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Preview 2010-2011: SoutEast Division

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PREVIEW 2010-2011: SOUTHEAST DIVISION

 

 

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Miami Heat

A South Beach, si è vissuta una delle estati più calde dell'ultimo decennio.

La città più importante e splendente della Florida, in meno di 2 mesi è passata dall'incubo al sogno: dall'idea di perdere la vera stella di Miami, Dwyane Wade, a quella di poter tornare a sognare il titolo con gli arrivi dei Free Agent Lebron James e Chris Bosh.

Quest'ultimo, secondo colpo dopo la rifirma di Wade, ha salutato la gelida Toronto dopo 7 anni di leadership, scegliendo, a ragione, un ruolo di secondaria importanza, per vincere e affermarsi ad altissimi livelli.

Il presunto Choosen One della Lega, invece, è fuggito dalla perdente Cleveland dopo l'ennesima stagione deludente, scansando il palcoscenico della Big Apple dei Knicks e preferendo il suo ex compagno di Nazionale e amico Wade, ad un progetto comunque importante come quello di Chicago.

L'intervista in cui Lebron James ha annunciato il suo futuro, divenuta oramai famosa più per le parodie fatte successivamente, che per il contenuto vero e proprio del suo discorso, ha segnato una nuova era per lui e per la sua carriera: da unica punta di diamante, in una squadra costruita attorno a lui, a co-leader di un gruppo nuovo, che ha grandiose ambizioni, importanti punti di forza, ma che desta comunque delle perplessità (come normale che sia), in ottica Playoffs e per quanto concerne l'aspetto difensivo.

Dopo questi 3 colpi, a Miami, Pat Riley è riuscito completare il roster con intelligenza ed ordine: tra gli esterni, Eddie House e Mike Miller costituiscono un importante perno che esce dalla panchina, un duo fatto di disciplina, capacità offensive e letture difensive; per quanto concerne il reparto lunghi, invece, fondamentale la rifirma di Udonis Haslem, così come quella di Joel Anthony, mastino dall'ottimo potenziale difensivo. Aggiunti poi, a roster, Juwan Howard per dare esperienza e maturità, Ilgauskas, fido di King James e Magloire.

Per Mario Chalmers, invece, si tratterà di un anno fondamentale: playmaker di una squadra così importante, ha di fronte a sè i mesi, forse decisivi, della sua carriera. Miglioramenti stile Rondo? Difficile, ma si vedrà.

 

Quintetto: Chalmers-Wade-James-Bosh-Ilgauskas

Projection: 65W

 

 

 

Orlando Magic

Nell'altro pilastro della Florida, invece, l'estate 2010 è stata di routine: un colpo solo in free agency e ben poche novità.

Il giocatore preso tra i giocatori senza contratto, è stato Duhon, fuggito da New York dopo un anno fatto di delusioni ed aspettative non mantenute.

Con il suo arrivo, è lampante un fatto: c'è un playmaker di troppo. Jameer Nelson, lo stesso ex Bulls e un ritrovato Jason Williams si daranno battaglia per i due posti in rotazione; è evidente, quindi, che ci saranno movimenti prima della dead-line, almeno che uno dei tre non accetti un ruolo più marginale.

Per il resto, c'è davvero poco da dire. Oltre all'arrivo di Quentin Richardson, che potrà dare un minimo di versatilità per quanto concerne gli esterni, Dwight Howard, dopo la cocente delusione delle Finals '09 e l'eliminazione contro i Celtics (con l'incubo Rasheed Wallace riapparso nelle sue ore di sonno), si è allenato molto in estate per migliorare dalla lunetta e per ampliare un repertorio d'attacco ancora troppo poco evoluto, per trattarsi di una All-Star dell'NBA. Vince Carter, invece, ha di fronte forse l'ultima stagione da protagonista e avrà il difficile compito di riscattarsi da un'annata, la scorsa, nella quale non è riuscito a coprire il vuoto lasciato da Hedo Turkoglu.

Insomma, si prospetta un'altra stagione ad alti livelli per i Magic, che però, al di là dell'indubbio potenziale che questo gruppo ha sempre dimostrato di avere, sembra stia perdendo un pò del suo smalto ad Est.

 

Starting Five: Nelson-Carter-Richardson-Lewis-Howard

Projection: 55-58 W

 

 

 

Atlanta Hawks

L'eterna incompiuta della Eastern Conference, ha di fronte la terza stagione consecutiva, nella quale partire da una posizione importante.

L'unico, vero, colpo estivo è rappresentato dal rinnovo di Joe Johnson: 119 milioni di dollari per 6 anni, il massimo consentito nella Lega. Una scelta che ha sorpreso un pò tutti gli addetti ai lavori, convinti che, dopo la cocente e schiacciante uscita dai Playoffs da parte dei Magic (4-0 senza discussioni), nella squadra della Georgia ci sarebbe stata una rivoluzione, con tanto di cambiamento del progetto.

L'unica modifica, invece, è stata fatta nello staff; il nuovo coach degli Hawks, Larry Drew ha infatti sostituito l'ex Woodson, aprendo così una nuova gestione tecnica. Sarà interessante vedere come la nuova guida di Atlanta saprà giostrarsi nell'ambiente NBA, del quale è novello e se e come sarà capace di gestire teste calde come Josh Smith.

Per il resto, il roster non ha subito variazioni importanti: Horford, Bibby, Crawford, Evans e Pachulia sono rimasti e si spera nella crescita del talentuoso Jeff Teague tra gli esterni.

 

Starting Five: Bibby-Johnson-Williams-Smith-Horford

Projection: 48-52 W

 

 

Charlotte Bobcats

Dopo l'ottima stagione scorsa, culminata con l'apparizione ai Playoffs (e l'uscita immediata, 4-0 contro i Magic), l'off-season degli Charlotte Bobcats è stata abbastanza serena, con qualche novità e tante conferme.

Tyrus Thomas, arrivato alla deadline lo scorso febbraio, eterna promessa sin dai tempi di Chicago, è una delle scommesse del duo Jordan-Brown e quest'anno dovrà compiere il definitivo salto di qualità, possibile visti gli enormi mezzi atletici a sua disposizione.

Oltre all'arrivo di Kwame Brown [che commentiamo così: (...)], anche a Charlotte la decisione è stata quella di mantenere il nucleo centrale del roster, senza stravolgere quel gruppo che, sotto i dettami di Mr Brown, ha fatto tanto e bene negli ultimi mesi della scorsa Regular Season. Tolta la forzata partenza di Felton (sbarcato a NY per un contratto e un progetto più appetitosi), infatti, non vi sono stati grossi cambiamenti.

Sarà molto interessante vedere che tipo di stagione condurrà Gerald Wallace, assoluto dominatore nel finale di stagione scorsa e giocatore che, finalmente, pare aver trovato una dimensione al suo indubbio talento.

Importante, invece, sarà vedere come si comporteranno Henderson (scelto nel 2009 e possibile play del futuro per i Bobcats), ma soprattutto Dj Augustin, delusione nell'ultima stagione, ma probabile titolare per sopperire all'assenza di Felton. Tra i lunghi, da rilevare l'arrivo di Najera, discreto uomo di rotazione.

 

Starting Five: Augustin-Jackson-Wallace-Diaw-Mohammed

Projection 40 W

 

 

Washington Wizard

I Washington Wizard, una delle peggiori franchigie della Lega nella scorsa stagione, ripartono da 0 con un gruppo rinnovato, rinforzato da acquisti intelligenti.

La prima novità, sta in John Wall: scontata prima scelta al Draft, questo ragazzo ha qualità, esplosività ed atletismo da vendere e ha tutte le carte in regola per diventare una star della Lega.

Poi, i Wizard hanno saputo pescare bene con Kirk Hinrich, rinforzando il reparto-guardie, troppo instabile a causa della presenza del solito ondivago Gilbert Arenas; a proposito, il talento di L.A., in pre-season, si inventato un infortunio per saltare un match, per poi infortunarsi nella partita successiva: altra stagione di pazzie in vista?

L'obiettivo e la speranza di Flip Saunders, è quello di assistere ad una stagione fatta di costanti miglioramenti, da parte di Thorton e Blatche, due giovani dal potenziale enorme, che possono esplodere in maniera definitiva (il primo rinascendo dopo una stagione opaca, il secondo confermandosi ala di qualità).

A proposito di giovani dalle belle speranze, Javale McGee, avrà sicuramente la possibilità di ricoprire un ruolo da protagonista, con la sua versatilità e il suo talento (ancora acerbo, da sgrezzare, ma indiscutibilmente presente in abbondanza).

Per quanto concerne la second unit, bene l'acquisto Yi Jianlian dai Nets.

Insomma, dopo un'annata da dimenticare, questi Wizard si presentano ai nastri di partenza totalmente rinnovati e con grosse speranze per il futuro.

 

Starting Five: Arenas-Wall-Thorton-Blatche-McGee

Projection: 40 W

 

 

by Davi91

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Bella preview Davi complimenti.

Sugli Heat si è detto tutto e il contrario di tutto, sono curioso di vedere Washington che ha un bel nucleo di giovanotti.

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Wizards meno di 40 W secondo me.. molto meno :tankingpurequest'anno: :asd

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Guest jordan23
per me gli Heat ne vincono 73

 

anche no :asd

a me piacciono molto gli wizards,hanno un backcourt davvero esplosivo e un potenziale all star come blatche,esploso dopo la cessione di haywood,buon pino con il cinese e young,pupillo di arenas...

le altre 3 sulla stessa linea dell'ultimo anno

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Credo alla fine Heat davanti a tutti nella division anche se Orlando alla fine le sue 55-58 W le porterà a casa

 

Atlanta e Charlotte più o meno come l'anno scorso,Washington con tante domande:dal ritorno di Gilbertino all'esordio nella lega di Wall

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Riuscissero a sbolognare Arenas a qualcuno... :fiskio yes

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Beh ottima analisi DAVI...

Division veramente interessante, ogni squadra ha qualcosa che attrare in positivo o in negativo, veramente una marea di campioni nella south east...

 

Su Miami è inutile esprimere giudizi, passeggeranno in RS e scopriremo solo in postseason quanto saranno forti e costruiti per il titolo...La somma di talento è enorme ma la chimica non altrettanto...non riesco proprio ad immaginarmi Wade o LBJ in angolo ad aspettare lo scarico quando si decide una partita...per non parlare di Bosh...se non vincono non so quanto possano convivere...

 

Su Orlando mi sembra che abbiano un po' perso il treno verso l'obiettivo anello, grande squadra che andrà lontano ma dà l'idea che sia già un'impresa vedere in finale di conference...Mi sembra che le altre ogni anno abbiano fatto passi avanti, loro forse uno indietro...per me hanno bisogno di una trade e penso che il ruolo che potrebbe dare una scossa sia quello di play perchè nelson non lo è...IMHO

 

 

Atlanta si è fermata al bellissimo gruppo di 2 anni fà ma se prima la loro gioventù entusiasmava ora devono fare il salto di qualità ma non vedo come possano farlo visto che le prime 3 ad Est sono almeno un paio di gradini sopra...

 

Sui Bobcats c'è poco da dire, deve assolutamente esplodere TT e devono trovare al più presto un play altrimenti rischiano...Da romantico del gioco ho sempre la speranza che Livingston prima o poi torni quello di un tempo ma purtroppo ogni volta che sembra rinascere (vedere il finale di stagione dello scorso anno) il suo maledetto ginocchio lo fà fermare...Spero per lui che accade un miracolo...

 

Washington è veramente interessante...Wall e Blatche sono un bel duo per il futuro e poi ci sono hinrich, thorthon e howard...Insomma anche se manca un lungo puro saranno una squadra divertente...Non penso che Arenas rimanga a lungo e le scelte estive vanno in quella direzione...lo metteranno in vetrina per poi cederlo cercando di ricavare qualcosa di buono

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Riuscissero a sbolognare Arenas a qualcuno... :fiskio yes
come detto nel mio post lo metteranno in vetrina altrimenti rescindevano il contratto quando ci fu la squalifica...

 

Gilbertone cmq aveva dimostrato di saper ancora giocare a stò giochino e quindi presumo che aspetteranno il momento giusto per venderlo...Alla fine ha solo 28 anni e la Nba è passato sopra alla rissa di Detroit...il tempo sarà clemente anche con Agent 0,...ovviamente però non a WASHINGTON...

 

Dopo il 15 dicembre come lo vedrei bene a NY....pure lui? Eh già... :fiskio

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mike miller infortunato....6-8 settimane fuori

 

mi spiace

 

allora ne vinceranno solo 72

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Bel lavoro Davi,

beh senz'altro questa è la division più interessante della lega,

Miami non si può valutarla prima della post season anche se qualche cosa si potrà capirla anche prima,

voglio propio vedere come reaggiranno alle prime difficoltà, che bene o male capitano a tutte le franchiggie;

e li vedremo veramente se qualcuno dei Big 3 sarà disposto a sacrificarsi per vincere.

 

Orlando è senza dubbio la seconda forza all'EST che nei PO può tranquillamente diventare la seconda forza, visto che sono molto più esperti di Miami (che potrebbe sciogliersi come neve al sole).

 

Washington la vedo come la squadra rivelazione dell'anno yes

la butto la... probabile 8° posto 1228224892.gif

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perfetto Dà.

 

 

prepariamoci ad una stagione ( RS, perchè poi ai playoffs pagliacci come James e Bosh riabbassano la testa ) piena di balletti e di coreografie.

 

 

Orlando la vedo da max 50W, purtroppo mi sembra un progetto tecnico in crisi.

 

Atlanta molto interessante con un nuovo coach. Charlotte, se il DJ torna sui livelli del primo anno, può puntare all'ottavo posto.

 

 

Comunque è forse la division insieme a quella di Spurs, Mavs & co. più di alto livello della Lega.

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