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Dandi

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Everything posted by Dandi

  1. "È la prima volta che si sposta a sinistra" (cit. @sonato arctico)
  2. De Ligt è così forte che l'AIA lo considera un quadrupede.
  3. Dandi

    The Flow

    Trovatelo un altro così... Questo disco è già leggenda, bentornato Fabio.
  4. Dandi

    Euroleague

    Milano ha ritrovato la sua squadra, l'eroina Olimpia ha strangolato il demone Emporio. Grazie Ettore, grazie Chacho, grazie Signor Armani (ci ha impiegato 7/11 anni ma alla fine l'ha capito qual è la gente giusta). P.S. Ditemi dove devo firmare per arrivare a quarant'anni come Scola.
  5. Scusami se certe cose le ho viste (dal vivo) per anni e non riesco ad essere indulgente verso uno che negli ultimi 7-8 mesi avrà fatto tipo 2 gol...
  6. Il Milan più triste ed avvilente col quale abbia mai convissuto, ogni anno si riesce a fare peggio dei precedenti. Non che questo mi sorprenda visto che presentiamo in panchina uno scappato di casa che allena da cent'anni e come career best può vantare un ottavo posto con la Sampdoria, beninteso... Fantastiche le lezioni del "maestro di calcio Giampaolo", fortunati noi che ieri sera abbiamo potuto nutrirci del suo corso monografico "possesso palla orizzontale nei propri 16 metri", arricchito dall'appendice "Donnarumma santo patrono e playmaker tuttofare". Gente come Rodriguez e
  7. Dandi

    Basket Italiano

    Belinelli in Nazionale sembra il filippino che al parchetto se la sente più degli altri e prova a fare Bryant. Sciagura perenne.
  8. ^ @D-GenerationLakers "Non la seguo, è troppo volgare" (cit.) Anyway, oggi 🍑
  9. Fast and Furious 💜💛
  10. Megan Rapinoetrice d'area.
  11. Dandi

    Basket Italiano

    Ha fatto più Dell'Orco in dieci giorni che Proli in dieci anni.
  12. Un po' come Mr. 0 trofei Pochettino,,, JR è un buon giocatore, tecnicamente valido, che ancora oggi campa di rendita per il mondiale brasiliano. Un fuoriclasse sarebbe riuscito ad imporsi in almeno una tra Real e Bayern.
  13. Ragazzi ve lo dico subito, riponete i sogni di gloria. La linea tracciata da Elliott è chiarissima: fare del Milan una versione italiana dell'Arsenal così da rendere la società economicamente sana ed appetibile per un compratore gradito. L'ingaggio di Gazidis è stato sintomatico quanto rivelatore. Gli obiettivi di gestione saranno: abbattimento considerevole del monte ingaggi, ricerca sistematica della plusvalenza tramite l'acquisto di giovani sconosciuti da valorizzare e poi rivendere, internazionalizzazione del brand e tanta tanta tanta mediocrità sportiva. Preparatevi a salutare a
  14. Gennaro Gattuso non sarà (ancora) un grande allenatore, ma si conferma un grande uomo. Lo ricorderò per sempre come quello che usciva dal tunnel a settemila all'ora sulle note di We will rock you nelle grandi notti d'Europa. Buona fortuna Rino.
  15. Il prossimo allenatore della Juventus sarà Josè Mourinho. Una società che punta al triplete non può permettersi profili alla Inzaghi, Mihajlovic e Sarri, senza contare l'incredibile risonanza mediatica generata dall'ingaggio dello Special One. Che ha lo stesso procuratore di Ronaldo, tra parentesi.
  16. Non torneremo nell'Europa che conta per colpe esclusivamente nostre, due derby buttati da tordi e 7 punti su 9 dilapidati in maniera criminale tra Sampdoria, Parma e Udinese. Alla Juventus auguro di tutto cuore di disputare l'anno prossimo una meravigliosa Champions League, perdendo solamente l'ultima partita (magari ai rigori).
  17. Dandi

    The Flow

    Album dell'anno. Immensi.
  18. Come ampiamente preventivato ci troviamo di fronte ad un Milan crepuscolare, protagonista dell'ennesima stagione straziante nella quale non è stato costruito nulla in vista delle successive. Il derby ci ha letteralmente ammazzato facendo deflagrare tutte le insicurezze, le inadeguatezze, le antinomie e le contraddizioni di una squadra senza capo nè coda, tenuta a galla dalle prodezze di Piatek finchè anche il polacco è stato narcotizzato dal calcio desolante di Gattuso. Voglio aprire una parentesi su Rino: gli vorremo sempre bene, dirlo è superfluo, ma la rassegnazione, la mestizia, la pa
  19. Sono sempre stato convinto che per vincere la Champions League ci voglia un grande centrocampo, caratteristica peculiare delle squadre leggendarie. Pensi al Milan di Ancelotti e ti risuona nelle orecchie la filastrocca Gattuso-Pirlo-Seedorf, viri sul Barcellona di Guardiola ed è subito Xavi-Busquets-Iniesta, passi al Real Madrid di Zidane ed ecco Modric-Casemiro-Kroos. Negli ultimi 2-3 anni in Corso Galileo Ferraris hanno fatto invece una scelta chiara: spostare in avanti l'asse portante della squadra, prima con Higuain e adesso con Cristiano. Questa montagna ha generato un fiume di ali,
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