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		<title>Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder W 99-96 ( 1-2 )</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 05:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D-Gen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recaps]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; “Be the difference” è scritto sulle magliette gialle distribuite all&#8217;ingresso dello Staples prima di gara 3. I Lakers si affidano a tutta la loro esperienza, che non si è vista nel tracollo degli ultimi 2&#8242; dell&#8217;altro ieri, per tentare di riaprire un piccolo spiraglio nella serie contro i Thunder che, forti del vantaggio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><img class="alignnone" src="http://l.yimg.com/j/assets/p/sp/getty/d5/fullj.e6443549a3bdb3383474696f8799e7a8/e6443549a3bdb3383474696f8799e7a8-getty-144764754.jpg" alt="" width="660" height="490" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Be the difference” è scritto sulle magliette gialle distribuite all&#8217;ingresso dello Staples prima di gara 3. I Lakers si affidano a tutta la loro esperienza, che non si è vista nel tracollo degli ultimi 2&#8242; dell&#8217;altro ieri, per tentare di riaprire un piccolo spiraglio nella serie contro i Thunder che, forti del vantaggio di 2-0, si presentano tranquilli in California pronti a sferrare il colpo decisivo che vale il ritorno alla finali dell&#8217;Ovest.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partono benissimo i padroni di casa che firmano subito un parziale di 8-0 andando a bersaglio con 4 giocatori diversi, non prima che Sessions si sia preso la prima stoppata della serata da Ibaka. Dopo il timeout Durant e Westbrook segnano i primi punti della serata, ma i gialloviola restano concentrati e piazzano un altro 6-0 che costringe il coach ospite a fermare nuovamente la partita. Giro di cambi importante per gli ospiti: fuori subito Westbrook e dentro Harden con Durant da 4 tattico: i Lakers sembrano soffrire questa nuova conformazione avversaria e si vedono riavvicinare sul 18-11. Nel frattempo arriva anche il secondo fallo fischiato a Kobe (per la verità il primo dei due fischi sembra essere totalmente inventato), ma nonostante ciò Mike Brown lo lascia in campo. OKC continua la sua rimonta e arriva fino al -5, completando un 7-0 di parziale condito da due canestri persino di Fisher. Una tripla di Artest, sul terzo assist di Kobe, fissa il punteggio finale del primo quarto sul 23-15.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intervista di fine quarto con Brooks che sottolinea la differenza di energia tra le due squadre in avvio e non manca di fare i complimenti al Venerabile Maestro per il suo impatto nella rimonta dei Thunder.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;inizio di secondo quarto gialloviola è molto difficile. I Thunder si riavvicinano ulteriormente, complici alcuni scellerati possessi offensivi del duo Matt “chi l&#8217;ha visto” Barnes e Sessions. James Harden continua ad essere un rebus insoluto per qualsiasi Laker e così Oklahoma arriva fino al -2 ( 18 punti dalla panchina ospite ). In attacco però L.A. fatica tremendamente a ritrovare il ritmo dell&#8217;inizio e così Durant con la sua tripla porta per la prima volta nella serata in vantaggio i suoi: 33-32 e timeout obbligatorio per Mike Brown. Dopo il minuto, Kobe commette il terzo fallo stupidamente, ma viene lasciato in campo. La scelta paga ed il 24 riceve due fischi favorevoli, alquanto dubbi, che lo mandano in lunetta e riportano Los Angeles a più 3. La partita, intanto, cresce di fisicità: Westbrook ed Artest sfiorano la rissa e vengono separati a fatica dagli arbitri. Per la verità fa tutto, o quasi, l&#8217;ex UCLA mentre, nel caso di specie, MWP sembra avere, come unica colpa, quella di andare a cercare la palla contesa. Gli arbitri ne escono con un salomonico, quanto ridicolo doppio tecnico. Nel finale di quarto da segnalare il terzo fallo anche di Harden che, per fortuna, si siede in panchina dopo aver realizzato 12 punti in 15&#8242;. I liberi riportano i Thunder nuovamente in parità a 47. L&#8217;ultimo canestro del primo tempo è pero di World Metta che fissa il punteggio sul 50-47.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;inizio di secondo tempo segue lo stesso canovaccio del secondo quarto. I Lakers faticano tremendamente a trovare la via del canestro, OKC guidata da Durant ( che sfrutta al meglio dei blocchi enciclopedici di Perkins ) piazza un parziale di 7-0 che vale il +4 e costringe Brown al timeout: gialloviola con poca energia, troppe palle perse e soprattutto rimbalzi offensivi concessi. I Thunder volano a +7 con i Lakers che continuano ad affidarsi solo ed esclusivamente a Bryant. Pessimo inizio di quarto specialmente dei due lunghi che fanno a gara a chi è più molle: + 5 Thunder con 2&#8242; e poco più da giocare, 68-63. La partita è durissima, i Lakers fanno una fatica bestiale in attacco e restano letteralmente abbarbicati agli avversari grazie ai tiri liberi. Il punteggio, prima dell&#8217;ultima sirena, è fermo sul 70-69 per gli ospiti. Sul finale, un fischio dubbio pro Durant manda su tutte le furie persino Jack Nicholson.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nell&#8217;intervallo è tempo di sentire Brown che sottolinea come i suoi debbano leggere meglio i pick and roll degli avversari: la vera chiave di volta della partita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Lakers iniziano l&#8217;ultimo quarto ancora con il doppio play, insieme con Artest, Bynum e Gasol. Un 4/4 ai liberi riporta i Lakers sul +1. Metta sbaglia due triple comode piedi a terra per il +4 ed i liberi di Hardin ed una magia di Durant, che segna persino cadendo a terra, riportano OKC in vantaggio: 76-74 ad 8&#8242; dalla fine.  Due canestri di Kobe riportano i padroni di casa a +2.  Però Durant e soprattutto Hardin piazzano dal nulla un 7-0 di parziale che vale il +5 a 6&#8217;40&#8221; dal termine: un minuto di ordinaria follia di L.A. , complice la presenza in campo di Barnes, come sempre il miglior settimo uomo della panchina di OKC. Blake dopo il minuto riporta i Lakers in parità con due canestri in fila. I gialloviola però perdono qualche pallone di troppo e dall&#8217;altra parte i Thunder trovano sempre e comunque una soluzione o dalla lunetta o in contropiede: +5 per gli ospiti a 2&#8217;40&#8221; dalla fine. Pau, Kobe e ancora Kobe i Lakers chiudono un 6-0 di parziale che li riporta a +1 con 1&#8217;09&#8221; sul cronometro. Dopo il timeout Durant segna subito. Dall&#8217;altra parte i Lakers sbagliano due tiri ma vanno altrettante volte bene a rimbalzo offensivo, fallo su Kobe che dalla lunetta riporta avanti L.A. , 30&#8221; da giocare.</p>
<p>Sul possesso difensivo più importante della stagione MWP nega il tiro a Durant costretto a scaricare per Ibaka che sbaglia. Durant prende ancora il rimbalzo offensivo ma Ron, miracoloso, recupera il pallone. Fallo dei Thunder e 2/2 di World Metta che vale il +3 con 12&#8221; da giocare.</p>
<p>Porkins trova un canestro, semi fortunato, ma soprattutto immediato. Fallo su Kobe che fa 2/2. Durant sbaglia la chance per l&#8217;OT. Termina 99-96! ! ! !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>See ya tomorrow ! ! ! Lakers survive !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LE SCOPE FICCATEVELE IN CULO CAMPAGNARI DELL&#8217;OKLAHOMA!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(f.r.)</em></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Los Angeles Lakers @ Oklahoma City Thunder 75-77 L (0-2)</title>
		<link>http://www.lakersland.it/recaps/los-angeles-lakers-oklahoma-city-thunder-75-77-l-0-2</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 04:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recaps]]></category>

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		<description><![CDATA[Gara-2 alla Chesapeake Energy Arena tra i Los Angeles Lakers e gli Oklahoma City Thunder. Si arriva dalla orrenda sconfitta di gara-1, con dei Lakers obbligati a vincere per non tornare ad LA sotto 2-0 nella serie. Primi minuti di partita che si aprono in modo differente da gara-1: gli attacchi sono piuttosto ben costruiti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://l.yimg.com/j/assets/p/sp/ap/19/fullj.0bdd7601de6c612e12dc353ceff5baf4/ap-201205162253824158329.1.jpg" width="150" height="350" /></p>
<p><strong>Gara-2 alla Chesapeake Energy Arena tra i Los Angeles Lakers e gli Oklahoma City Thunder. Si arriva dalla orrenda sconfitta di gara-1, con dei Lakers obbligati a vincere per non tornare ad LA sotto 2-0 nella serie.</strong></p>
<p><span id="more-2172"></span></p>
<p>Primi minuti di partita che si aprono in modo differente da gara-1: gli attacchi sono piuttosto ben costruiti, da entrambe le squadre, ma dominano le difese. I Lakers segnano solo 4 dei primi 12 tentativi, OKC 4 dei primi 11, e a metà del primo quarto il punteggio è pari a quota 10. Per i Lakers arrivano addirittura 2 infrazioni dei 24 secondi nel giro di 2 minuti, grazie alla pressione della difesa di Ibaka e compagni. Kobe è ben marcato da Sefolosha, Westbrook è impreciso con quel jumper che in gara-1 trovava sempre il fondo della retina, Metta è molto attento in difesa su Durant. A metà quarto arriva il secondo fallo di Sefolosha, ed è manna dal cielo per Kobe e per i Lakers: Harden non è altrettanto un mastino nella propria metà campo, e con la maggior libertà concessagli Kobe può creare facilmente punti per sé stesso e per Andrew Bynum (10 per lui nella seconda metà del quarto). La difesa Lakers produce 4 palle perse per OKC in un quarto, ovvero quante erano state le perse dei Thunder nell’intera gara-1, ed a fine primo quarto il risultato è ben visibile: i Lakers hanno tirato solo col 38% (al contrario del 50% di Oklahoma City) ma sono sopra di 1 punto, sul 22-21.</p>
<p>Secondo quarto che inizia con molte difficoltà da parte dei Lakers: arrivano 5 falli dei gialloviola nel giro di 2 minuti, ed in attacco Blake e compagni hanno le polveri bagnate; Pau si palesa nella sua versione soft, e i Thunder ne approfittano: 10-2 di parziale OKC e Thunder sul +7. Coach Mike Brown è chiaro, durante un timeout: “The most physical team wins!”, ed i gialloviola lo prendono in parola: Hill segna 2 volte su rimbalzo offensivo, Bynum viene cercato con continuità in post, e grazie ai 5 punti di Metta World Peace i lacustri riagganciano OKC sul 33 pari, a metà secondo quarto. Harden e Westbrook, entrati già da qualche minuto in campo, iniziano solo a quel punto a condurre le operazioni in attacco, ed è grazie ai loro 9 punti che OKC torna a condurre di 3 punti, sul 44-41. Brown ferma il ritmo dei Thunders con un timeout, ed al ritorno in campo sono i punti dei nostri due lunghi a far tornare i Lakers in vantaggio… subito prima che Westbrook ai liberi ed Ibaka in contropiede fissino il risultato sul 48-45 di fine primo quarto. Thunder avanti quindi di 3 punti dopo 24 minuti.</p>
<p>A metà partita ci sono 12 punti per Bynum e 10 per un Kobe Bryant autore di un primo quarto migliore del secondo; per OKC ci sono già 10 punti per Durant (con soli 4 tiri) e 12 per Russell Westbrook. Sono solo 5 le palle perse dei Lakers, tante quante quelle dei Thunder, ed è per questo motivo che, pur tirando con il 43% in confronto al 50% di OKC, sono sotto di solo 3 punti.</p>
<p>Il terzo quarto inizia bene per i Lakers: Bryant e compagni giocano ad un livello di intensità difensiva elevatissimo, i Thunder sbagliano i primi 7 tiri del quarto e grazie ai punti di Pau e Drew i lacustri infilano un 6-0 che significa +3 Lakers. L’attacco di OKC ha molte difficoltà a produrre punti facili, ed in 8 minuti sono solo 5 i punti segnati dai Thunder. Arrivano però alcune palle perse per i Lakers, ed è questo il motivo per cui il vantaggio gialloviola raggiunge solo i 4 punti. I lacustri si prendono qualche minuto di pausa difensiva, Thunder riprendono ritmo offensivamente e segnano con Durant e Westbrook per pareggiare il punteggio a quota 59, ma appena i gialloviola decidono di tornare a difendere si vedono i risultati: nessun canestro dal campo per OKC negli ultimi 2 e mezzo, e terzo quarto che si chiude con LA avanti di 3 punti, sul 63-60.<br />
12 punti segnati dai Thunder nel terzo quarto, a dimostrazione che l’attacco di Durant e compagni può essere limitato con la fisicità e con l’intensità nel pitturato.</p>
<p>Ultimo quarto che si apre con dei gialloviola inguardabili in attacco: arrivano 3 azioni orribili consecutive, con Metta a dover lanciare la preghiera sulla sirena dei 24, e grazie alla tripla di Harden Oklahoma ha modo di pareggiare i conti a quota 63. Brown chiama il timeout obbligato, e con 9 minuti da giocare Bryant e Bynum sono già in campo. I Lakers, dopo il timeout, sono di nuovo concentrati ed infilano, grazie anche alla tripla di Blake, un parziale di 6-0 che li porta a condurre, massimo vantaggio della partita e della serie, di 6 punti. Durant segna la tripla e dimezza lo svantaggio, ma è l’unico canestro di OKC per 4 minuti. I Thunder sono fuori ritmo, grazie anche alle ottime presenze dei lunghi nel pitturato e alle single coverage su Durant e Westbrook. Bynum segna ancora 2 volte, e con 2 minuti da giocare i Lakers salgono a +7 sul 75-68.<br />
Arriva il timeout di coach Brooks, e al rientro in campo i Lakers rovinano tutto il rovinabile: 2 perse consecutive, di quelle che ammazzano una partita, e 2 attacchi orribili che si concludono col tiro forzato (e sbagliato) di Kobe Bryant. Nel frattempo, i Thunder segnano 8 punti in fila, con Harden e Durant, e con 18 secondi da giocare il punteggio dice 76-75 Thunder.<br />
Palla ai Lakers, passano 12 secondi prima del fallo di Sefolosha, e restano quindi solo 6 secondi per l’ultimo tiro gialloviola. La palla è per Blake, nell’angolo, lasciato libero da Westbrook: il tiro è lungo, e finisce sul secondo ferro.<br />
Di là arriva il fallo e i liberi per Durant, che servono solo a fissare il punteggio finale sul 77-75 Thunder.</p>
<p>L’abbiamo giocata bene per praticamente 46 minuti, soprattutto in difesa, e buttarla via in questo modo mette veramente l’amaro in bocca. Maledettissimi 2 minuti finali.<br />
La difesa Lakers aveva fatto l’impossibile: 20 punti in 22 minuti per i Thunder, nel terzo e quarto quarto; stavolta a condannare i lacustri sono gli orribili 4 possessi di fine quarto quarto.</p>
<p>Ci sono, come fosse un segno del destino, 20 punti per Bryant e per Bynum: esattamente quanti erano stati in gara-1.</p>
<p>Che dire? La serie si sposta a Los Angeles, fra 48 ore, ma è chiaro che l’occasione per rimettere in piedi la serie era questa. Gara-3 e gara-4 saranno in due giorni consecutivi, e sarà molto difficile vincerle entrambe e tornare ad Oklahoma City sul 2-2.</p>
<p>Amarezza a palate.</p>
<p><a href="http://www.nba.com/playoffs/2012/westseries6/index.html?ls=st&#038;g=2&#038;t=bs">Boxscore</a></p>
<p>Go LAL!!</p>
<p>Enum</p>
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		<title>Los Angeles Lakers vs Oklahoma Ciy Thunder 90-119 L ( 0-1)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 04:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>D-Gen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recaps]]></category>

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		<description><![CDATA[Los Angeles Lakers vs Oklahoma Ciy Thunder 90-119 L ( 0-1) &#160; Russell Westbrook segna 27 punti conditi con nove assist, Kevin Durant chiude con 25 punti ed i ì Thunder schiantano gli stanchi Los Angeles Lakers 119-90, nella notte di lunedi nella prima gara delle semifinali della Western Conference. OKC chiude il primo tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #262626;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Los Angeles Lakers vs Oklahoma Ciy Thunder 90-119 L ( 0-1)</span></span></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2168" href="http://www.lakersland.it/recaps/los-angeles-lakers-vs-oklahoma-ciy-thunder-90-119-l-0-1/attachment/metta-world-peace-james-harden"><img class="aligncenter size-full wp-image-2168" title="Metta World Peace, James Harden" src="http://www.lakersland.it/wp-content/uploads/2012/05/ap-201205142138779243723.jpg" alt="" width="413" height="512" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2167"></span></p>
<p><span style="color: #262626;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Russell Westbrook segna 27 punti conditi con nove assist, Kevin Durant chiude con 25 punti ed i ì Thunder schiantano gli stanchi Los Angeles Lakers 119-90, nella notte di lunedi nella prima gara delle semifinali della Western Conference. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #262626;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">OKC chiude il primo tempo con 15 di vantaggio ed apre, concentratissima, la ripresa con un parziale di 15-2 che chiude la partita. Per i padroni di casa, tra l&#8217;altro, persino il  franchise-record di appena quattro palle perse.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #262626;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Gli unici  a salvarsi per i gialloviola sono Kobe Bryant e Andrew Bynum  20 punti ciascuno con Drew che ha raccolto anche  14 rimbalzi.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #262626;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In campo, comunque, si è vista tutta la differenza di atletismo tra le due squadre, se possibile, ancora ampliata dalla stanchezza dei Lakers e dagli otto giorni di riposo dei Thunder. </span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #262626;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ad 8&#8242; dal termine del quarto periodo i Lakers alzano ufficialmente bandiera bianca ed in campo entrano le riserve. Da segnalare, tra l&#8217;altro, l&#8217;espulsone di Devin Ebanks.</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #262626;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Termina 119-90:  12 ° peggior blowout nella storia dei playoffs gialloviola.Da segnalare, anche se verrà rivalutato in giornata, un probabile nuovo affaticamento muscolare per Perkins. </span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #262626;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(f.r.)</span></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Preview Western Conference Semifinals: Los Angeles Lakers &#8211; Oklahoma City Thunder</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 20:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Game of the Week]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Nba non dà tregua e non accetta pause. Per i Los Angeles Lakers, dopo la vittoriosa gara7 contro i Nuggets, è già tempo di tornare sul parquet. Semifinali di Conference. E la squadra da affrontare è quella che nel 2010 fu eliminata proprio dagli stessi gialloviola e che ora ha superato, nel primo turno, quei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://cdn.blogosfere.it/basketcase/images/bryantdurant.jpg" alt="" width="576" height="324" /></p>
<p>L&#8217;Nba non dà tregua e non accetta pause. Per i Los Angeles Lakers, dopo  la vittoriosa gara7 contro i Nuggets, è già tempo di tornare sul  parquet.<br />
Semifinali di Conference. E la squadra da affrontare è quella che nel  2010 fu eliminata proprio dagli stessi gialloviola e che ora ha  superato, nel primo turno, quei Mavericks che lo scorso anno mandarono  prematuramente in vacanza i Lakers.<br />
Parliamo ovviamente degli Oklahoma City Thunder, bravi a sconfiggere Dallas in 4 match e vera favorita ad Ovest.</p>
<p>Gli intrecci tra Lakers e Thunder sono due principalmente.<br />
Quella serie del 2010, il primo turno che vide i gialloviola vincenti  alla sesta gara grazie ad un tap-in di Gasol; Derek Fisher, il  &#8216;Venerabile Maestro&#8217; decisivo in tanti capitoli della storia recente dei  Lakers e ora alla caccia del sesto anello personale, ad Oklahoma City.</p>
<p><strong><br />
Lakers ClubHouse</strong><br />
Sette partite per chiudere la serie contro i Nuggets sono state una  sorpresa per la maggior parte degli addetti ai lavori, che prima dei  Playoffs avevano previsto in coro una risoluzione della pratica, da  parte dei gialloviola, in 5-6 partite.<br />
Invece di difficoltà ce ne sono state in casa Lakers. Dopo il dominio di  Gara1 e la vittoria più complessa nel secondo capitolo della serie,  George Karl ha preso le contromisure con aggiustamenti mirati e  azzeccati. I Nuggets hanno saputo gestire la propria pericolosità in  transizione e hanno sfruttato le due partite positive di McGee per  pareggiare incredibilmente la serie. La vittoria in Gara4 in Colorado da  parte degli uomini di Mike Brown aveva dato la sensazione di essere  arrivata tramite espedienti e casi isolati a favore: certo ci fu  un&#8217;ottima gestione dei possessi decisivi, altrettanto certo era  risultato chiaro che ad avere in mano i ritmi fossero comunque i  Nuggets.<br />
Alla fine, in un modo o nell&#8217;altro, dopo una settima partita sudatissima  fino alla fine, Mike Brown ha portato a casa la sua prima serie da  coach dei Lakers, sfruttando il gettone di Pau Gasol e il ritorno in  campo del paladino della giustizia e della pace: Metta World Peace.<br />
E Bryant? Beh, il 24 gialloviola non ha disputato una serie brillante,  ma ha saputo gestire in maniera straordinaria la Gara7 che lo ha visto  protagonista per la capacità di mettere in ritmo tutti, anche l&#8217;ultimo  dei magazzinieri, dal perimetro.<br />
L&#8217;alto minutaggio rimane un fattore per il leader emotivo, tecnico e  spirituale dei Lakers, che ora per dare un minimo di possibilità ai suoi  dovrà necessariamente alzare il proprio livello di gioco.</p>
<p><strong>Thunder ClubHouse</strong><br />
La notte di sabato 5 maggio gli Oklahoma City Thunder hanno sconfitto  per la quarta volta consecutiva i Campioni Nba uscenti dei Dallas  Mavericks, chiudendo la serie del primo turno e attendendo la vincente  tra Lakers e Nuggets. Un nome che però non è uscito fuori per ben sette  giorni.<br />
La schiacciante superiorità mostrata per molti momenti della serie  contro i Mavs è certamente un bel segnale che i giovani uomini di Scott  Brooks hanno mandato alla Lega. L&#8217;immaturità che Durant e compagni  avevano mostrato sino alla scorsa stagione (proprio durante le WFC  contro gli stessi Texani) per certi versi è scomparsa, lasciando spazio  ad una concentrazione e ad una preparazione mentale mai vista prima.<br />
C&#8217;è poco altro da dire di quella serie in fondo, visto il predominio  totale. Due parole è giusto spenderle su James Harden: la guardia,  colpita da Metta World Peace durante la penultima gara di Regular Season  (un colpo che ha portato il n°15 gialloviola alla risaputa squalifica),  ha deciso Gara4 a Dallas con un quarto quarto magistrale e ha saputo  mostrarsi, sinora, all&#8217;altezza del suo ruolo.<br />
Per concludere, una breve riflessione: avere sette giorni di pausa aiuta  o non aiuta? Beh, difficile dirlo con esattezza; la maggiore lucidità  sicuramente potrebbe pesare qualora la serie dovesse allungarsi, ma  potrebbe essere un problema per gli uomini di Brooks, qualora avessero  perso ritmo-partita.</p>
<p><strong>Keys&amp;Tactics</strong><br />
<strong>-</strong> <em>Gestione della transizione</em><br />
Nei match di Regular Season giocati, i Thunder hanno saputo mettere la  freccia e piazzare il parziale decisivo quando hanno saputo alzare i  ritmi. I Lakers non hanno un&#8217;arma per fermare la squadra di Oklahoma  City qualora questa dovesse iniziare a sfruttare la transizione, sia  primaria (con Westbrook e Durant), sia secondaria (e qui entrano in  gioco anche Harden, Cook e Sefolosha). Una transizione spesso lanciata e  partita dalla grandiosa presenza nel pitturato di Serge Ibaka, maestro  della stoppata e della difesa.<br />
D&#8217;altro canto, la squadra di coach Mike Brown ha fatto vedere contro i  Nuggets di saper sfruttare e bene la propria di transizione solo a  tratti e solo tra le mura amiche dello Staples Center.</p>
<p><strong>-</strong> <em>Mike Brown vs Scott Brooks</em><br />
Non un confronto esaltante, quello che questa serie proporrà tra le due  panchine. Mike Brown, coach che non ha capito nulla nel primo turno dei  Playoffs e che ha nettamente perso il confronto con George Karl. Scott  Brooks, bravo sì a sgrezzare un gruppo di ragazzi colmi di talento (1°  turno nel 2010, Wfc nel 2011), ma allenatore dai chiari limiti  offensivamente. Del resto, nella squadra di quest&#8217;ultimo, colpisce che  gli assist di media di squadra in Regular Season siano stati appena 18.6  (ultima in Nba).<br />
Questo confronto potrà essere importante: il coach che sbaglierà meno sarà sicuramente un fattore nella gestione della serie.</p>
<p><strong>-</strong> <em>Fattore lucidità</em><br />
Parlavamo dei sette giorni di pausa che i Thunder hanno avuto. I Lakers,  invece, giocano sostanzialmente ogni 48 ore da due settimane e ora  iniziano subito questa serie, dopo appena un giorno di pausa (ma con in  mezzo il viaggio verso Oklahoma City).<br />
La serie prevede anche un back2back (!) per le partite casalinghe dei  gialloviola (venerdì e sabato notte le Gare 3 e 4), il che non aiuta una  squadra stanca e già meno scoppiettante fisicamente in generale come i  gialloviola.</p>
<p><strong>-</strong> <em>Da Bryant a Durant: passaggio del testimone in vi</em><em>sta?</em><br />
Che i Thunder siano favoriti è palese, per tante motivazioni. Ma il  fatto che Durant superi Bryant nella serie non è scontato, per nulla.  Dovesse accadere potrebbe trattarsi del primo vero passaggio del  testimone ad altissimi livelli, per il n°24 gialloviola.<br />
Bryant arriva a questi Playoffs in condizioni fisiche davvero  invidiabili per un 34enne. Ma Durant è maturato moltissimo dal loro  ultimo scontro diretto nei Playoffs ed è pronto ad accogliere la sua  eredità, almeno nella Western Conference.</p>
<p><strong>Breaking News:</strong><br />
<strong>-</strong> I Lakers sono arrivati ad Oklahoma City  nella giornata americana di domenica. Previste due sessioni di  allenamento e lo shootaround prima della partita. Roster al completo,  con Kobe Bryant che ha recuperato completamente e definitivamente dalla  gastroenterite<br />
<strong>-</strong> La settimana di stop per i Thunder è  servita per dare giorni di riposo a Kendrick Perkins. Il centro ex  Celtics, alle prese con problemi fisici.<br />
<strong>-</strong> Scott Brooks è intervenuto sul tema della  settimana di attesa: &#8220;Non è facile tenere alta la concentrazione con  così tanti giorni di pausa. Stiamo lavorando bene e con serietà tutti i  giorni e l&#8217;ambiente è molto sereno.&#8221;</p>
<p><strong>Previous:</strong><br />
Tre i precedenti tra Los Angeles Lakers e Oklahoma City Thunder.<br />
23/02/2012 | L.A. Lakers @ <strong>Okc Thunder</strong> 85-100<br />
29/03/2012 | L.A. Lakers vs <strong>Okc Thunder</strong> 93-102<br />
22/04/2012 | <strong>L.A. Lakers</strong> vs Okc Thunder 114-106 OT</p>
<p><strong>Game-time:</strong><br />
La serie si apre la notte tra lunedì e martedì alle 3.30 italiane  (9.30pm ET) per Gara1 alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City.</p>
<p><strong>Lets go LAKERS!!!!!</strong></p>
<p><em>D.M.</em></p>
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		<item>
		<title>Game 7: Los Angeles Lakers vs. Denver Nuggets W 96-87 (4-3)</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gandalf</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recaps]]></category>

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		<description><![CDATA[Un maestoso Gasol da 23+17+6assist+4 stoppate guida i Lakers al trionfo in gara-7. Nuggets ancora una volta fuori al primo turno. Nella notte tra lunedì e martedì gara-1 con i Thunder Le gare-7 non sono mai partite banali. Spesso non sono belle da un punto di vista tecnico, ma le emozioni che sanno regalare, positive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://l.yimg.com/j/assets/p/sp/ap/87/fullj.620a51b6de61c85443a09f7bb73574e2/ap-201205130047028548485.jpg" alt="" width="396" height="612" /></p>
<h3>Un maestoso Gasol da 23+17+6assist+4 stoppate guida i Lakers al trionfo in gara-7. Nuggets ancora una volta fuori al primo turno. Nella notte tra lunedì e martedì gara-1 con i Thunder</h3>
<p><span id="more-2155"></span></p>
<p>Le gare-7 non sono mai partite banali. Spesso non sono belle da un punto di vista tecnico, ma le emozioni che sanno regalare, positive e negative, non hanno eguali in questo sport. Nonostante ciò, non è esattamente l’entusiasmo lo stato d’animo con cui si arriva a questo match da parte dei Lakers, ma per fortuna sarà lo stato d’animo con il quale si chiude il match, almeno finchè non ci sarà da pensare ad Oklahoma City.</p>
<p>L’approccio alla gara è quello giusto: niente di eccezionale, ma rispetto alle orrende prestazioni di gara-5 e gara-6  almeno si vede una squadra che scende in campo nel primo quarto per giocarsela, non per assistere a quello che fanno gli altri. I lunghi danno l’impressione di essere più presenti sia a rimbalzo sia in difesa a centro area, e dialogano di più in attacco. Gasol in particolare viene cercato spesso nelle prime fasi di gioco, e nonostante i Nuggets tentino di raddoppiarlo ad ogni sua ricezione, il catalano riesce a partire bene sfruttando finalmente un jumpshot, anche in fadeaway, che Faried non può neanche sognare di difendere.</p>
<p>Questa però è una gara-7, e di certo non basta scendere in campo con un atteggiamento decente per vincerla, anche se gli avversari sulla carta non sono né i Thuder né gli Spurs. Denver infatti non fatica a restare a contatto durante il primo quarto, grazie ad un Lawson ancora parzialmente in stato di grazia e al soliti Faried e Harrington. I Lakers chiudono il primo periodo sopra 25-24.</p>
<p>Il secondo quarto ci ricorda due cose nei primi minuti. La prima è che Blake qualche tiro da fuori lo sa mettere, anche se a volte sembra scordarsene. La seconda è che abbiamo di nuovo Metta World Peace, il che significa addio (e meno male) ai quintetti con Blake da guardia e  che finalmente c’è qualcuno in campo, Metta appunto, che può marcare Andre Miller ed impedirgli di fare il bello e il cattivo tempo con la palla in mano. La partita scorre in equlibrio. C’è un momento nel secondo quarto in cui i Lakers sembrano poter allungare, ma i Lakers sono una squadra di parziali, e dopo averne fatto uno ne subiscono un altro. Denver resta sempre dietro, anche a casua dei problemi di falli di Faried e della botta al naso (già rotto) di Harrington, che li costringe ad un improbabile frontliine Mozgov-McGee per gli ultimi minuti del quarto.</p>
<p>Il tap-in di Gasol che sancisce il 48-42 di fine primo tempo  è la fotografia di quello che questa gara-7, e questa serie, potrebbe essere. Si riguarda il replay e si pensa: ma com’è possibile che con due lunghi così i Lakers non riescono a dominare in area? Com’è possibile che gli aiuti dal lato debole non siano decisivi nell’impedire le penetrazioni dei piccoli avversari? Com’è possibile che Faried e McGee abbiano a lungo dominato contro Gasol e Bynum?</p>
<p>Il terzo quarto ci dà una ottima risposta. Nel momento in cui i Nuggets trovano la porta chiusa in area e vanno a sbattere contro i nostri lunghi, esattamente come successe in gara-1, la partita improvvisamente cambia. Lawson torna ad essere un playmaker normale, commette diverse palle perse che conducono a numerosi punti in transizione/contropiede per Sessions, Kobe e compagni.  Quando finalmente si vede Gasol urlare in campo e sbattersi su ogni palla,  si ha la netta percezione che vincere la partita sia a portata di mano. Siamo di nuovo in controllo della serie. Ma…</p>
<p>…ma i Lakers, come detto, sono una squadra di parziali. L’incaponirsi nel cercare a tutti i costi di servire World Peace in post contro Miller blocca il flow dell’attacco, il bilanciamento torna ad essere orrendo, <a href="http://i49.tinypic.com/2lt0sp3.png%5b/IMG">http://i49.tinypic.com/2lt0sp3.png</a>, Denver riprende a correre e ritrova ritmo. Mentre l’inevitabile rimonta si abbatte sui Lakers, verrebbe da chiedersi: e il coach cosa fa per fermare il parziale? Forse sarebbe meglio non porsi affatto questa domanda, perché la risposta è di quelle preoccupanti. Brown infatti chiama subito timeout quando da+16 si passa a +13 (64-51), subodorando che qualcosa potrebbe cambiare e volendo subito fermare il cambio di passo avversario. Quando urla a Sessions di correre in fretta verso l’arbitro sembra davvero determinato, grintoso, pronto a strigliare i suoi e a dare la carica giusta. Il problema è che in uscita dal timeout non solo i Lakers non hanno la carica giusta, non solo non riescono a invertire la tendenza, ma vanno addirittura clamorosamente sotto: 17-4 parziale Denver e tutto da rifare. Altro da aggiungere? No, se non che il terzo quarto finisce con un misero +1, 69-68.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il quarto quarto è la battaglia che tutti si aspettano, le due squadre non si risparmiano e lottano su ogni pallone, fioccano i rimbalzi offensivi, i palloni sporcati e i tuffi per terra. In questo contesto ci si aspetterebbe di vedere gente come Bryant e World Peace emergere, altri come Gasol e Blake ad annaspare. Accade però l’imprevedibile. Non è tanto la scarsa vena offensiva di Kobe a impressionare, pur essendo doveroso sottolineare come abbia letto bene gli adeguamenti della difesa contro di lui e giocato più da uomo-assist che da realizzatore; i postumi del virus intestinale devono avere avuto un loro ruolo, ma va bene così. Né tanto meno sorprende che Metta, nonostante una prova balistica discutibile, sia sugli scudi e perfettamente a suo agio nel contesto di lotta senza tregua (grandioso +18 con lui in campo). Quello che invece sorprende alla grande è l’atteggiamento di Gasol e Blake: il primo gioca un quarto quarto, e più in generale una partita, di livello incredibile, con una fisicità ed un’intensità ai limiti dell’insospettabile; il secondo si conferma sentenza dall’arco e continua sul solco del buon secondo quarto arrivando a firmare ben 5 triple consecutive senza errori. E così, mentre Sessions sta a guardare dalla panchina, Kobe la chiude con una tripla pazzesca, scherza con i commentatori di TNT, (“The way they’are double-teaming, I think you could sitll play”, riferito a Steve Kerr), e finisce 96-87, 4-3 Lakers.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Godiamoci questa vittoria, festeggiamo com’è giusto che sia. I Thunder ci aspettano lunedì notte, e non è difficile prevedere che sarà durissima. Appuntamento alle 3,30 alla Chesapeake Arena, sperare non costa nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Go L.A.!</p>
<p>g.m.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Game 6: L.A. Lakers @ Denver Nuggets  L 96-113  (3-3)</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enum</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che dire. Causa studio dovevo vedere la partita alle 14 senza sapere il risultato. Stanotte dormo, mi sveglio alle 8.54 e chi mi scrive? Dandi! Dico, oh finalmente mi risponde all&#8217;sms sulla figa universitaria che gli avevo mandato ieri. Apro il messaggio e mentre lo apro mi dico: &#8220;Oh cazzo, ma lui avrà visto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://d.yimg.com/i/ng/sp/ap_photo/20120511/all/l5958582.jpg" alt="null" /></p>
<p><span id="more-2151"></span></p>
<p>Che dire.<br />
Causa studio dovevo vedere la partita alle 14 senza sapere il risultato.<br />
Stanotte dormo, mi sveglio alle 8.54 e chi mi scrive? Dandi!<br />
Dico, oh finalmente mi risponde all&#8217;sms sulla figa universitaria che gli avevo mandato ieri. Apro il messaggio e mentre lo apro mi dico: &#8220;Oh cazzo, ma lui avrà visto la partita nuoooooooooo&#8221;. Alla seconda &#8216;o&#8217; è già troppo tardi, leggo il messaggio. <em>&#8220;Vedrai che dopo che perderemo anche Gara7 avremo tanto tempo di andare in università&#8221;</em><br />
Grazie Dandi.</p>
<p>Sagge parole.<br />
E allora iniziamo a vedere gli highlights. Kobe ha il cagotto ma mastica comunque tre cicche (ideale eh!), ma poi quando scende in campo è sempre il solito offensivamente parlando. Difensivamente è simpatico l&#8217;highlight che lo vede fottersene letteralmente della difesa in aiuto su un Lawson totalmente libero da tre. Era la tripla dell&#8217;11-0 Denver.<br />
Gli altri, per dirla alla Brando, sono sempre il solito ammasso di stronzi.<br />
Gasol si fa mangiare in testa anche da Karl, Bynum si fa stoppare da Faried che fino a due anni fa lavorava nel kebabbaro di fianco a casa mia per chiedere <em>&#8220;kesciappomaioneise?&#8221;</em>, Sessions è un vero disperso, pare un protagonista di Lost.<br />
Evito commenti sul Serpentaro perchè è l&#8217;unico che ci prova.<br />
Per il resto, Ebanks mette i suoi punti il più in fretta possibile, ben conscio che Mike Brown gli dà solo 15 minuti, al di là che faccia schifo o tiri bene dal campo. Mentre Blake illumina il Pepsi Center con le sue due recuperate con tanto di contropiede.</p>
<p>Beh, da quell&#8217;11-0 la partita è bella che finita. Sembra un pò Gara3, con la differenza che qui eravamo venuti col motto &#8216;Packs for three games&#8217;, lì eravamo alla classica gitarella post 2-0. Ah, c&#8217;è un&#8217;altra differenza. Lì avevamo provato a rimontare, giocandocela quasi fino in fondo. Qui, l&#8217;unica cosa che si sono giocati riguarda Goudelock e Morris, che si saranno scommessi in panca il margine della sconfitta. A proposito: ma è possibile che il buon G-Louck ha giocato 0 minuti anche stanotte? Deve davvero avergli schiacciato la madre, al Patata.</p>
<p>Ahhhh, il Patata. A proposito. Bryant gli fà il cazziatone in diretta nazionale quando cadiamo a picco sul -20, forse perchè a causa della gestione di questa squadra gli stava tornando il cagotto. Ebbene, nel timeout, il buon ghiottone dalla testa tonda pare abbia poi detto ai ragazzi per vendicarsi di Kobe: <em>E&#8217; andata male, ma va bene comunque. Ho visto una bella pizzeria italiana qui all&#8217;angolo, chiudiamola sotto i 30 punti di margine e ci abbuffiamo come pazzi al giro-pizza! Fino a SCAGAZZARCI sotto!.</em></p>
<p>Finisce 113-96, se qualcuno interessa.<br />
Vado ad aprire il topic di Gara7. E grazie ancora a Dandi.</p>
<p><em>D.M.</em></p>
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		<item>
		<title>Los Angeles Lakers &#8211; Denver Nuggets G5 99-102 L (3-2)</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 06:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enum</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recaps]]></category>

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		<description><![CDATA[Si torna allo Staples Center per gara-5, con i Lakers sul 3-1 ed al primo match point della serie che li vede opposti ai Denver Nuggets di George Karl. L’inizio del match dei Los Angeles Lakers, per usare un eufemismo, non è dei migliori: l’attacco è confusionario, Kobe forza qualche conclusione con alterni risultati, Pau [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://l.yimg.com/j/assets/p/sp/getty/f0/fullj.61c73d92ce64e3c7ebebe2eb115d2816/61c73d92ce64e3c7ebebe2eb115d2816-getty-144048822.jpg" width="150" height="350" /></p>
<p><strong>Si torna allo Staples Center per gara-5, con i Lakers sul 3-1 ed al primo match point della serie che li vede opposti ai Denver Nuggets di George Karl.</strong></p>
<p><span id="more-2145"></span></p>
<p>L’inizio del match dei Los Angeles Lakers, per usare un eufemismo, non è dei migliori: l’attacco è confusionario, Kobe forza qualche conclusione con alterni risultati, Pau non è preciso con il jumper. I gialloviola sbagliano 10 dei primi 13 tiri e Denver ne approfitta per il primo vantaggio di serata, sul 12-7; Faried approfitta delle disattenzioni dei nostri lunghi firmando diversi canestri in contropiede, Gallinari è preciso con i piazzati, Lawson sforna assist a ripetizione e Denver, tirando quasi col 50% dal campo, riesce ad allungare il proprio vantaggio fino a 7 lunghezze. Bynum, non molto coinvolto nei minuti iniziali della partita, segna gli ultimi punti del quarto (lo chiude con 6+7) ed aiuta i lacustri a dimezzare lo svantaggio: a fine primo quarto il punteggio sul tabellone è 26-23 Nuggets, con Kobe 3/10 al tiro e Lakers al 35% dal campo. Come dire… prendendo spunto da Frankestein Junior, “potrebbe esser peggio… potrebbe piovere!”</p>
<p>Per fortuna nostra, non va come nel film: i Nuggets, con Lawson in panca nel secondo quarto, sbagliano 10 tiri su 11, e per quanto siano bassi i ritmi ed imprecisi i gialloviola c’è tempo e modo per rientrare, grazie ai punti di Barnes e Blake, sul 29 pari con 7 minuti da giocare nel secondo quarto. Karl chiama timeout per parlarci su, e al rientro in campo i Nuggets hanno una pronta reazione: triple di Miller e Afflalo, e Denver di nuovo a +6 a metà quarto. I Lakers sono mentalmente assenti, lasciano canestri facili e non sono concreti in attacco. Appena i Nuggets decidono di alzare il ritmo, per i gialloviola son dolori: parziale di 12-4 (con i punti di McGee, Afflalo e Faried) e Denver avanti di 10 punti. Kobe, decisamente frustrato dalla situazione, cerca e trova alcuni falli, e grazie ai liberi ed alla terza/quarta interferenza di McGee su una sua schiacciata riesce a riportare i lacustri a 6 punti di distanza. Il finale di tempo è 49-43 Denver.<br />
I commenti nel topic del live sono gli stessi dei commentatori TNT Marv Albert e Steve Kerr:  peggio di così è difficile giocare, ed i Lakers e Mike Brown possono solo ritenersi fortunati se, tirando col 33% e con 5 palle perse nel secondo quarto, un Gasol finora abulico da 1/7 al tiro, un Bynum presente solo a tratti (il tabellino dice 7+7), un Sessions fuori dal gioco (2 punti e 2 assist nel primo tempo) ed un Kobe impreciso, sono solo sotto di 6 punti all’intervallo.<br />
Per i Nuggets ci sono già 13 punti per un Afflalo finalmente presente nella serie e 10+6 di Faried.</p>
<p>Il terzo quarto inizia con il più classico dei fuochi di paglia: i Lakers segnano 2 canestri consecutivi con Bryant e Sessions, tornano sul -2 ma da lì è notte fonda per alcuni minuti: parziale di 10-0 Nuggets, e sui fischi dello Staples Mike Brown è costretto a chiamare timeout. Il tabellone indica il massimo vantaggio per le pepite del Colorado, +12. I lacustri finalmente hanno una timida reazione, infilano immediatamente 5 punti (grazie anche alla seconda tripla nella serie di Matt Barnes) e accorciano la distanza nel punteggio. Kobe non ci sta a perderla, Bynum neppure (arrivano la schiacciata di potenza ed il tecnico per una spinta su Faried), e grazie ai punti di Bryant (7 consecutivi) i Lakers riescono a tornare sotto di 3 lunghezze, con 3 minuti da giocare nel terzo quarto. Karl chiama il timeout per fermare il recupero lacustre, ed ottiene l’effetto sperato: si torna in campo ed è Denver protagonista, con un parziale di 10-2, firmato McGee e Miller, che ricaccia i Lakers a -11. Il punteggio di fine terzo quarto è 76-65 per i Nuggets.</p>
<p>La pausa tra terzo e quarto quarto non serve per interrompere l’emmoragia Lakers: al ritorno in campo, passano 3 minuti e i Nuggets aggiungono altri 4 punti al loro vantaggio: con 9 minuti da giocare, i lacustri sono sotto di 15. Blake, come al solito orribile in difesa, segna due triple consecutive, ma dall’altra parte i Lakers non riescono a limitare l’asse McGee-Miller: i due segnano 10 dei primi 14 punti Nuggets nel quarto, e contribuiscono a mantenere intatto il vantaggio.<br />
90-75 e 6:35 da giocare. Brown chiama timeout, e al rientro in campo c’è la reazione insperata dei gialloviola: i lacustri alzano l’intensità in difesa e infilano un parziale di 12-4 firmato Bryant, Gasol e Bynum; con 3 minuti da giocare, il vantaggio per le pepite è ridotto a 7 lunghezze. A quel punto, sentendo nell’aria dello Staples l’odore del sangue, Kobe si mette in proprio, segna 3 triple consecutive da vero Black Mamba e riporta i Lakers a soli 2 punti di svantaggio, con un minuto da giocare. Partita quindi riaperta.<br />
Nell’ultimo minuto è Kobe a sbagliare, in due azioni consecutive, e con i liberi di Harrington e Lawson Denver si ritrova sopra di 4 punti a 19 secondi dal termine. Nell’azione successiva è Ramon Sessions, lasciato troppo libero da Gallinari, ad infilare la tripla del -1. Miller segna i liberi del +3, con 12 secondi da giocare, e nell’ultimo possesso Kobe Bryant e Ramon Sessions sbagliano le triple decisive che avrebbero significato il pareggio (e il conseguente overtime).</p>
<p>Finisce 102-99 per i Denver Nuggets.</p>
<p>Lakers che sicuramente meritano la sconfitta, per il modo orribile con il quale sono stati in campo per 42 minuti: Gasol e Bynum in versione mozzarelloni, poco coinvolti in attacco (colpa sicuramente del coaching staff) e stuprati in lungo e in largo da McGee e Faried; Blake orrendo in difesa su Miller; Sessions evanescente. Abbiamo giocato al nostro ritmo per tutta la partita, ma loro ci hanno messo il triplo dell’energia e dell’intensità, ed alla fine questo ha pagato.</p>
<p>Kobe chiude con 43 punti (di cui 14 nel quarto quarto), 14/32 al tiro, 6 rimbalzi e 5 assist. Bynum, dentro al match per troppi pochi minuti, chiude con 16+11 (e soli 8 tiri); Gasol termina il match con 9 punti e 10 rimbalzi. Ci sono poi 11 punti per Barnes (ma tirando 5/14) e 9+6+6 per Sessions.<br />
Sponda Nuggets, Andre Miller e McGee migliori in campo, al di là del tabellino che indica 24 punti (8/11 al tiro), 8 assist e una sola palla persa per il primo, 21+14 (con 9/12 al tiro) per il secondo. Ci sono anche 19 punti per Afflalo e 14 per Gallinari.</p>
<p>Ci vorrà tutta un’altra intensità, fra due giorni, per portare a casa gara-6 e evitare di giocarsi gara-7 sabato.<br />
Inutile dire che i primi da cui si aspetta una scossa sono Pau Gasol e Andrew Bynum: è inaccettabile il 58-44 Nuggets riguardo i punti nel pitturato, visti e considerati i frontcourt delle due squadre. Bisognerà tornare principalmente a martellare sotto canestro, cosa che non è stata fatta stasera, ma a Denver sarà tutt’altro che facile.</p>
<p>Go LAL!!</p>
<p><a href="http://www.nba.com/playoffs/2012/westseries3/index.html?ls=bs">Boxscore</a></p>
<p>Enum</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L.A. Lakers @ Denver Nuggets GAME 4 W 92-88 (Lakers lead 3-1)</title>
		<link>http://www.lakersland.it/recaps/l-a-lakers-denver-nuggets-game-4-w-92-88-lakers-lead-3-1</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 04:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lakeshow</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recaps]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una débacle tanto inaspettata quanto inspiegabile. Una resa anticipata in pieno stile Lakers, con tanto di rimonta illusoria. Questa è stata Gara 3, che ci ha lasciato in una situazione pessima dal punto di vista ambientale e di inerzia. L&#8217;incipit di Gara 4 certamente non fa ben sperare: iniziamo con un parziale di 8-3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p><strong>Una débacle tanto inaspettata quanto inspiegabile. Una resa anticipata in pieno stile Lakers, con tanto di rimonta illusoria. Questa è stata Gara 3, che ci ha lasciato in una situazione pessima dal punto di vista ambientale e di inerzia.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter" src="http://l.yimg.com/j/assets/p/sp/getty/d5/fullj.1bc813f59a0a68fdfb141d2280c33cc2/1bc813f59a0a68fdfb141d2280c33cc2-getty-143978269.jpg" alt="" width="594" height="396" /><br />
</strong></p>
<p><span id="more-2141"></span></p>
<p>L&#8217;incipit di Gara 4 certamente non fa ben sperare: iniziamo con un parziale di 8-3 condito dai giusti ingredienti per il disastro: difesa nel pitturato insufficiente e aggressività zero nell&#8217;altra metà campo. Kobe, che secondo il box score prende 13 tiri (?) gioca un buon primo tempo anche e soprattutto in fase distributiva, ragion per cui mettiamo spesso la testa avanti a differenza di Gara 3, ma non riusciamo a restare avanti nè a controllare il ritmo per un periodo prolungato&#8230;</p>
<p>Risultato: ritmo della partita dettato dai Nuggets e non da noi, punti della panchina (ovviamente) a loro favore e una difficoltà atavica a gestire situazioni di pick &amp; roll rapido, di transizione o semi-transizione. Il primo quarto si conclude 28-26 per gli uomini del Colorado, con Miller e un ritrovato Gall(in)o sugli scudi, e la combo Faried/McGee che influenza, in un modo o nell&#8217;altro, il match.</p>
<p>Nei secondi 12&#8242; raggiungiamo anche il massimo vantaggio provvisorio, con Bynum che si rivela &#8211; 48 ore più tardi del dovuto &#8211; immarcabile e Jordan Hill che come al solito fa il suo con rimbalzi (6 in un tempo) e hustle. Ma come diceva Sick Boy &#8220;<em>a un certo punto ce l&#8217;hai&#8230;.e poi lo perdi&#8221;, </em>e inevitabilmente il nostro vantaggio evapora grazie a rotazioni sospette del Patata e un quintetto troppo disfunzionale (Blake? seriously?). Chiudiamo un primo tempo inquietante per autolesionismo sul 45-51 Nuggets, e il passivo poteva essere anche peggiore.</p>
<p>Al ritorno dalle ostilità si mette in moto il maestro Yoda: 4/7 nel quarto, e insieme a Gasol prendiamo un discreto ritmo offensivo, rioperando più volte il sorpasso, tuttavia la sensazione che manchi il classico centesimo per fare un euro, almeno in trasferta, riaffiora pericolosamente e in svariate occasioni in cui potevamo scappare commettiamo turnover incredibili e rifiutiamo tiri comodi che difficilmente ci saranno concessi ancora.</p>
<p>Il quarto che poteva essere quello della svolta si rivela ancora una volta un &#8220;vorrei ma non posso&#8221;: chiudiamo sul -1 in attesa dei decisivi 12&#8242; di gioco e l&#8217;emblema di questa serata stranissima è una signora seduta a bordo campo, che per nessuna apparente ragione entra in campo DURANTE un&#8217;azione di gioco, chiedendo di Kenyon Martin. Aggiungeteci il completo sempre più sobrio di Craig Sager (cosa a dire la verità affatto strana) e la serata è del tutto completa.</p>
<p>Il crunch time viene giocato ai nostri ritmi, e la nostra difesa è a tratti eccellente, infatti concediamo solo un misero 5-15 dal campo nel 4°quarto&#8230;.prima del jumper del pareggio di Gallinari a un minuto circa dalla fine. Succede di tutto: lo stesso Danilo floppa su un blocco di Gasol, e Sessions punisce dall&#8217;arco per un +3 sudatissimo e sacrosanto. Nel possesso successivo Denver non ottiene nulla, e pochi secondi dopo si consuma l&#8217;epitome di questa soffertissima e strana nottata: il <em>goal </em>della vittoria di un monumentale Steve Blake (!), che con 8 punti pesantissimi nel secondo tempo sottoscrive il trionfo e il 3-1 nella serie.</p>
<p>La partita in sè non crea nè rafforza alcuna certezza per il prosieguo dei Playoff, ma certamente indica la strada da seguire &#8211; e soprattutto quella da non seguire. Il maestro Yoda però &#8211; quello vero &#8211; ci lascia con una considerazione che dice tutto sulla nostra permanenza in Colorado: &#8220;<em>Fare, o non fare&#8230;.non c&#8217;è provare!&#8221;. </em>Abbiamo sperimentato, ahinoi, tutti e 3 gli stadi. Con 38 di febbre vi saluto, giovani padawan. Go Lakers.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">l.s.</span></strong></p>
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		<title>L.A. Lakers  @   Denver Nuggets   84-99</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 05:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony Brando</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinque minuti al termine, sotto di dieci punti (74-84), mi pare evidente si possa iniziare a scrivere l’ennesima amarezza dell’anno, dove l’amarezza sta nel recap, non nella sconfitta. L’amarezza maggiore è che sono le maledette 6:50 del mattino, e questa schifezza poteva essere scritta almeno un’ora e mezzo fa, lasciandomi così con solo un’ora e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Maiale" src="http://l.yimg.com/bt/api/res/1.2/1V8wUAT18V0W5qFJRsyLuA--/YXBwaWQ9eW5ld3M7Zmk9aW5zZXQ7aD01MTI7cT04NTt3PTMxMQ--/http://media.zenfs.com/en_us/Sports/ap/201205042225807026059-p2.jpeg" alt="" width="311" height="512" /></p>
<p>Cinque minuti al termine, sotto di dieci punti (74-84), mi pare evidente si possa iniziare a scrivere l’ennesima amarezza dell’anno, dove l’amarezza sta nel recap, non nella sconfitta. L’amarezza maggiore è che sono le maledette 6:50 del mattino, e questa schifezza poteva essere scritta almeno un’ora e mezzo fa, lasciandomi così con solo un’ora e mezza di sonno perso nella notte.</p>
<p><span id="more-2138"></span></p>
<p>Ma la storia oramai ce lo ha insegnato: i Lakers non si limitano a prendere una bella legnata come tutti e ad andare a casa, no, loro ti rientrano in partita quel tanto che basta per farti illudere, farti mettere da parte ogni proposito di dormita, per poi punirti senza pietà a cinque minuti dalla fine, magari dopo averti fatto pensare “come facciamo a non vincerla, oramai?” (domanda alla quale, comunque, non siamo carenti di risposte dopo aver visto il match). Bello avere una squadra che non si arrende mai, vero? No.</p>
<p>Ora che sono passate le 7:00, sto pensando a una precisa tipologia di tifosi Lakers. Quelli che domattina si sveglieranno riposati, magari rincoglioniti, faranno colazione con calma, si accenderanno il pc e inizieranno a mettere a scaricare la partita. Magari nel frattempo un libro, un po’ di porno, una telefonata, una partita alla play, un po’ di studio (sbagliamo un altro tiro intanto, dai), e poi belli paciosi inizieranno a vedersi la partita. Si, posso immaginare la delusione quando dopo l’attesa si ritroveranno con il match perso già dopo 5 minuti; ma maledetti bastardi che non siete altro quanto cazzo vi invidio che non appena avete visto che per sei minuti sembrava di vedere il Dream Team ’92 contro l’Angola (ammesso che l’Angola abbia mai preso un 28-2 di parziale), avete potuto prendere il mouse, spingere un tasto e andare avanti con la partita.</p>
<p>Andare avanti con la partita, a piacimento, scorrere in fretta  per poi accorgersi della lenta ma decisa rimontina di fine secondo periodo, e quella sempre decisa ma meno lenta del terzo quarto, dove i Lakers hanno giocato una difesa con delle rotazioni di livello, tolto i Nuggets dalla partita per arrivare fino a -4 e poi di nuovo scomparire sul finire del quarto, dando vita a una onorevole resa dell’ultimo periodo. Dove voi, schifosi impuniti, sarete tornati a saltare col mouse in avanti sul vostro lettore.</p>
<p>“Onorevole resa”. Onorevole un cazzo. Nel primo quarto nessuno si è presentato; Bynum ha scioperato tutto il primo tempo ed era coi nervi tesi; Gasol non aveva energia; le predette torri gemelle si sono fatte mangiare in testa da McGee, la madre e Faried; Barnes sbaglia tanto; Blake esiste e Brown lo lascia pure in campo non voglio andare a vedere quanti minuti perché mi voglio bene; Bryant segna tre punti negli ultimi 19 minuti di partita e il bello è che non ha nemmeno forzato o è uscito fuori di testa, ha avuto una banale giornata-no dove non gli entrava nulla. Mettiamoci quel maiale di Stern che ha mandato tre grigi per tenere la serie aperta e il quadro mi sembra completo. Non ho capito a cosa serva far partire Ebanks in quintetto se poi nel secondo tempo gli è vietato di entrare in campo, obbligandoci a sorbire Blake in campo per un numero di minuti che continuo a non voler andare a vedere, che in attacco non prende una casa e ha paura anche di se stesso (ci credo, si sarà visto allo specchio) e in difesa si fa mangiare da chiunque.</p>
<p>Però mentre assistevamo a tutto questo, io e gli eroi del live, non potevamo andare avanti spingendo un tasto, bastardi che non siete altro. Come dei leoni in gabbia, o come dei tifosi in trasferta che perdono di brutto ma devono aspettare mezzora almeno, o come quando devi dare un esame e aspetti che ti chiamano mentre metà del tuo cervello dice “tornatene a casa”, noi ci siamo ritrovati a vivere l’amarezza spalmandola su tre lunghissime ore senza vie di fuga. Magari morite tutti, Lakers compresi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>p.s.</p>
<p>l’aspetto positivo è nella sensazione che basti davvero poco per portare via la prossima, ma robe elementari del tipo scendere in campo dal primo minuto e giocare a basket.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>p.p.s.</p>
<p>ah no, che scemo, c’è un altro aspetto positivo: che bello abbiamo perso, ora con i thunder avremo Artest una gara in più! Yuppi. Che scemo, ho vissuto tutta la partita vedendola dall’ottica sbagliata, avrei potuto godere per 40 minuti e soffrire durante la nostra rimonta. Speriamo di perdere pure la prossima!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Los Angeles Lakers Vs Denver Nuggets G2 104-100 (2-0)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 06:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Snakepit</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Allo Staples Center di Los Angeles va di scena gara2 tra Lakers e Nuggets sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa. L&#8217;inizio gialloviola è subito confortante,Pau e Drew dominano e sul 12-3 coach Karl è subito costretto a chiamare un time out.Al rientro i Nuggets grazie a Ty Lawson piazzano un 8-0 che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title=" " src="http://l.yimg.com/j/assets/p/sp/getty/9b/fullj.da86b5d668c12f3079640a89b48a618d/da86b5d668c12f3079640a89b48a618d-getty-143651967.jpg" alt="" width="660" height="538" /></p>
<p>Allo Staples Center di Los Angeles va di scena gara2 tra Lakers e Nuggets sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa.</p>
<p><span id="more-2132"></span></p>
<p>L&#8217;inizio gialloviola è subito confortante,Pau e Drew dominano e sul 12-3  coach Karl è subito costretto a chiamare un time out.Al rientro i  Nuggets grazie a Ty Lawson piazzano un 8-0 che li rimette in partita ma i  Lakers ci sono e rispondono immediatamente con un altro 6-0 firmato  Kobe che li riporta sul +7.Harrington è caldo dalla distanza ma un  pazzesco Bryant tiene LA davanti 32-25 a fine primo quarto.<br />
I padroni di casa sbagliano qualcosa di troppo in attacco e una serie di  contropiedi fanno rientrare Denver che con un tap in di Mozgov trova  addirittura la parita&#8217; con 7 minuti sul cronometro.I Lakers però  rispondono ancora e 7 punti del rientrante Kobe ispirano un 9-0 che li  riporta avanti,Denver non molla ma uno strepitoso Bynum tiene avanti i  gialloviola all&#8217;intervallo lungo sul 55-48.<br />
Nella ripresa i padroni di casa partono subito forte e con Kobe e Pau  toccano il massimo vantaggio sul +11,la difesa gira a mille e un and1  sull&#8217;asse Kobe-Bynum chiude un 14-0 di parziale che vale il +19.Denver  però non vuole mollare e piazza prima un 7-0 firmato unicamente Lawson e  dopo un canestro di Kobe ne piazza un altro con Harrington che tale  addirittura il -5.Kobe e Drew si rimettono al lavoro ma la difesa  lacustre ora balla un pochino e i Nuggets restano in partita ancora a -7  sul 81-74 di fine terzo quarto.<br />
I padroni di casa partono forte nell&#8217;ultimo e decisivo quarto e grazie a  Gasol e all&#8217;ottimo d aggressivo Jordan Hill volano sul +11 prima e poi  con 4 punti filati di Sessions sul +14;Denver ovviamente resiste  recuperando punto su punto e il solito Lawson porta i suoi addirittura  sul -5 con 4.30 da giocare.I Lakers si affidano allora al proprio leader  che ovviamente non tradisce:Kobe prima piazza una tripla pazzesca e  dopo 4 liberi di Faried del -4 trova con un grande assist Bynum per  l&#8217;and1 del +7.Sul finale una tripla di Gallinari vale il nuovo -4 ma una  gran giocata di Sessions porta i Lakers sul +6 con 50 secondi sul  cronometro e chiude la partita regalando ai gialloviola un sofferto ma  meritato 2-0.</p>
<p>Per Kobe alla fine sono 38 punti,molto bene anche Bynum con 27+9,14 per Sessions di cui 10 nel quarto periodo,13+10 per Gasol.</p>
<p>Prossimo appuntamento nella notte tra venerdì e sabato per gara 3 stavolta in Colorado.</p>
<p>2 down,14 to go.</p>
<p>Let&#8217;s Go Lakers!!!!!</p>
<p>By Diego KobeN1</p>
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