March Madness 2016 Preview

March Madness 2016 Preview

Come scritto nei tweet durante la diretta del Selction Sunday il Regional più difficile è, senza alcun dubbio l’East. Dovesse arrivare alle Final Four il percorso più difficile dell’intero tabellone sarebbe quello di Kentucky che inizia con Stony Brook di Jameel Warney, poi Indiana (che comunque ha un’altra bella gatta da pelare come Chattanooga), quindi UNC per finire con la vincente di Xavier-WVU (che dovrà affrontare un’altra Mid-Major pericolosa come Stephen F. Austin). Favorita sulla carta è UNC ma Kentucky ha i mezzi per ribaltare il pronostico.

Nel South la mia favorita per il titolo, Kansas. Bill Self ha a disposizione un roster ampio ed equilibrato con un reparto esterni (Mason III, Graham e Selden Jr) che ha pochissimi pari; la squadra è rognosa sotto canestro con Ellis e Lucas (ma anche Traylor, Bragg e Diallo). Nella parte bassa del Regional secondo me c’è spazio per qualche sorpresa; chi esce da Vanderbilt-Wichita St potrebbe rivelarsi una mina vagante; pronosticherei Miami ma non ha tanto margine sulle altre (Villanova, magari Temple…). Nella parte alta Maryland (che possibile upset su California) lo scoglio principale per Kansas.
 
Nel Midwest la mia favorita d’obbligo è Michigan St. che ha la strada spianata almeno fino alle Sweet Sixteen, dove potrebbe incontrare una squadra in gran forma come la Seaton Hall di Whitehead (che però non ha un percorso agevole con Gonzaga e Utah). Nella parte alta del tabellone Virginia è la favorita per l’Elite Eight e se la dovrebbe vedere con la vincente di Iowa St.-Purdue, mia favorita personale, nella sfida per l’accesso alle Sweet Sixteen).
 
Chiusura per il Regional più debole il West: comincio col dire che non c’è una vera favorita, potrebbe arrivare in fondo Duke che al sommo della botta di culo è pure finita nella parte del tabellone più facile (del Regional più facile!). Baylor è molto lunga sotto i tabelloni ma è un ostacolo abbordabile come lo è il seed #1 ovvero Oregon. Molto più interessante la parte bassa dove qualche sorpresa potrebbe pure scapparci; forse la Oregon St. di Gary Payton II (bello scontro con VCU al primo turno) ma molto di più Taxas di Shaka Smart (che potrebbe avere qualche minuto da Cameron Ridley al rientro dall’infortunio al piede). Le favorite d’obbligo di questa porzione di tabellone dovrebbero essere Texas A&M (che dovrà superare Texas per accedere alle Sweet Sixteen) e la Oklahoma di Buddy Hield.
 
Buona MM16 a tutti.
 
By COOPapERino21
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