite anche dal magro su es. Io so che non cambiava nulla ma davvero ad una certa gli avrei detto vuoi vincere tira tu.. 

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Ieri non cambiava niente, VDP si è bruciato tra i -90 e -40, poi infatti su Moscon continuavano a perdere. Sonny invece si vedeva che gli teneva la ruota senza problemi.

 

Facile a dirsi, ma deve imparare a gestire meglio le fasi di corsa, non farsi 100km a tutta ogni volta.

Poi vabbè, proprio per questo è il mio ciclista preferito, anche se vincerà sicuramente meno di quello che potrebbe.

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  • 2 months later...

 

Controverso, qualsiasi cosa possa dire oggi non cambierà l'opinione che ho di lui di essere stato uno stronzo manipolatore, che non sarebbe nemmeno un problema si fosse limitato al ciclismo, d'altronde i grandissimi sono così, nel suo caso però è andato a toccare privatamente la vita di altre persone, ree di aver detto la verità su fatti che lo riguardavano direttamente e non. 

Dico grandissimo del ciclismo perchè ipocrisia a parte, è quello che è stato, non l'ho apprezzato Live per ovvi limiti di età, (se non nel ritorno del 2009-2010) ma rivedendo tanti spezzoni di tappe, leggendo e informandomi sul ciclista che era, sono giunto alla conclusione che si trattasse di una versione migliore del miglior froome, per 7 anni. 

7 tour in fila senza mai sbagliare la preparazione, 7 anni senza mai cadere, 7 anni senza mai perdere minuti in tappe di transizione (che va detto per i big erano più semplici di oggi), una macchina da GT, un peccato si sia concentrato solo sul tour, avrebbe sicuramente potuto vincere molto di più.

In questa lunghissima intervista si vede il Lance 50enne resosi conto delle cazzate fatte, soprattutto a livello umano, racconta molto bene la sua storia, dagli inizi ad oggi, e la storia del ciclismo di quel periodo, senza tanti filtri. Il che aiuta a fare chiarezza, ovviamente è la sua verità, ma credo sia abbastanza fedele a quello che successe realmente, d'altronde non avrebbe più nessuna necessità di mentire.

In breve ritiene che fino al 94 l'uso di Epo fosse limitato, dal 94 al 98 l'epo veniva usata durante i GT, poi diventate trasfusioni, poi diventato utilizzo solo fuori dalle corse, infine nel 2009 correva "pulito", troppi occhi puntati su di lui. In tutto ciò grazie anche agli interventi di Peter Attia si capisce come l'UCI sapesse tutto fin dai primi anni, scelsero comunque di non intervenire, perchè se oggi lo testi con ematocrito a 40, e domani lo trovi a 47, qualche dubbio dovrebbe sorgere....

Spende belle parole per gli altri "reietti" di quell'epoca, su tutti Pantani e Ullrich, ma anche Vandenbroucke e altri, tutti fenomeni che, chi più e chi meno, non hanno retto all'essere trascinati nel fango dalla stampa. Bello il suo rapporto con il kaiser oggi, anche se ho letto di una ricaduta del tedesco pochi giorni fa.

 

Nell'intervista dice anche di quanto lo aiutasse l'epo, e parla di un 10%, qua si confermerebbe la nuova teoria di donati con alex schwazer, ovvero che comunque anche senza doping si può essere competitivi, certo la base dev'essere mostruosa (vo2 max verso i 90, roba da eletti).

Sulle prestazioni, Lance parla di col de la madone in 30 minuti netti a oltre 500W, che è anche il tempo di froome a 470W, ovvero FTP da freschi in zona 7 w/kg, e Lance essendo più pesante ovviamente sarebbe potuto andare più forte a crono. 

Lance "pulito" invece si "fermava" a 450W, oltre i 6w/kg, che se fatti oggi a fine tour, comunque lo porterebbero a stare con i migliori, e a crono sarebbe difficile da battere, se poi gli dai i materiali e i metodi di allenamento odierni, quei 450W sarebbero sicuramente di più, il che in un certo senso mi rassicura sulle prestazioni di Pogi e co.

 

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Enea 

Concordo su tutto, anche se fa specie leggere certe cose proprio da te(parlo del valore che dai a quel Lance al netto del doping).

Di Armstrong ho sempre ammirato la sua forza mentale, anche se qua i suoi haters fanno intendere che è facile essere una specie di cyborg quando hai il culo parato dall'alto e puoi permetterti di fare quel che ti pare senza alcun tipo di rischio.

Io dico che non si vincono a caso 7 TdF, così come non si vince per caso a 21 anni un mondiale correndo sostanzialmente senza squadra. Era un fuoriclasse ma anche un dittatore. Hautacam 2000 e Alpe d'Huez 2001 prove in salita degne del miglior Pantani solo che lui a cronometro andava forte come il miglior Indurain. 

PS

Se davvero corse pulito al suo rientro, beh salire sul podio al Tour dopo 3 anni di inattività a 38 anni significa appunto essere un corridore speciale.

 

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^ Diciamo che con nuove informazioni riesco a valutare più correttamente, se ascolti il podcast o vedi l'intervista trovi un lance super rilassato, l'intervistatore è chiaramente un appassionato di ciclismo e di medicina, il che rende l'intervista abbastanza tecnica, quindi tendo a credere a quello che dice, a differenza di quanto fece con oprah, dove non disse praticamente niente che non si sapesse già.

Il fatto che ripeta un paio di volte che l'epo (A LUI, aggiungo io) dava un 10%, mettendo giù numeri che comunque tornano con quelle che erano le sue prestazioni, mi porta a credere che comunque fosse un fenomeno, parla di ematocrito naturale a 42, quindi con un buon margine per doparsi portandolo a 46-47, con limite a 50. 

Non ha parlato male di nessuno, ovviamente non ha più contatti con landis e tyler hamilton, mi piace come abbia difeso marco e jan, contrapponendoli ad esempio a un basso che ha fatto le stesse cose sue e del pirata, però oggi viene visto come uno "pulito".

Del tour 2009 ha fatto intendere che fossero tutti "puliti" (tra virgolette, perchè si riferiva solo all'EPO), e le prestazioni sulle salite lo dimostrano. E lui da pulito resta comunque un fenomeno da 450W per 72-73kg, parole sue, ma avrebbe potuto dire altro, non gli cambia niente.

Quello che odio dei media, sportivi e non (e lo vediamo ogni giorno col covid), è che raramente vengono portati numeri a sostegno delle varie tesi, o peggio, scrivono articoli falsi o basati sul nulla, con termini sensazionalistici per creare interesse.

 

Perchè basta poco per fugare i dubbi, ad esempio, il pantani del 92-93 in quanto scalava il cippo, rispetto al pantani dal 94 in poi? Vuoi che il suo allenatore non li abbia scritti da qualche parte? All'epoca l'unico metodo per valutare la prestazione erano i tempi sulle salite. I suoi livelli di ematocrito naturale a quanto ammontavano? se era già a 45, ci credo che rischiasse la squalifica portandolo a 49-50. 

Il suo Vo2 max da pulito era da fenomeno? Informazioni semplici, ma che aiuterebbero a delineare un quadro preciso su quel periodo. 

 

ps. Mercks che chiama armstrong dopo la tappa lasciata a marco.... 

"You do not ever gift another rider of a stage like the Ventoux".

Cannibale. :bowdown:

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  • 4 weeks later...

Ottavo titolo nel ciclocross per la regina Marianne Vos nella preannunciata battaglia a due contro la dominatrice delle ultime due stagioni Brand 

Terzo posto e bronzo per Silvia Persico in grandissima crescita in stagione. 

Ceylin con un errore nel finale perde la possibilità di giocarsela e chiude 4 in volata sulle connazionali Kastelijn, forse miglior uscita stagionale in una stagione molto difficile dopo una caduta ad inizio stagione, e Bakker sesta 

Vas non pervenuta.. Dopo lo stop di metà stagione non è più rientrata sui livelli di inizio anno 

Dispiace che Pieterse faccia la gara u23 perché poteva stare tranquillamente in lotta nelle prime posizioni così come Van Empel.. francamente non vedo cosa aggiunga alla loro carriera un alloro nella categoria u23 domani quando potevano già lottare per una medaglia fra le élite, Fem che delle u23 è già campionessa in carica

Nelle due precedenti corse dominio Tormans con Zoe Backstedt che ha dominato la prova junior donne e Wyseure con un attacco in solitaria nella gara under con anche il compagno di team e nazionale Vestrynge secondo e Nys figlio (Baloise Trek) a completare il podio tutto belga 

Percorso indecente per un mondiale comunque .. Troppo poco tecnico e poi così secco.. Non è ciclocross

 

Domani la prova u23 donne forse la più bella e indecisa dell'intera rassegna e fra gli uomini pure con l'assenza dei due è difficile trovare un favorito

Pidcock Iserbyt Aerts Vanth Sweeck e forse sto dimenticando qualcuno (Hermans non c'è) hanno tutte chances di vincere.. Certo se il Belgio corre come fra gli u23 non ce n'è per gli altri... Sogno bagnato Lollo Sweeck iridato. Uscito alla grande nel finale stagione 

 

In giornate come questa un saluto particolare a quella capra di Axel Merckx "Vdp e Wva rischiano di fare la fine di Vos" ahahahha magariiiiii.... La fine di Vos ahahhaha

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16 hours ago, Zelk said:

 In giornate come questa un saluto particolare a quella capra di Axel Merckx "Vdp e Wva rischiano di fare la fine di Vos" ahahahha magariiiiii.... La fine di Vos ahahhaha

Cioè vincere tutto quello che c'è da vincere per anni?

 

Praticamente diventerebbero gli eredi di suo padre.

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  • 1 month later...

Un fuoriclasse immenso che domina le Strade Bianche attaccando a 50km dal traguardo in solitaria permettendosi di gestire a piacimento gara e percorso.

Neanche 24 anni compiuti e nel suo palmares ha già 2 TdF, una Liegi, un Lombardia, queste Strade Bianche edizione 2022 e più altre svariate corse secondarie tra cui la Tirreno. Aggiungerei alcuni piazzamenti importanti tipo il terzo posto alle ultime olimpiadi nella prova in linea.

Va fortissimo in salita, forte sul passo, forte a cronometro, forte sugli strappi, guida bene il mezzo anche su percorsi tortuosi, e nelle volate ristrette sa decisamente il fatto suo. Il prototipo perfetto del ciclista anni 2000.

L'ennesima dimostrazione che anche nel ciclismo moderno se hai testa, cuore e gambe nessuna azione è preclusa. E con le nuove generazioni stiamo assistendo negli ultimi anni a dei numeri quasi impensabili fino a qualche anno fa in uno sport sempre più incentrato sul tatticismo estremo. Direi che la svolta di questo nuovo modo di correre è avvenuta con l'impresa di Froome verso Bardonecchia, ironia della sorte impresa d'altri tempi compiuta dall'ex corridore faro del team che più di tutti aveva esasperato quel ciclismo moderno che di romantico aveva ben poco.

PS

Giù il cappello dinnanzi al secondo posto di Valverde che rapportato all'età diventa un impresa comparabile a quella dello sloveno. 41 anni ed è ancora super competitivo all'interno di uno sport così logorante. Rispetto a nonno Horner versione Vuelta 2013 qui la longevità fa molta più impressione visto che Valverde sono ormai quasi 20 anni che è sulla cresta dell'onda.

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Intanto il nostro Ganna vince la cronometro iniziale della Tirreno-Adriatico infliggendo in soli 14 km distacchi importanti a gente come Remco(secondo a 11") e lo stesso Pogacar(terzo a 18").

Corsa in cui si preannuncia l'inedito duello tra il giovane belga e il prodigio sloveno. Ecco su Remco e il progetto di diventare il fuoriclasse della sua generazione diciamo che si sono fatti i conti senza l'oste. Ha un motore assurdo e forse può essere l'unico che può contrastare lo strapotere dello sloveno in determinate corse, ma Pogacar al momento appare davvero altra roba per Remco come per tutti gli altri. Fare i conti senza l'oste che evidentemente vale anche per il discorso cronometro al momento. Alzi la mano chi 2/3 anni fa non avrebbe scommesso su un Evenepoel dominatore incontrastato delle gare contro il tempo per i prossimi 10 anni considerando i risultati ottenuti al suo primo anno da pro(campione europeo e vice campione mondiale)? Invece nel frattempo il nostro Ganna ha fatto ulteriori passi da gigante e oggi come oggi soprattutto su percorsi senza grosse difficoltà altimetriche appare imbattibile. Comunque sulla nostra locomotiva curioso di vederlo come se la caverà in salita in questa TA dopo le buone prestazioni mostrate all'UAE Tour. Come dissi qualche anno fa, chissà che non si possa riciclare in un grande passista-scalatore modello Wiggins o Dumoulin. Ma soprattutto vediamolo quest'anno a Roubaix come se la caverà. Tornando a Remco bisogna anche vedere quanto ha inciso e quanto sta ancora incidendo la terribile caduta al Lombardia 2020 che gli procurò frattura del bacino e contusione al polmone, insomma non un tipo di infortunio da poco e che non lascia strascichi.

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