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Heze

Official topic: Ciclismo

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4 minutes ago, Bistecca said:

Dopo l'Agostoni Moscon fa il bis vincendo il Giro di Toscana precedendo Bardet e Pozzovivo.

Stavolta la squalifica gli è stata utile per rigenerarsi e rientrare con quel pizzico di cattiveria agonistica in più. A questo punto si fa sempre più dura per Cassani sul come gestire la nazionale a Innsbruck.

O vince il mondiale o è fallimento

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20 minutes ago, Heze said:

O vince il mondiale o è fallimento

Perchè?

Con nibali in queste condizioni direi che possiamo al massimo recitare il ruolo degli outsider.

Spagna, inghilterra e francia le favorite per me.

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Heze

Non è colpa di Cassani se per i motivi che tutti noi conosciamo un Nibali non riuscirà ad arrivare al Mondiale nella condizione auspicata. Non è che un CT si può inventare assi che non ha. L'unica cosa che a questo punto gli si deve chiedere sta nel fatto di assumersi le proprie responsabilità da CT e quindi di valutare al meglio come gestire le proprie risorse. Se Nibali come facilmente prevedibile non dovesse averne inutile sperare in un miracolo del siciliano su di un percorso che non ammette miracoli. Preferirei a quel punto vedere un Vincenzo mettersi al servizio della squadra e magari dare l'opportunità a più corridori di fare la propria corsa cercando di movimentarla, ergo entrare in ogni fuga con almeno un corridore credibile. 

Purtroppo adesso il numero di partecipanti per nazionale sarà ancora più ridotto per cui sarà molto più difficile gestire la corsa. 

Comunque come già detto sono convinto che a questo punto qualsiasi decisione prenderà verrà fortemente criticata a posteriori. 

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 Ma infatti parlavo di Moscon. Chiaramente corridore più in forma del plotone insieme a Mas.

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Heze

Allora stavolta sei tu a sopravvalutarlo :)

A parte gli scherzi, non bastano due belle vittorie comunque in corse minori per dargli quel tipo di responsabilità quando sostanzialmente ha fallito tutte le corse più importanti di questo 2018. E lo dice uno che come ben sai crede ciecamente nel suo potenziale, però al momento nonostante sembri l'azzurro più in forma resta comunque un enigma soprattutto su di un percorso lungo 260km e di quella durezza.

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Francia favorita, Bardet potrebbe essere l'asso nella manica.   Sarebbe bello  se Valverde, re dei piazzati in questa corsa,  finalmente trovasse l'acuto.

peccato veramente per Nibali.

Edited by jawbone

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Qualcuno è a conoscenza dei suoi carichi di allenamento?

Da questo mondiale in cui ha fatto il bis più le gesta che qualcuno aveva già descritto qui dentro non vorrei che abbia avuto rispetto ai suoi coetanei un approccio più da professionista, cosa che da sempre è stato quello che ha fatto emergere gli atleti dell'est europa a livello giovanile salvo scoppiare e senza più margini una volta saliti di categoria. Lui è belga, quindi può essere semplicemente uno scherzo della natura delle due ruote anziché il Popovich di oggi, vediamo.  

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14 minutes ago, Bistecca said:

Qualcuno è a conoscenza dei suoi carichi di allenamento?

Da questo mondiale in cui ha fatto il bis più le gesta che qualcuno aveva già descritto qui dentro non vorrei che abbia avuto rispetto ai suoi coetanei un approccio più da professionista, cosa che da sempre è stato quello che ha fatto emergere gli atleti dell'est europa a livello giovanile salvo scoppiare e senza più margini una volta saliti di categoria. Lui è belga, quindi può essere semplicemente uno scherzo della natura delle due ruote anziché il Popovich di oggi, vediamo.  

So solo che lo allena un ex mezzofondista/maratoneta belga.

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non penso proprio sia il suo caso... di fatti anche fisicamente non è neanche un "freak" anzi è fisicamente è abbastanza normale o anormale che dir si voglia per essere un ciclista se vuoi di nomi di alcuni che primeggiano perché sono già avanti fisicamente ma poi magari non hanno margini ti potrei fare il nome di Bjerg che ha vinto la crono u23 o fra gli junior il norvegese col nome lunghissimo Waerqualcosa che dal primo anno non è migliorato di una virgola perché lo vedi che era già fatto e finito

ha iniziato da poco più di un anno ma ha semplicemente un motore straordinario e una fame di vittorie, con la testa ciclisticamente c'è e finisce nella squadra migliore dove poteva finire

ci farà divertire

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Zelk

Mi auguro vivamente che mantenga le attese perchè col ritiro di Contador e con Nibali alle ultime armi il ciclismo ha bisogno di gente in grado di regalare spettacolo per mantenere accesa la passione.

Sinceramente non lo conoscevo e resto davvero basito dinnanzi a queste sue performance. E appunto perché non lo conosco chiedo che tipo di caratteristiche può avere anche in ottica mondo pro. Sarà destinato a specializzarsi anche lui o semplicemente ha un motore talmente spaventoso da poter riportare in auge la gestione del ciclismo vintage quando i vari big si cimentavano con l'intento di vincere tutte le corse più importanti e non solo.

Comunque siamo vicini anche alla gara dei professionisti uomini eppure nonostante fosse quella più attesa del sottoscritto per ovvi motivi non riesco ad avere la stessa carica che mi sarei immaginato mesi fa. La speranza è sempre l'ultima a morire ma davvero fatico a credere che un Nibali possa conquistare l'unica corsa alla sua portata (ovviamente in base al percorso) che davvero gli manca nel suo eccezionale palmares.

Ho paura che il titolo iridato resterà per sempre il vero rimpianto della carriera così come il Tour lo è stato per un Bugno o sempre il mondiale per un Bartoli. Tra Firenze e Innsbruck aveva tutte le possibilità per fregiarsi della maglia iridata ma evidentemente la componente sfortuna non ha permesso tutto ciò.

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Ok ora l'ho visto seppur a spezzoni. Peccato che ho trovato solo questo video che fa vedere solo le ultime fasi di gara. Mi accontento ed effettivamente esprime una cilindrata di altro pianeta rispetto ai suoi coetanei. Se non si perde sarà destinato a fare la storia anche considerando quanto detto da Zelk, ossia che ha iniziato a correre da poco con tutti i margini di miglioramento che solo questo aspetto comporta. Diciamo anche che in futuro non mancano i talenti da segnalare con un bel circoletto rosso, tra cui il giovane spagnolo Mas messosi in mostra all'ultima Vuelta e soprattutto Bernal che al Tour mi ha letteralmente impressionante pur nelle vesti di gregario. Certamente questo belga sembra veramente appartenere ad una categoria tutta sua. 

Eppure nonostante questo tendo lo stesso ad andarci coi piedi di piombo perché nell'evoluzione da grande talento a vero campione ci sono tante sfaccettature nel mezzo da tenere in considerazione, tra cui il discorso mentale a 360 gradi. Esempio chi come me ha visto Ullrich vincere il Tour 1997 dando prova di una superiorità sconvolgente a soli 23 anni dovuta a un motore probabilmente mai più rivisto in epoca moderna(ad Andorra fece un numero di potenza surreale) sa perfettamente che le prospettive del tedesco dopo quel Tour erano quelle neanche del nuovo Indurain ma quelle del nuovo Merckx. Alla fine non mi interessa neanche sapere che quella per lui è stata l'unica vittoria della sua carriera in terra francese, quanto che l'Ullrich visto quell'anno non si è mai lontanamente rivisto pur restando sempre a livelli molto alti, ma non più così spaziali.

Ovviamente sappiamo tutti quali sono stati i suoi problemi che hanno causato quell'involuzione. Ma proprio questo esempio dimostra che a certi livelli per essere un dominatore non basta la cilindrata ma ci vuole anche e soprattutto testa. Se il belga riuscirà ad abbinare le due cose più anche quel pizzico di fortuna che non guasta mai sarà certamente destinato a riscrivere la storia del ciclismo, altrimenti tutta questa enfasi generata dalle sue vittorie in stile marziano tra gli juniores diventeranno solo il solito ricordo di una grande promessa più o meno fine a se stessa.

 

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Altro esempio di giovane explois non confermatosi (almeno nei grandi giri) ricordo cunego.

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Probabilmente proverà da subito a puntare ai grandi Giri

Potrebbe riuscire in tutto ma con questo ciclismo specializzato sperare possa fare bene ovunque come i grandi del passato non costa nulla ma si sa è difficile 

 

Ai corridori che daranno spettacolo più che Mas assolutamente da non dimenticare WVA che ora sta avendo un Po di casini con la squadra e potrebbe passare subito alla Jumbo e soprattutto Mvdp che quest'anno ha tipo corso 20 volte con 16 podi.. vincendo europeo e battendo in volata perfino Bouhanni e Groenewegen

 

Per le corse a tappe oltre Bernal McNulty ha dei numeroni.. oggi è andato male come altri.. Pero se mantiene le promesse..

 

Ps: altro corridore della 'categoria Nibali' che fra qualche anno dovrà purtroppo passare il testimone Phil Gilbert.. ultima corsa fatta dopo la cadutaccia al Tour sotto un tempo da lupi alimenta la fuga alla partenza e la porta all'arrivo regolando Laporte della Cofidis

Edited by Zelk

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Pensare che Alaphilippe che sicuramente domenica sarà uno dei favoriti allo scorso Lombardia risultò anch'egli impotente(seppur l'ultimo ad arrendersi) contro quella versione super di Vincenzo uscito alla grande dalla Vuelta. 

Tutto ciò non fa altro che aumentare la rabbia per quella che avrebbe potuto essere la gara di domenica con un Nibali al top.

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Comunque danno un Pozzovivo in forma super, anche se lo scalatore del Team Bahrain probabilmente non riuscirebbe a vincere neanche se si dimostrasse effettivamente il più forte di tutti in salita, diciamo che è un ottimo corridore, regolare in salita come pochi, ma che non ha esattamente le stigmate del corridore vincente.

Nibali invece afferma che domenica pedalera' verso l'ignoto di una condizione che neanche lui capisce cosa gli potrà garantire.

Alla fine l'unico che abbina in questo momento una forma ottimale con la consapevolezza dei propri mezzi si chiama Moscon che però a sua volta non sappiamo esattamente come può adattarsi su di un percorso così duro. Certo è che mi chiedo perché oggi va così forte dopo che ha toppato tutte le corse di questo 2018 in cui aveva le potenzialità per emergere(tipo sulle pietre). La squalifica al Tour lo ha stimolato a lavorare intensamente sfogando la sua rabbia sui pedali, ma perché allora non avere prima un simile approccio di voglia di spaccare il mondo?

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Leggo in giro anche la possibilità tutt'altro che remota che un Nibali d'accordo con Cassani stia bluffando sulla sua condizione. 

Io non credo a questa possibilità e più avanti spiego anche il perché, anche se diciamo che qualcosa del genere la fece all'ultima Sanremo. Vero che il percorso della classicissima lascia spazio a improvvisi exploit anche se non supportati da una condizione ottimale ma allo stesso tempo il numero fatto da Nibali soprattutto sul Poggio dopo circa 290 km di corsa non lo puoi fare se comunque non hai almeno una buona condizione. Mi spiego meglio, Vincenzo prima della Sanremo fece una TA assolutamente anonima, questo lasciava presagire anche una Milano-Sanremo altrettanto anonima visto che in passato quando usciva senza lasciare traccia dalla corsa a tappe dei due mari poi era solito andare piano anche verso Sanremo magari (come già successo) faticando pure a tenere le ruote del gruppo sul Poggio. Quel numero che fece te lo potevi aspettare dal Vincenzo che uscì trionfatore dalla Tirreno sia nel 2012 che nel 2013 non esattamente quello visto in questo 2018. Quindi si può effettivamente dire che in quel caso ha un pò bluffato sulla sua condizione giocando molto sull'effetto a sorpresa.

Eppure questo discorso non si può fare per questo mondiale che visto il percorso a prescindere che il siciliano abbia fatto vedere in quest'ultime settimane una condizione tutt'altro che brillante sarà lo stesso marcato da tutti i suoi avversari. Quindi l'unico vantaggio che vedo per lui nell'ipotesi di bluff sta nel fatto di togliersi un pò di pressione visto che chiaramente a oggi nessuno gli chiede di vincere il mondiale sapendo da cosa è reduce. Inconvenienti dovuti alla caduta del Tour più alla successiva operazione/ fase di convalescenza che comunque fanno apparire normale il fatto che effettivamente un Nibali non potesse arrivare al top a questo mondiale.

Detto questo, tra le tante considerazioni lette sullo sviluppo della gara di domenica effettivamente viene sottovalutato il fatto che su un percorso simile e con un numero di partecipanti per nazionale limitato rispetto al passato sarà molto più difficile controllare la corsa. Se una fuga dovesse partire da metà gara in poi prendendo quota e venendo sottovalutata poi si rischia veramente di non riprenderla più soprattutto se al suo interno dovessero esserci tante nazionali di riferimento rappresentate, ma soprattutto gente con grande gamba capace di reggere la distanza. Quindi occhi aperti per i nostri per evitare di farsi trovare impreparati da qualche fuga "assassina".

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MasterPower 

Quelli buoni ma anche come dicevo prima gente che pur meno quotata dimostra di avere gamba. Ripeto, su un percorso del genere fai fatica a tenere controllata la corsa.

Comunque;

 

In questa sintesi sembra davvero un piccolo Merckx. Mai visto una roba del genere di un mix di scalatore/passista/finisseur nello stesso corridore, ovviamente da quando seguo questo sport.

Ma non poteva nascere in Italia anziché di nuovo in Belgio un talento del genere? :asd :chetristezza

PS

Io credo sempre nelle potenzialità di Moscon pur prendondomi una pausa di riflessione visto quanto mi ha deluso in questo 2018, però effettivamente se il trentino dà l'impressione di essere un talento raro per motore e versatilità il belga sembra proprio uno di quelli che nascono una volta ogni 50 anni.

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Si comincia ad entrare nel vivo, siamo al penultimo passaggio e nel giro di pochi metri hanno perso contatto dal gruppo D.Martin, Poels, Zakarin, Kwiatkowski e soprattutto S.Yates.

Italia molto attiva in queste fasi, prima con Cataldo, poi con Caruso, quindi De Marchi e ora Brambilla.

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A pochi km dall'ultimo passaggio sulla salita prendiamo in mano la corsa, adesso mi aspetto che uno tra Nibali, Moscon e Pozzovivo(se non più di uno di loro) entri in azione provando un attacco, se qualcuno dei nostri big ha la gamba giusta bisogna anticipare il muro e non aspettare che in quel frangente l'Alaphilippe di turno ti cucini per bene.

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