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Bistecca

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  1. Che mostro. Ormai si era persa l'abitudine nel vedere un centravanti capace di fare sponde volanti, di giocare di prima, di fare salire la squadra, ma soprattutto di inquadrare la porta in ogni zona dentro o nei dintorni dell'area di rigore avversaria. Ha certamente meno mobilità e autonomia, ma la cosa non mi preoccupa perché se esiste un giocatore in grado di fare la differenza in condizioni atletiche limitate questo è sempre stato lui. Anche nella prima esperienza in rossonero aveva già perso in velocità qualcosa rispetto alla versione bianconera o nerazzurra tanto che lo ricordo in poche circostanze essere in grado di saltare l'uomo, eppure era sempre devastante proprio perché a tutto il pacchetto di fisicità e tecnica univa una concretezza sottoporta sempre più affinata negli anni. Ormai questo campionato serve solo nel cercare di capire chi può far parte del sistema Ibra. Un sistema che come visto anche oggi ti consente di schierare più portaborse e meno giocatori offensivi che fanno fatica a sacrificarsi in fase di non possesso, questo rende la squadra più compatta e poi davanti ci pensa lui in un modo o nell'altro a generare gol e occasioni. Se il prossimo anno vogliamo ambire a riconquistare un posto nell'Europa che conta dobbiamo puntare su di lui, quindi rinnovarlo. Non vedo altre alternative a breve-medio termine considerando i tanti mediocri che abbiamo in rosa. Stravolgere questa squadra è impensabile, quindi meglio puntare sulla scorciatoia Ibra al diavolo dei tanti pregiudizi dovuti alla sua età. A oggi sempre contestualizzando la nostra situazione faccio veramente fatica a trovare un centravanti in serie A con cui lo scambierei per il presente. Poi qualcuno potrebbe obiettare che lo scorso anno senza Ibra si sfiorò il posto in Champions, vero, però qui forse non ci rendiamo conto dell'involuzione avuta anno dopo anno da certi giocatori. Ognuno è libero di esprimere la propria valutazione dei vari Suso, Kessie, Hakan ecc., resta il fatto che come dicevo poc'anzi la cosa davvero preoccupante è che a Milanello da parecchi anni a questa parte i giocatori hanno la tendenza a peggiorare. Ho citato quei 3 stando all'attualità, ma che dire dei vari El Shaarawy, Balotelli, De Sciglio o Bacca e se vogliamo anche lo stesso Donnarumma (è sempre un ottimo portiere ma 3 anni fa era semplicemente un mostro)? E Piatek? Quando pensi di aver trovato un piccolo spiraglio di luce puntualmente la smentita è sempre dietro l'angolo. Potrebbe valere lo stesso discorso per Ibra, se non fosse che lui è appunto Zlatan l'unico vero fuoriclasse arrivato a Milano sponda Milan negli ultimi 10 anni.
  2. LAC Ma ieri nel tuo incontro con Nibali avete parlato di Suso? PS Il siciliano è anche milanista.
  3. Heze 30 minuti di impiego davvero ti sono bastati per sentenziare (non si capisce cosa) sullo svedese?
  4. Heze Ok adesso è Ibra che ha fatto pena. È entrato in un momento dove le squadre erano spaccate e gli avranno dato si e no 4 palloni puliti(su uno poteva effettivamente segnare) ma immagino che per te anche lui abbia avuto responsabilità negative per lo scempio visto. Dandi Non può più svariare il campo come una volta però non penso neanche che debba limitarsi a fare il centravanti boa. Lo vedo più come il Totti dell'ultimo periodo, ossia meno mobile, meno raggio d'azione ma comunque necessita di entrare nel vivo della manovra. Spetterà a Pioli trovare il giusto assetto per esaltare il suo gioco schierando giocatori che in fase di non possesso corrano anche per lui. Siamo talmente scarsi che mi sembra giusto diventare totalmente dipendenti da un giocatore che qualitivamente è per distacco il migliore della rosa nonostante i 38 anni.
  5. Andate a lavorare squadra di mediocri. Qui forse neanche il miglior Zlatan basterebbe per resuscitare certi cadaveri. Certo che se poi Pioli lo fa giocare punta centrale lasciando il pallino del gioco al duo Hakan-Suso stiamo freschi. Io se Caldara è pienamente recuperato proverei un 3-5-2 con i soli Ibra e Leao(spero davvero che non sia il nuovo Niang) davanti. PS CR7 è effettivamente finito...lol
  6. Grande LAC, che grande privilegio deve essere stato. Spero che gli hai chiesto garanzie su un suo successo o alle Olimpiadi o al Mondiale altrimenti vuol dire che in quel momento non hai avuto motivo di pensare anche al sottoscritto 🙂
  7. Loz Per carità, i gusti sono gusti, però questa tua affermazione mi sembra decisamente fuori luogo. Nella top 20 da me postata ci sono una quantità di gol da catalogare come irreali. I soliti gol di tacco in acrobazia, cucchiaio di sinistro, tiro al volo dalla trequarti, rovesciata a pallonetto da fuori area, dribbling in un fazzoletto in cui ha mandato a vuoto 5 avversari come birilli, altro tiro a semi-pallonetto di mancino da lontano, sforbiciata volante, gol di suola, missili su punizione o sassate di controbalzo. Uno spettacolo da PlayStation.
  8. Domani esordio per Ibra, speriamo solo che sia migliore di quello del 2010 a Cesena(sconfitta in cui lui sbagliò pure un rigore). Io intanto era da inizio campionato 2017/18 quello dei numerosi acquisti estivi che non ero così fomentato per una nostra partita. Di Ibrahimovic si conosce vita morte e miracoli, che dire, si porterà sempre dietro la macchia del non aver mai vinto almeno una Champions, ma questo a mio avviso è dovuto a diversi fattori. Innanzitutto un limite mentale nei big match in cui storicamente ha sempre reso meno rispetto alle enormi aspettative riposte nei suoi confronti. Poi direi un tipo di calcio meno adatto al suo stile, con ritmi più elevati(non a caso in Italia all'interno di una lega dai ritmi bassi ha sempre fatto sfracelli). Per finire l'aspetto delle sue squadre sempre state troppo dipendenti da lui e modellate in un certo modo(fisiche e quadrate) a seconda appunto per esaltare le sue caratteristiche, qui rispecchia il discorso di cui sopra in cui in Champions una squadra troppo dipendente da un singolo giocatore raramente può arrivare oltre un certo ostacolo. Messi e Ronaldo sono sempre stati la ciliegina sulla torta di collettivi notevoli. Erano e sono molto più adatti a giocare con altri campioni e questo deve essere riconosciuto come un loro merito ulteriore. Comunque in carriera ha vinto trofei con una costanza raramente riscontrata in altri giocatori, anche i 4 campionati consecutivi vinti in Francia col PSG sembrano solo dovuti alla scarsa concorrenza interna, eppure la storia dice che nel campionato precedente al suo arrivo e quello successivo al suo addio a trionfare in entrambe le occasioni non fu il PSG dello sceicco. Per me resta un genio con pochi eguali nella storia di questo gioco indipendentemente se poteva ottenere qualche trofeo pesante all'interno della sua bacheca. Questi sono alcuni dei suoi gol più belli fatti in carriera e sfido chiunque a trovare una top 20 comparabile in termini di qualità e bellezza proprio per avvalorare il discorso dell'essere un autentico genio del calcio;
  9. @LA ConfidentialConfidential Mi deludi, ancora non ti sei sbilanciato sulla possibile convivenza Ibra-Suso Sarà proprio lo spagnolo la prima vittima di Zlatan?
  10. Che gioia rivederlo con noi. Mai nascosto che lui nonostante la breve permanenza è entrato nel mio cuore rossonero come pochissimi altri. Un po' per il giocatore che è (un fottuto genio), un po' per il personaggio (un fottuto genio) ma anche per quello che il suo arrivo rappresentò in quel momento già abbastanza critico di suo visto che si pensava che fossimo a fine ciclo(e lo eravamo) e che contro l'Inter appena reduce dal triplete anche limitato al solo campionato non ci sarebbe stato nulla da fare. Poi arrivò appunto Zlatan a riportare entusiasmo e soprattutto consapevolezza, questo a detta degli stessi veterani dell'epoca. Ma soprattutto è entrato nel mio cuore perché lui con noi si è sempre visto che ha legato come con nessun'altro club in cui ha militato, tanto che per la prima volta in carriera non fu lui a forzare la cessione, anzi, nonostante il ridimensionamento in atto formato estate 2012 (addio dei veterani più inevitabile cessione di Thiago) fosse stato per lui non avrebbe mai lasciato Milanello, tanto che una volta ceduto(vabbè regalato al PSG) è risaputo che avrebbe voluto uccidere Galliani per il tradimento. E mentre la stragrande maggioranza dei milanisti si disperava per Thiago il mio pensiero andava unicamente a lui, soprattutto dopo quanto seppe fare in quella stagione 2011/12 chiusa da capocannoniere,dominatore, trascinatore, leader, insomma da Zlatan. Ha sempre parlato bene del Milan e si merita di chiudere la carriera nell'ambiente che più ama. Per quanto mi riguarda adesso che il suo ritorno si è concretizzato questa annata 2019/20 passerà a prescindere come la più dolce tra tutte le ultime (miserabili) stagioni del Diavolo. Il campionato italiano ritrova colui che al suo interno è stato il giocatore più devastante quantomeno degli ultimi 20 anni.
  11. Ibra day. Sulla homepage Gazzetta; "Ibra è sbarcato a Milano tifosi e Boban ad accoglierlo. Lui "Non sono arrogante". Che idolo.
  12. Con ritardo Buon Anno a tutti, questo senza fare riferimenti alle nostre prospettive (dopo quanto visto a Natale porta pure sfiga). Io comunque sportivamente parlando anziché festeggiare l'anno nuovo ho festeggiato la fine del decennio che definire da incubo non rende bene l'idea (questo ovviamente se tifi Lakers, Milan, Ferrari, Nazionali italiane varie limitandoci agli sport di squadra per quanto la F1 non è definito come tale).
  13. Dedo Il costo dell'operazione Ibra è limitato al solo ingaggio. E comunque non abbiamo sia la possibilità economica (vedi bilancio) e sia l'appeal per contrastare il potere bianconero sul mercato. Che poi a ben vedere alle ultime gestioni del Milan post Berlusconi/Galliani tutto si può imputare tranne che non si è cercato di investire su profili alla Kulusevski, ossia giovani in ascesa. Il problema è che quasi tutti si sono dimostrati non all'altezza del blasone rossonero ma questo è un altro discorso. Conti, Kessie, Hakan, Caldara, Leao, Paqueta', Piatek, Bennacer, Hernandez, A.Silva. Linea giovani che finora ha pagato zero a dimostrazione che il problema del Milan attuale non può essere quello a cui alludi.
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