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Official topic: Ciclismo


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D-Gen

 

E pensa che quel giorno non fu nemmeno nella sua miglior giornata,ricordo lui stesso dire di aver vinto più di testa che di gambe.

Ma Marco era veramente un corridore capace di andare spesso oltre le sue capacità fisiche del momento.

Basti pensare a quello che fece sul Ventoux per stare dietro ad Armstrong negli ultimi due km.

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@Bistecca

Giornata al Giro, ovviamente in bici...sul Castra (salita che faccio spesso e che avevo fatto anche stamani, non una vetta alpina ma neanche una passeggiata di salute). Esperienza simpatica, prima vol

^ Diciamo che con nuove informazioni riesco a valutare più correttamente, se ascolti il podcast o vedi l'intervista trovi un lance super rilassato, l'intervistatore è chiaramente un appassionato di ci

D-Gen

 

E pensa che quel giorno non fu nemmeno nella sua miglior giornata,ricordo lui stesso dire di aver vinto più di testa che di gambe.

Ma Marco era veramente un corridore capace di andare spesso oltre le sue capacità fisiche del momento.

Basti pensare a quello che fece sul Ventoux per stare dietro ad Armstrong negli ultimi due km.

 

Il migliore Marco di quel Giro, per me, è chiaramente quello della Marmolada, con il famoso aneddoto (raccontato spessissimo da Beppe "Turbo" Guerini) del "quando inizia il pezzo duro della salita?". 

 

La tappa del Ventoux del 2000  :iminlove1:

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D-Gen

 

Beh anche a Montecampione fece una scalata da urlo,sfianco' Tonkov km dopo km.

Il russo fu strepitoso e tra Pampeago e appunto quella tappa a Montecampione trovò la forma della vita,fatto sta che Pantani negli ultimi 3 km una volta che si accorse che Tonkov stava cedendo fu impressionante il suo finale,qualcosa che ogni volta che lo rivedo mi viene sempre la pelle d'oca,tra telecronaca estasiata di De Zan,lui che rilanciava continuamente la bici ed il pathos per la posta in palio ancora in gioco.

E comunque Tonkov a parte,il terzo in quel l'arrivo che fu Guerini si prese 3 minuti e mezzo in 15 km,questo per ribadire quanto ando' forte quel giorno Marco.

 

In generale Pantani in quel giro attaccò in 7/8 tappe diverse,cosa che gli permise di avere la meglio alla distanza sui suoi avversari principali.

Tipo Quintana per intenderci :)

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e perse tantissimo in quella cronometro di Trieste se non ricordo male...

 

altri tempi, meno preparatori, meno watt, garmin e tabelle scientifiche. Mi ricordo che non si iniziavano i compiti prima della fine del processo alla tappa e si finivano prima del tgiro. fantastico. 

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Io penso che fosse Pantani a rendere quel ciclismo spettacolare,almeno limitandoci ai grandi giri.

Ricordiamoci che Pantani esplose in un ciclismo dominato all'epoca da Indurain,grandissimo campione ma che rendeva tra suo dominio incontrastato,tattica di gara e percorsi disegnati su misura per lui i grandi giri(specie il tour) molto noiosi.

E oltre a lui in generale era proprio il periodo dei passistoni,pensando a Zulle,Rominger,Olano,Berzin ecc.

Diciamo che un altro grande fu Chiappucci che pur avendo la metà della classe in salita di un Pantani sapeva movimentare le corse con la sua tattica aggressiva e spesso spregiudicata.

Mentre un Bugno poteva essere il Merckx di quell'epoca viste le doti ed invece anche lui in parte si limitò nei suoi anni migliori a "scortare" Indurain complice una testa non all'altezza del suo incredibile potenziale fisico.

 

Io comunque restando in tema degli anni 90 ricorderei anche un Michele Bartoli,grandissimo delle gare di un giorno,troppe volte sfortunato al mondiale ma comunque capace di essere competitivo e anche di vincere un po' dappertutto.

Ma quello che per me lo rende indimenticabile era il suo stile in bici,qualcosa di poetico e che secondo me non ha eguali.

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Non per rovinare la poesia eh, ma se vi rivedete ora la tappa del Mont Ventoux (fatto più volte recentemente) e la confrontate con una qualsiasi tappa importante di un GT degli ultimi anni, si vede ad occhio nudo quanto fossero pieni. Certe rasoiate in pieno acido lattico si tirano, Armstrong e Pantani. Una, due, tre, quattro volte. Facendoselo tutto contro vento. E' inutile che si parli di tutto quel periodo, c'è solo da metterci un asterisco e gustarsi, ma con occhio distaccato, quelle che più che prestazioni sportive erano rappresentazioni scenografiche. 

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^ come no, Armstrong era quello chiaramente pieno, pantani veleggiava sulla bicicletta spinto da pane e acqua XD

 

Comunque domani devono farla dura da subito, alla contador, perché la valstagna non é così dura e poi ci sono altri 15km ad andare a asiago

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Enea

 

Nessuno ha mai detto che Pantani fosse pulito,ma da qui a paragonare il suo presunto doping con il sistema avanzato di Armstrong e della sua Us Postal ce ne passa...

 

La Confidential

 

In quella tappa del Ventoux venne fuori il carattere di Pantani più che la performance piuttosto mediocre per i suoi standard abituali.

Semplicemente fece il massimo che potesse fare in quel momento,andando anche oltre.

Poi ogni altro discorso relativo al doping si potrebbe fare per ogni ciclista di quell'epoca,con l'unica differenza che quello che fece Pantani in salita non se lo poteva permettere nessun'altro doping o non doping.

Se poi vuoi discutere il reale valore di quelle prestazioni sei libero di farlo,ma che Pantani fosse un raro talento naturale non è assolutamente in discussione.

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No, ma infatti non intendevo farlo. Però probabilmente si dovrebbe dire lo stesso di Armstrong, cosa che invece non sento praticamente mai. Si dice sempre "era un ottimo corridore per la gare di un giorno, poi dopo il cancro e l'asportazione del testicolo ha perso massa e col sistema che ha messo su e bla bla bla"

Invece era un grande talento pure lui, evidentemente. Ma guarda se mi tocca difendere Armstrong. Come lo era Jan Ullrich, d'altronde. Poi questi talenti sono stati portati ai propri estremi possibili in modo artificiale e nessuno sa come, senza quella ricombinazione (termine più azzeccato non poteva uscire) o con una diversa, si sarebbero palesati effettivamente. Quindi alla fine purtroppo parliamo sportivamente (quasi) del niente, pur riconoscendo che le basi fossero per tutti uniche e rare. O parliamo di quelle che erano le emozioni suscitate, il che invece è moltissimo, nel caso di Marco.

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Quanto alla tappa di oggi penso anch'io come TheGoods che in discesa sul Grappa qualcuno tenterà di staccare i propri rivali,indiziato numero 1 ovviamente Nibali.

Resta il fatto che tutti per vincere questo giro devono ulteriormente guadagnare secondi su secondi su Doumolin.

Per quanto visto ieri l'olandese potrebbe nuovamente andare in difficoltà,se così non dovesse accadere la vedo dura per gli altri staccarlo considerando quanto livellamento verso il basso ci sia in questo momento.

Semplicemente lo devono far fuori e rendere la corsa dura fin dall'inizio onde evitare rischi.

Nibali è probabile che manderà alcuni uomini in fuga che potrebbero essergli utili successivamente,sperando almeno che la lunga salita del Grappa possa fargli trovare il colpo di pedale almeno intravisto nel tappone dello Stelvio.

Comunque curioso di vedere come si muoverà Quintana e la sua squadra,soprattutto adesso che hanno rimesso la maglia.

Il colombiano deve guadagnare non solo su Doumolin ma anche su Nibali,ma al solito e' tutt'altro che scontato che si muoverà in prima persona.

Quanto agli altri,che classifica alla mano sono ancora in gioco,onestamente mi stupirei lo stesso di vedere domani in rosa sul podio di Milano uno che non sia Doumolin,Nibali o Quintana.

 

Se Nibali dovesse vincerlo spero che oggi faccia un gran numero di quelli che verranno ricordati,anche perché fino adesso eccezion fatta per la tappa di Bormio è stato da parte sua un giro tutt'altro che entusiasmante o da ricordare,ed il fatto che sia ancora a giocarsela per la vittoria finale dimostra nel complesso il livello mediocre che regna al momento a prescindere dai nomi.

Cioè per me giro 2016 vs giro 2017:

 

Kruijswijk > Doumolin

Chaves > Quintana

Valverde > Pinot

Nibali 2016 > Nibali 2017

 

Senza ombra di dubbio.

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Sì ma poi abbiamo Pozzovivo 34enne che tra poco si gioca la vittoria, a quanto è? 1 e 30? L'unico scalatore al mondo succhiaruota. Ha mai fatto un attacco in vita sua questo ragazzo? E' lì ad un tiro di schioppo, Pozzovivo. Ma dai.

 

Nomenclatura più alta del solito, ma sostanza plafonata verso il basso. D'accordissimo con te.

 

Anche lo stesso Pinot, che lascia sempre 5 minuti in una delle prime tappe a caso di montagna al Tour ed esce così dal novero dei favoriti, qui se la sta giocando tranquillamente.

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La Confidential

 

Invece io ho sempre difeso Armstrong sotto quel punto di vista.

Uno che ti vince il mondiale a 21 anni senza squadra è un fenomeno, così come uno che ti vince 7 tour consecutivi non si possono giustificare solo con il sistema doping.

Quello che ho sempre ammirato di Armstrong era proprio la forza mentale che riusciva a trasmettere in gara,non andava mai in panico anche le rare volte in cui non era il più forte,ma si gestiva sempre molto bene.

Io lo vedevo e lo vedo ancora con la testa di un vincente,a differenza di Ullrich potenziale incredibile ma piuttosto debole di testa.

 

Semplicemente visto il commento di Enea discutevo solo la differenza tra il suo sistema doping con quello che evidentemente un Pantani non aveva alle spalle,il che non vuol dire che a sua volta non assumesse sostanze dopanti,ma vuol dire che il texano con il suo staff e la sua squadra erano piste avanti oltre che coperti dai poteri forti dell'epoca.

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Poi comunque i dubbi leciti che tu hai quando dici "senza quella ricombinazione..." sarebbero da estendere a tutto lo sport in generale.

Esempio il calcio me lo faccio fritto quando mi si dice che la tecnica è fondamentale e non si puo' "dopare".

Discorso vero in un senso ma che poi per esaltarla al meglio ci vuole il giusto abbinamento con il proprio stato fisico.

Basti pensare al Ronaldinho fuoriclasse al Barca con quello visto al Milan.

La tecnica era la stessa ma non l'esplosività e la resistenza,per cui restando sempre un ottimo giocatore giocando da fermo non spostava più come nel periodo in cui vinse anche il pallone d'oro.

Ho fatto riferimento al calcio ma si potrebbero citare tutti gli altri sport,tennis compreso.

 

No perché sembra che il ciclismo sia l'unico(o uno dei pochi) sport in cui il doping falsi i reali valori essendo incentrato soprattutto sulla resistenza,ed invece come detto prima il doping può falsare il livello naturale di qualsiasi sport.

Detto che poi nello stesso ciclismo per emergere non contano solo le gambe ma anche e soprattutto la testa,dove solitamente si nota la differenza tra vari corridori.

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Che sia diffuso in tutti gli sport e che paradossalmente il ciclismo sia uno dei più "puliti" è una delle mie battaglie, figuriamoci.

 

Basta vedere quanto si siano alzati pace, intensità, numero delle partite stagionali e statistiche nel calcio e nel basket in soli vent'anni. Un progresso su cui concentrazione di talenti e sperequazione sempre più netta possono incidere, ma che in gran parte dovrebbe essere giustificato dalle metodologie di lavoro e di allenamento, considerando poi che il livello tecnico medio sembra addirittura sceso, in entrambi. Non credo insomma si possano trovare tutte le risposte su questi canali. Il ciclismo invece è l'unico in cui le prestazioni sono scese, e dovrebbe essere quello in cui materiali, progresso scientifico e metodologie dovrebbero incidere di più.  

 

Se si guarda una partita di calcio del '98 ed una del 2017, questa sembra tra due squadre di cavalli imbizzarriti. Ritmi altissimi, pressing a tutto campo, squadre cortissime, tutti che fanno le due fasi, accorciano, allungano dando la profondità, rientrano immediatamente senza lasciare spazi, pause, niente. Provate. Oppure quella del '98 pare una degli anni '60, ma poi ti ricordi che è del '98  :asd

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Semplicemente visto il commento di Enea discutevo solo la differenza tra il suo sistema doping con quello che evidentemente un Pantani non aveva alle spalle,il che non vuol dire che a sua volta non assumesse sostanze dopanti,ma vuol dire che il texano con il suo staff e la sua squadra erano piste avanti oltre che coperti dai poteri forti dell'epoca.

 

Questo è indubbio, però non facciamo passare il messaggio che pantani non facesse uso di epo&varie tanto quanto gli altri, semplicemente si trovò in una situazione molto + grande di lui e ne pagò le conseguenze (come tra l'altro fatto da armstrong a posteriori), solo che oggi uno viene visto come il messia salvatore delle patrie, l'altro come il ladro assassino che rubò 7 tour de france.

 

questione di immagine e potere dei media, poi basta un minimo informarsi per capire come stanno le cose.

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Intanto Kruijskwijk non parte.

 

Questa notizia è clamorosa, cosa ha avuto?

 

Ed è pure importante, Dumoulin perde un possibile alleato visto che sono connazionali e poteva dargli una mano...

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Enea

 

Su Pantani dopo Campiglio si scatenò una sorta di "caccia all'uomo" assolutamente folle.

Troppo facile giudicare adesso ma bisognerebbe come al solito contestualizzare i vari periodi.

Pantani prima di quel maledetto 14 febbraio 2004 fu vittima di un accanimento generale nei suoi confronti ingiustificato.

Quindi non direi che lui sia stato trattato diversamente rispetto all'altro,anzi,la storia dice appunto il contrario.

 

Se poi oggi in tanti schifano Armstrong ed esaltano Pantani forse è dovuto anche al diverso tipo di effetto simpatia-antipatia che suscitavano negli appassionati.

Armstrong era mal visto dagli appassionati già prima che scoppiasse lo scandalo.

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Questa notizia è clamorosa, cosa ha avuto?

 

Ed è pure importante, Dumoulin perde un possibile alleato visto che sono connazionali e poteva dargli una mano...

Male al pancino e probabile cagotto.

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