EYE ON… LAKERS-THUNDER G3


Leggendo Gandalf per chi di tattica non è espertissimo c’è sempre da imparare.

Molto interessante inanzitutto la questione Odom, è ormai evidente che giocando lontano dal canestro e continuando ad affidarsi al suo jumper, di cui si è misteriosamente innamorato, fa il gioco dei Thunder, mentre se come sottolineava il Grigio tagliasse con frequenza e muovesse la difesa sarebbe molto più pericoloso, sia in prima persona, sia facendo girare la palla in attacco creando tiri migliori.

Ci vuole inoltre un maggiore bilanciamento tra gioco in post e tiri da fuori a livello generale, i lunghi li abbiamo e vanno sfruttati, è lì soprattutto che possiamo fargli male, però la palla deve anche uscire coi tempi giusti e creare buoni tiri sugli scarichi, mentre ad esempio mi ricordo che nel primo tempo Artest ha dovuto prendere due triple senza ritmo dall’angolo allo scadere dei 24 a causa della circolazione lenta.

Chiaro che se l’attacco è più fluido anche Kobe ne guadagna, però in questo caso specifico c’è da considerare anche il complesso dell’eroe di cui il Mamba ogni tanto cade vittima e lo fa forzare a dismisura anzichè eseguire, anche se sono certo che già stanotte il capitano darà delle risposte.


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