Jump to content

Fish Guts

Members
  • Content Count

    401
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

140 Neutral

About Fish Guts

  • Rank
    Rookie
  • Birthday 12/13/1986

Profile Information

  • Location:
    Roma
  • Interests
    Legge, Lakers, Punk Rock, blink-182, As Roma, San Diego Chargers, NFL, Bruce Springsteen, Aviazione, Aerei da guerra, macchine, fuoristrada, muscle cars, alieni.
  • Fan since:
    2011

Recent Profile Visitors

2,700 profile views
  1. Clamorosa, ma annunciata, fine di un'era. Le tensioni tra BB e TB non si sono mai aggiustate, e Brady ormai gode - giustamente - di uno status leggendario, per cui può dire e fare ciò che vuole, anche oltre alcuni limiti di uno spogliatoio della NFL. Da quando ha iniziato a gestire un suo training personalizzato, spesso raggiunto da altri giocatori, insieme all'alone di leggenda che lo avvolge, si é distinto rispetto agli altri compagni, superando un concetto cardine della filosofia di Belichick, per cui tutti i giocatori sono messi sullo stesso piano. Sono sempre stato convinto che Brady sarebbe andato a Los Angeles, ma ancora di più che BB vorrebbe Rivers ai Pats. Sono contento che i miei Packs non abbiano rinnovato Martinez, giocatore il cui reale impatto era inferiore rispetto alle statistiche. Dispiace per Bulaga, ma non dà garanzie fisiche.
  2. @D-GenerationLakers concordo pienamente sul fatto che sia stato Kraft a fare da mediatore tra i due. Lo ha fatto anche giorni fa, facendo capire che vuole Brady ai Patriots o ritirato (mi ricorda il buon Ted Thompson con Favre in questo). Hai ragione sull'articolo di ESPN (lo lessi su Bleacher Report e per questo ne facevo l'associazione), uscito ben due anni fa. Il tempo passa molto velocemente. Ritengo però, sulla base della "freddezza" di Brady, e sul modo in cui stiano gestendo la vicenda (si intravede come una sorta di paura nelle parole di Kraft), tutta avvolta in un alone di incertezza, che qualcosina si sia davvero rotto tra BB e TB, e non per mere questioni di ego tra i due. É chiaro che parliamo di due leggende viventi, per cui oggi il relativo culto dei fan e dei media ne accresce l'ego stesso. Ma penso che Brady aveva davvero, pian piano, preso molto più potere all'interno dei Patriots, e poteva aver avuto delle ingerenze con la gestione di Belichick. Tutto ciò in una fase in cui BB lo aveva già scaricato, e come detto, Kraft aveva sicuramente mediato tra i due, nell'interesse comune. Probabilmente oggi si é arrivati ad un punto di break, e questo ha definitivamente scatenato la conflittualità dell'ego tra i due. Chiaramente poi c'è il discorso puramente prestazionale: Brady è calato non poco, BB lo avrebbe mandato via anni fa, figuriamoci adesso. Non vedo perché non dovrebbe affidarsi ad un QB anziano, lui che ha sempre adorato e spesso risollevato i veterani. Un'offseason intera sarebbe più che sufficiente per imparare il sistema. D'altro canto, BB potrebbe essere stuzzicato dall'ondata di QB moderni che sanno correre tanto e bene: cosa potrebbe creare a livello offensivo con i suoi screen, avendo ad esempio un giocatore "normale" ma comunque rapido come Bridgewater? @TheGoods si, ammetto che baso gran parte del discorso su sensazioni personali, ma avendo seguito Brady per tutta la sua carriera, mi sentivo di giungere a queste conclusioni perché mai come ora c'è qualcosa che non va, dato che si respira una tensione ed un'inquietudine diffusa nel mondo Patriots. Che comunque ci sta, quando le leggende sono ad un passo dal ritiro, e non c'è certezza sui sostituti (successe la stessa cosa già con Montana e Favre, e vi erano pronti fior fiori di sostituti). BB avrebbe potuto insistere su Garoppolo, ovviamente, ma come detto, Kraft potrebbe aver mediato, o potrebbe essere stato molto più furbo nell'insistere con Brady, sapendo che non avrebbe sbagliato comunque: 1) se avesse allontanato Brady, che ancora non si era ritirato, e avesse vinto con Garoppolo, si sarebbe dimostrato per l'ennesima volta un genio; ma 2) se non avesse vinto, allontanando un Brady voglioso di giocare ancora, avrebbe fatto la figura del coach egocentrico; per cui 3) insistere con Brady, sia se poi avesse vinto o no, sarebbe stata la soluzione più "sicura". Perdonatemi per il tardo riscontro ai vostri post.
  3. Ricordiamoci dell'articolo uscito un anno fa su Bleacher Report, che contestava il rapporto del trainer di Brady (Andy Guerrero) con lo staff medico e tecnico dei Pats, e l'influenza di ciò su Belichick. Che ci sia un rapporto incrinato da anni tra le parti (BB lasciò partire davvero a malincuore Garoppolo) sembra sempre più evidente, ma la soluzione di restare insieme é stata la più opportuna per tutti. Ora però, per la prima volta negli ultimi anni, si é ad un punto di incertezza e tensione tra le parti, confermata da vari indizi, che già di per sé è significativo dello stato dei fatti. Qualora Brady vada in altri lidi, BB si affiderebbe ad un veterano come adora fare: un Rivers, ad esempio. Anche per implementare un gioco un po' più verticale, complementare ad una strategia offensiva ormai run oriented.
  4. Per quanto attiene ai Saints, gli sta bene. Il karma é molto potente evidentemente. E porre delle taglie sui giocatori da infortunare é qualcosa di molto grave. Ricordo che Favre postò su Facebook la foto della sua caviglia subito dopo la partita (ben prima che emerse lo scandalo), e non credo che uno come lui, che adorava il gioco, si stesse lamentando delle botte prese; stava invece cercando di fare emergere un accanimento sospetto intorno a lui. Peccato che a livello mediatico non ci fu abbastanza attenzione per quei fatti (gli americani sono strani del resto: si scandalizzano se mandi una tua foto nudo ad una giornalista che entra in uno spogliato di omaccioni e fa la civetta, mentre se pesti deliberatamente degli uomini non ci sono problemi). Pur di salvare la narrativa della favola della vittoria di New Orleans erano disposti a tutto; stranamente però quando i Saints giocano in qualsiasi stadio non sono accolti con simpatia, da tifosi e da avversari. E Brees c'entra eccome, perché il leader della squadra non poteva non sapere. Su Brady, ho già espresso in altri topic la mia opinione, nell'accostarlo alle mentalità di Michael Jordan o Kobe Bryant; come ho già detto, credo che sia una persona estremamente insicura, dato che ancora oggi soffre per la chiamata al sesto giro al draft, e perché lavora più degli altri non per essere il migliore, ma perché non si sente mai all'altezza. Nel caso specifico ritengo però che stia accadendo qualcosa di simile a Shaq c/ Kobe: BB e TB vogliono dimostrare di poter vincere da soli, senza dover dipendere dall'altro.
  5. La OL dei Seahawks (7 sack subiti) dà la netta sensazione che possa essere massacrata dalla pass rush dei Packers. PO finora con punteggi bassi e attacchi run oriented, con prestazioni non esaltanti dei vari QB. Vedo almeno nei PO un diffuso, pur se piccolo, ritorno al passato. Contentissimo per l'eliminazione dei Saints. La storia delle taglie sui giocatori (ricordo come pestarono di botte Favre ai PO del 2009) non mi é ancora andata giù.
  6. Credo proprio che la partita di Drew Brees offra spunti interessanti sull'argomento delle ultime pagine (Tom Brady - Pats): 1) Brady é uno che vuole esclusivamente vincere, ma che si sente anche continuamente in bisogno di dimostrare qualcosa. La battaglia per il record di TDs segnate, con Brees, credo proprio che gli darà ulteriori motivazioni per continuare a giocare; per cui non vedo così vicino un suo ritiro; 2) il QB é il ruolo più cerebrale di ogni sport, e lo sappiamo bene. Ma alla fine il braccio conta, sempre. Se la testa ti dice di mettere la palla lì, ma il braccio non ce la fa più, allora é il momento di porsi due domande sul proprio futuro. Ed il momento del calo fisico, nel football, è spesso repentino. Io adoravo Brett Favre, che giocava in modo spettacolare a 40 anni. Ma l'ultimo anno di carriera non si teneva in piedi. Peyton Manning idem. E non parlo solo di braccio: parlo anche della disponibilità a prendere colpi ed a scivolare via dalla tasca, azioni che con l'avanzare degli anni diventano sempre più problematiche. Brady nei lanci lunghi non ha più quel braccio: nei tiri da 20 yds in su ha una delle statistiche peggiori della lega. Brees stesso non ha più il braccio di un tempo, e le statistiche sul lungo sono impietose anche per lui, ma ha ancora un discreto zip, nel senso che fa arrivare la palla con molta velocità nelle mani del ricevitore. Per questo, unitamente ad una conoscenza del gioco e ad una precisione assoluta, è ancora nell'élite della NFL. Brady invece non ha più zip neanche nei passaggi corti: per questo subisce oggi intercetti impensabili fino a due/tre anni fa. Brees continua ancora a danzare discretamente nella tasca, guadagnando 1-2 secondi in più; Brady va giù già quando sente il fiato sul collo del pass rusher che arriva. E va aggiunto un fatto importante. Quando Brady (e lo stesso Brees) avevano iniziato a giocare, gli avversari erano più piccoli, più bassi e più lenti. Nell'arco di una quindicina d'anni si trovano ad affrontare DE o OLB che prima pesavano 260 lbs, alti 6.2/3 piedi etc., mentre oggi sono dei bestioni di 280/290 lbs, alti 6.5/6.6, che vanno al doppio della velocità. Tutto ciò a 40 anni, non più a 20. Capisco quindi le diffidenze dei tifosi dei Pats, perché io, in 15 anni che seguo il football, non ho mai visto così in difficoltà Brady (e mi dispiace parecchio, perché pur tifano Packers l'ho sempre ammirato e guardato con estremo rispetto). Continuiamo a goderci uno dei più grandi di sempre, perché alla luce del punto 1) sono convinto che andrà avanti ancora un paio d'anni.Ma ai playoffs non basterà la difesa a portarsi dietro la squadra.
  7. LeBron James che sente un mix orrendo dei blink-182 con Lil Wayne
  8. Secondo me la gravità della procedura disciplinare di Goodell é sicuramente nell'appello. Studiando diritto penale si parlava di come ci siano giudici diversi già nelle fasi del processo (dalle indagini preliminari al processo vero e proprio) per evitare appunto che un giudice formata una convinzione, la mantenga per tutti il processo indipendentemente dai fatti dedotti in giudizio. Ciò vale anche nell'appello: a maggior ragione un giudice che ha già emesso una sentenza difficilmente la rivaluterebbe in chiave oggettiva. Sono criteri che alla fine valgono in tutto il mondo occidentale. Pertanto una richiesta di appello rivalutata dallo stesso Goodell mi sembra un grosso errore procedurale. Ps: praticamente i Patriots stanno avendo ciò di cui un vincitore del super bowl non ha bisogno: le motivazioni per vincere ancora
  9. (Scusate per l'assenza dal topic, ma gli esami incombevano) Sembra proprio che Rivers dei Chargers verrà tradato, presumibilmente ai Titans per la loro prima scelta, o ai Browns per 2 scelte di primo giro più alte. Infatti Marcus Mariota ha svolto un workout privato con San Diego.
  10. I palloni degli special teams si chiamano K-balls e sono gestiti e conservati dalla NFL, sono intoccabili praticamente. Il 12° fa parte degli altri normalmente
  11. Effettivamente sta cosa é ridicola, poi se succedono cose così io non mi lamenterei troppo, perché é ovvio che dai la possibilità ai team di fare ciò che vogliono. L'unica palla che porta la lega é il k-ball per gli special teams, che quindi é uguale per tutti (e a norma di regolamento, anche perché per i calci meglio bella gonfia) Dal momento che la NFL é sempre più pass oriented, e che Rodgers ha detto che gli arbitri stesso sgonfiano i palloni, può essere che sia proprio una direttiva della lega quella di chiudere un'occhio, quasi favorire questa pratica?
  12. Ovvio! Quello che hanno fatto i Saints é stato molto ma molto più antisportivo, ma essendo New Orleans ha avuto un certo tipo di trattamento più morbido. Ma io infatti non dico "che ladri", dico "che stupidi" perché praticamente hai fatto sollevare un polverone, per non avere chissà che vantaggio poi. Se adesso i Patriots perdono molti diranno che non sanno vincere senza imbrogliare, come dopo lo spy gate. Che sia una pratica diffusa in tutta la lega sembra ormai chiaro, magari forse in questa partita hanno esagerato un pò con tutti i palloni sgonfi, e qualcuno se n'è accorto. A me dispiace per questo sport, che amo, e dispiace anche per B&B, perché si rovinano un minimo la legacy con le loro mani, non avendone tutto sto bisogno.
  13. Brady é decisamente il mandante della cosa. Secondo me a fine anno sarà formulata una qualche nuova regola sull'argomento... in ogni caso, se vi é mai capitato di giocare con una palla da football, quando é più sgonfia é più morbida e si tiene bene in mano per lanciarla. E in ricezione non cambia molto (a me piace più gonfia, modestamente ho una gran bella presa)
  14. http://profootballtalk.nbcsports.com/2015/01/21/brad-johnson-i-did-tip-the-ball-boys-but-i-did-nothing-wrong/ Brad Johnson afferma che nel 2003 prima del Super Bowl ha pagato 7500$ gli inservienti che gestivano i palloni per farli sgonfiare, d'accordo con Gannon (il qb della squadra avversaria, i Raiders) Sembra che sia una pratica davvero diffusa, ho letto infatti che quasi tutti i qb preferiscono i palloni sgonfi, tranne Aaron Rodgers per esempio: http://m.espn.go.com/nfl/story?storyId=12201369&src=desktop Dichiara infatti che lui ha mani grandi e preferisce il pallone ben gonfio, mentre gli arbitri stessi li fanno sgonfiare apposta, con più della metà dei qb che li preferisce appunto sgonfi. Secondo lui la soluzione sarebbe una pressione minima da rispettare, e poi ogni team sceglie quanto gonfiarli in base a come preferisce.
  15. A quanto dicono, a parte la questione delle mani piccole, l'altro motivo sarebbe che con le basse temperature il quale avrebbe un miglior grip sul pallone. Ma questo sarebbe valso anche per Luck evidentemente... é qui dove si nasconde il mio dubbio più grande, su come operativamente potevano trarre vantaggio dai palloni sgonfi. Non credo che quell'unico pallone che é risultato a norma fosse sistematicamente dato a Luck quando aveva il possesso.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use & Privacy Policy.