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Motomondiale, Superbike & Dakar


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Non ho scritto subito perchè dovevo un po' metabolizzare la cosa. Dopo la cerimonia di giovedì (e sì che non sono molto credente, diciamo più che altro per ciò che ho visto), è andata meglio.

 

 

La cosa, comunque, mi ha rattristato parecchio. Sconvolto, no, forse è troppo, ma rabbuiato sì. Scoprire poi che il Sic era nato il mio stesso anno ed il mio stesso mese, quattro giorni dopo il sottoscritto (come sempre dico in questi casi, ma chi se ne frega) mi ha colpito ancor di più.

 

 

Visto l'incidente, all'inizio, non ero così pessimista. Sì, ok, la botta era importante, non si muoveva, ma poteva anche essere svenuto per il dolore. In più non si capiva che Edwards gli fosse passato sul collo, come poi detto diversi minuti dopo, poteva benissimo averlo preso un po' più in basso, magari sulla protezione della schiena, quella gobba appuntita che rende i motociclisti un po' ridicoli ma più al sicuro. Pi i minuti passano, non si sa nulla. La gara viene prima sospesa. Ahi. Poi cancellata. Non buono. Comincio a sperare, nell'assurdo, che il Sic abbia avuto una brutta lesione alla spina dorsale, che resterà paralizzato, ma che sarà ancora qui. E invece no, non va così. Vaffanculo a tutto e a tutti.

 

 

Penso a quanto, a questa età, la mia vita sia ancora notevolmente incompleta. Così come, ormai, sempre sarà quella del Sic. Che rabbia. Certo, poi c'è stato il terremoto in Turchia e le alluvioni con morti sia a Roma che, ancor più gravemente, in Liguria e in Toscana. Muoiono persone ogni giorno, per incidenti, di fame, per malattie, in modi ancor più atroci. Ma non ci si può rattristare ogni volta, altrimenti non si vive più. Però per certe persone, per i personaggi pubblici che, in qualche modo, puoi quasi dire di conoscere come fossero amici tuoi, ti dispiace, ti colpisce, ti fa male.

 

 

Il Sic mi mancherà anche come pilota, ma soprattutto come persona (e non personaggio come qualcuno ha detto, badate bene).

 

 

Paolo, Rossella, Martina e Kate: :inchino una forza incredibile, alla faccia di tutto quello schifo che vediamo e sentiamo ogni giorno di e in questo Paese (penso ai politici, ai delitti/casi-da-Vespa/mostri, agli sciacalli, a certi giornalisti, ai banchieri, alle troiette, ai reality, alla tv, a tantissima gente...), mi è passata un po' anche grazie a loro (anche se, d'altra parte, c'è il risvolto della medaglia: non vorrei dire che ci sono altri piloti che se lo sarebbero meritato, ci mancherebbe, ma questa famiglia, per come si è comprtata, non se lo meritava proprio)

 

 

Ora, anche se potesse sembrare fin troppo scontato, come un gesto buonista e un po' criticabile, spero che Rossi, alla faccia del merchandising e di tutta la sua carriera sportiva, molli il 46 per il 58, trovando una motivazione in più per vincere un altro mondiale, non importa con che moto, correndo non più solo per lui ma per due. Tanto lo so che non lo farà, anche perchè, se resta in Ducati, c'è poco da fare da quanto s'è visto finora...

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Cioè, a me stava davvero tanto sulle palle.. Ma un po' dispiace..   Quindi si apre il fronte Marquez in motogp?

invece, quando le porcate le fa il Bimbominkia, niente penalità 😂

Buon viaggio grande Fausto💔. Sei stato un grande, e non sempre fortunato, campione e interprete della 125. Uno dei miei primissimi ricordi a due ruote è legato a quella Suzuka. Hai incontrato sulla tu

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Ora, anche se potesse sembrare fin troppo scontato, come un gesto buonista e un po' criticabile, spero che Rossi, alla faccia del merchandising e di tutta la sua carriera sportiva, molli il 46 per il 58, trovando una motivazione in più per vincere un altro mondiale, non importa con che moto, correndo non più solo per lui ma per due. Tanto lo so che non lo farà, anche perchè, se resta in Ducati, c'è poco da fare da quanto s'è visto finora...

 

Rossi non prenderà mai il 58 perchè agli occhi del pubblico il 58 verrebbe ad essere identificato come il numero di Rossi e non più quello di Simoncelli. Rossi correrà col suo 46 come Sic correva col suo 58 e così è giusto.

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Rossi non prenderà mai il 58 perchè agli occhi del pubblico il 58 verrebbe ad essere identificato come il numero di Rossi e non più quello di Simoncelli. Rossi correrà col suo 46 come Sic correva col suo 58 e così è giusto.

Infatti non intendevo dire che dovesse essere una decisione presa ragionando, "di testa", ma fatta col cuore, "di pancia" se preferisci. Sapevo bene anch'io che non lo avrebbe mai fatto. Ma, sai, mettersi un casco con un disegno che lo ricordi lo possono fare tutti, così come il Dovi, suo acerrimo rivale in pista, si è fatto inserire il 58 sulla tuta, vicino al cuore. Non ho visto le prove, ma immagino che in molti abbiano fatto qualcosa del genere: volevo proprio evidenziare come Rossi, da grande amico non solo in pista/nel paddock, ma soprattutto fuori dai circuiti, potesse fare un qualcosa in più rispetto agli altri, non per farsi pubblicità o per intenerire qualcuno, bensì per il suo amico che non c'è più.

 

 

Capirossi porterà quel numero per la sua ultima gara, poi verrà ritirato dalla MotoGp. Ma immagino che se qualcuno, anche col permesso della famiglia del Sic, avesse chiesto di portare quel numero come un gesto sincero di una profonda amicizia, non penso si sarebbero opposti, anzi, magari potevano essere anche felici della presenza di un pilota che corresse non solo per sè stesso, ma anche per il Sic.

 

Spero di aver chiarito meglio la mia posizione, comunque nessun problema, anche col ritiro del numero e con la decisione di dedicare il circuito di Misano a Simoncelli sono stati compiuti gesti importanti per la sua memoria.

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Scusate io non voglio davvero far polemica, parlo dopo un po' di tempo dalla cosa, ma non lo staremo seppellendo anche sotto un cumulo di retorica?

Cioè adesso, oltre che santo, era pure casto con le ombrelline?

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Scusate io non voglio davvero far polemica, parlo dopo un po' di tempo dalla cosa, ma non lo staremo seppellendo anche sotto un cumulo di retorica?

Cioè adesso, oltre che santo, era pure casto con le ombrelline?

 

Devi comunque riconoscere che Marco Simoncelli era un ragazzo di appena 24 anni, una persona squisita, un pilota talentuoso e combattivo, un esempio quasi perfetto per tutti quei bambini che si affacciano al mondo del motociclismo.

 

Poi a livello di concetto generale sono perfettamente d'accordo con te, ma è così sempre: muoia anche l'uomo più cattivo del mondo, ci saranno sempre almeno 10 persone pronte a farne l'elogio.

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Scusate io non voglio davvero far polemica, parlo dopo un po' di tempo dalla cosa, ma non lo staremo seppellendo anche sotto un cumulo di retorica?

Cioè adesso, oltre che santo, era pure casto con le ombrelline?

 

Amen fratello.

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Che schifo.. e per Tomizawa non hanno fatto nulla! La vita di un pilota di moto2 vale meno di quella di uno di motogp? Vergogna!!

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Ma che vordì?

Le vite sono uguali ma Tomizawa non aveva rapporti con il "mondo italiano" e scommetto che in Giappone si sono comportati come noi lo abbiamo fatto col Sic.

 

Poi sul discorso ombrelline il discorso di Keitaro ha senso ma vale anche l'opposto.

Non è che se lo stereotipo dice che il motociclista si fa le ombrelline allora tutti se le fanno...

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Ma che vordì?

Le vite sono uguali ma Tomizawa non aveva rapporti con il "mondo italiano" e scommetto che in Giappone si sono comportati come noi lo abbiamo fatto col Sic.

 

Che c'entra il mondo italiano? Sono a Valencia!

 

Poi vuol dire quello che ho detto. Sono due morti uguali, meritavano uguali commemorazioni.

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Specifica allora fc4

 

Comunque non ho visto, che hanno fatto?

 

Hanno organizzato un giro di pista, fatto da tutti i piloti del motomondiale, tutte le categorie.. Kevin Schwantz a guidare la moto di Simoncelli e addirittura hanno steso un telone con la sua immagine lungo l'edificio principale del circuito..

Per Tomizawa, morto l'anno scorso in modo simile, tutto questo non l'hanno fatto.

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Hanno organizzato un giro di pista, fatto da tutti i piloti del motomondiale, tutte le categorie.. Kevin Schwantz a guidare la moto di Simoncelli e addirittura hanno steso un telone con la sua immagine lungo l'edificio principale del circuito..

Per Tomizawa, morto l'anno scorso in modo simile, tutto questo non l'hanno fatto.

 

Ah ok, allora il tuo discorso non fa una piega.

 

Sinceramente non ricordo cosa fecero (se lo fecero) :sipazz:

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Ah ok, allora il tuo discorso non fa una piega.

 

Sinceramente non ricordo cosa fecero (se lo fecero) :sipazz:

 

Io ricordo solo i piloti schierati in griglia uno di fianco all'altro e un minuto di silenzio.

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Il discorso è semplice: Simoncelli ha "bucato" lo schermo e il circus del MotoGP, sia come persone e soprattutto come "gesti" in pista ancora freschi nella memoria, il buon Tomi magari personalmente era più simpatico di Sic ma in pista era "uno dei tanti" senza sbavature ne fronzoli, se poi il tutto lo condiamo con il fatto che il nome del Sic un po' si "alimentava" anche dell'auera che emana Rossi il risultato è stato visto nei giorni scorsi con funerale ecc. ecc. Comunque sopra tutta questa tragica storia personalmente resterà indelebile l'accettazione di tutto ciò da parte della famiglia Simoncelli, da pelle d'oca!

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Quando è morto Senna han fatto tanto di celebrazioni, speciali televisivi, commemorazioni pubbliche, mentre quando è morto Ratzenberger, 2 giorni prima, un minuto di silenzio e via: si muore tutti e si muore uguali, ma come si celebra il ricordo non potrà mai essere uguale per tutti.

 

In linea di massima, sulla base del principio, son d'accordo con Heze, comunque.

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Quando è morto Senna han fatto tanto di celebrazioni, speciali televisivi, commemorazioni pubbliche, mentre quando è morto Ratzenberger, 2 giorni prima, un minuto di silenzio e via: si muore tutti e si muore uguali, ma come si celebra il ricordo non potrà mai essere uguale per tutti.

 

In linea di massima, sulla base del principio, son d'accordo con Heze, comunque.

 

Purtroppo è così, era morto il numero 1 dell'epoca, succederebbe lo stesso in qualsiasi altro sport

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Quando è morto Senna han fatto tanto di celebrazioni, speciali televisivi, commemorazioni pubbliche, mentre quando è morto Ratzenberger, 2 giorni prima, un minuto di silenzio e via: si muore tutti e si muore uguali, ma come si celebra il ricordo non potrà mai essere uguale per tutti.

 

In linea di massima, sulla base del principio, son d'accordo con Heze, comunque.

 

Purtroppo è cosi.

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Stiamo parlando del sesso degli angeli.

 

Pensate che questo povero stronzo che sta scrivendo questo messaggio in futuro avrà lo stesso funerale o le stesse commemorazioni di un Michael Jackson o di un Giovanni Paolo?

No, easy question.

Ma in fin dei conti siam tutti esseri umani alla pari no?

E' così, questa è la vita, ci sono persone che, giustamente oltretutto aggiungo io, verranno più ricordate di altre.

 

Vero, erano entrambi piloti.

Ma uno verrà ricordato/commemorato più dell'altro.

Non dico che sia giusto, ma è la vita ragazzi...

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Stiamo parlando del sesso degli angeli.

 

Pensate che questo povero stronzo che sta scrivendo questo messaggio in futuro avrà lo stesso funerale o le stesse commemorazioni di un Michael Jackson o di un Giovanni Paolo?

No, easy question.

Ma in fin dei conti siam tutti esseri umani alla pari no?

E' così, questa è la vita, ci sono persone che, giustamente oltretutto aggiungo io, verranno più ricordate di altre.

 

Vero, erano entrambi piloti.

Ma uno verrà ricordato/commemorato più dell'altro.

Non dico che sia giusto, ma è la vita ragazzi...

 

E' risaputo che gli angeli sono bisessuali, comunque.

 

Su questa frase non sono d'accordo perchè spesso vengono ricordarti di più i villains delle persone realmente meritevoli.

 

Ed in ogni caso l'importante è il ricordo che avranno di noi i nostri figli e i nostri cari: minuti di silenzio, bandiere, striscioni durano un attimo, la memoria di chi ci ha nel cuore può durare per sempre ed è l'unica speranza di non morire davvero.

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E' risaputo che gli angeli sono bisessuali, comunque.

No, come dice Giobbe Covatta hanno la veste lunga per coprire un pendaglio da record. E chiunque dica il contrario è un eretico :asd

 

Scherzi a parte

E' così, questa è la vita, ci sono persone che, giustamente oltretutto aggiungo io, verranno più ricordate di altre.

 

Vero, erano entrambi piloti.

Ma uno verrà ricordato/commemorato più dell'altro.

Non dico che sia giusto, ma è la vita ragazzi...

Trovo comunque utile e legittimo riflettere sul pilotato dolore catartico in ogni spazio del palinsesto e sulla mitizzazione post mortem. Una mitizzazione trasfigurante e quasi grottesca: adesso Simoncelli è un (cito testualmente da almeno una decina di articoli e dirette tv) "mito", sarebbe "sicuramente diventato campione del mondo" ed era "l'unica speranza del motociclismo italiano". Insomma se il cordoglio è stato giustamente unanime, questa canonizzazione la facciamo solo qui in Italia. Senna era un mito, anche PRIMA di morire, e c'è una bella differenza!

È giusto dire che ci sono persone che vengono ricordate più di altre per tutta una serie di motivi, non tutti condivisibili e che ci sono cose ben più schifose di questo. Infatti non mi scandalizza più di tanto la differenza di cordoglio tra Simoncelli e Tomizawa, o tra Senna e Ratzenberger; perchè un minimo c'è stata per tutti e la differenza di intesità si spiega con gli argomenti di cui sopra.

A me colpisce che qui in Italia si sono fatti più speciali sulla morte del Sic che su quella di Steve Jobs. A me colpisce che adesso è un santo che non si faceva nemmeno le ombrelline. A me colpisce che Lorenzo deve camminare chino più degli altri per averlo criticato, Dovi deve espiare la sua rivalità agonistica battendosi il petto fronte telecamera più della media. A me colpisce l'immancabile fondazione post-morte di un famoso che sistemerà le prossime sette generazioni di casa Simoncelli. A me colpisce che si dica "morto per la sua passione" come fosse un reporter di guerra. E, non mi stancherò di ripetere, che soprattutto mi indigna, spaventandomi, la catarsi emotiva per la quale piangendo un angelo riccio ci sentiamo tutti un poco più buoni.

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Per non parlare dello SCANDALO dell'ennesima denuncia a nonciclopedia per i suoi articoli satirici relativi al fatto, e dell'attacco a spinoza.it per UNA battuta sulla sua morte.

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Kei, sono d'accordissimo con il post sopra di "risposta" a Matrix. Anche sulle virgole. Ma in Italia è spesso così. Se dalla sua ragazza in lacrime mi aspetto che nel funerale dica "Era perfetto, di un genere sopra il nostro", capendo il suo ultrastraiperlegittimissimo dolore, non me lo aspetto da media, tv e quant'altro. D'accordo con te.

 

Ma su quest'ultimo post che hai scritto no.

Nonciclopedia è stata VERGOGNOSA. Han fatto una bastardata indegna, inaggettivabile e contro ogni tipo di tatto.

Quella lì non era satira, era MERDA.

Oltre che denunciarli, sarebbero da prendere a calci in culo per quello che avevano scritto, sinceramente.

Non stiamo parlando di prendere per il culo Vasco Rossi, parliamo comunque della morte di una persona giovane, per di più in una maniera abbastanza agghiacciante.

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Ah si? Le battute di cui io so erano (tra l'altro soltanto) due:

 

“Ennesima caduta per Marco Simoncelli. Ma ha promesso che questa è l’ultima”

“Disastroso terremoto in Turchia. Le vittime verranno commemorate con una foto di Simoncelli”

 

La prima è sicuramente nera, può anche essere poco divertente, ma non mi sembra irrispettosa nè insultante. Mentre la seconda è addirittura ben sopra gli standard "scemi" di nonciclopedia, è una splendida battuta satirica, che se l'avesse fatta Guzzanti o uno dei nostri idoli l'avremmo lodato per il ficcante riassunto del grottesco umano.

 

Per completezza la battuta di Spinoza era:

 

"Non si sterza sui morti"

 

E anche qui io mi sentirei quasi di applaudire questo mezzo capolavoro che è anche una meta-battuta. Cioè una battuta sopra le battute, che tra l'altro riassume perfettamente il concetto con cui volevo chiudere questa risposta. Cioè che bisogna decidersi: o l'ironia va bene sempre o non va bene mai. Se muore Gheddafi e ci scherziamo sopra va bene perchè era uno stronzo? Sul terremoto in Turchia spinoza ha scritto dei capolavori di satira e nessuno si è indignato? E sulle operaie morte nel crollo? E se morirà berlusconi? Tu potrai legittimamente rispondermi che erano sbagliate tutte e che appunto non si scherza sui morti perchè ci sono temi sui quali non si può scherzare, ma la mia (spero altrettanto legittima) controrisposta sarà: chi decide quindi su cosa si può o non si può scherzare? E se un domani la maggioranza dirà che non si devono fare battute sul papa? (lo fanno già, vi ricordate dell'imitazione di Crozza sospesa) O su gesù? ..... E infine sul governo? Insomma l'esito mi sembra pericoloso. Non abbiamo forse tutti difeso le vignette di Vauro sul terremoto in Abruzzo? Io preferisco difendere tutta la satira, anche quella mal riuscita, come la prima delle due di nonciclopedia. Il rischio è di essere colpiti nella sensibilità da alcune battute? Direi che è esattamente il prezzo della libertà di parola

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E poi ti prego...

È morto un giovane uomo, vittima di una sfortunata serie di coincidenze, ma "agghiacciante" è uno che viene investito da un pirata della strada, le vittime dei crolli di case costruite al risparmio da imprenditori faine... Non la morte, seppur rara, di uno che fa uno sport pericoloso. Può colpire, dispiacere, ma non può "agghiacciare" la morte di Simoncelli, così come quella di Taricone. Uno si lanciava col paracadute e l'altro correva a 300km/h, non dimentichiamocelo. Sennò sembra che l'ha colpito un meteorite mentre andava a fare la spesa

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